duellanti – mensile di cinema e…

26 ottobre 2010

I film di apertura e chiusura del 28° Torino Film Festival

Archiviato in: Visioni — Fabrizia Malgieri @ 15:57

Nella foto, una scena tratta da "Hereafter" di C. Eastwood

Sono stati annunciati i film che apriranno la 28sima edizione del Torino Film Festival.  Ad inaugurare la kermesse il prossimo 26 novembre al Teatro Regio di Torino sarà Contre toi – diretto da Lola Doillon- la  storia di un rapimento e dell’ambiguo rapporto che si instaura tra il rapitore e la vittima.

Tra i protagonisti spicca Kristin Scott Thomas nei panni di Anna, una ginecologa che, tornata da un’apparente vacanza, è sconvolta, non riesce a dormire, lascia il lavoro in ospedale a metà del turno. Va alla polizia e racconta di essere stata rapita da un uomo. La prigionia, la paura, la violenza e la comprensione inaspettata verso il rapitore, il turbamento causato dalla vicinanza forzata l’hanno cambiata per sempre, una trasformazione che Anna fatica ad accettare.

Sarà invece l’anteprima europea di Hereafter diretto da Clint Eastwood e interpretato da Matt Damon, Cécile De France e Bryce Dallas Howard a chiudere, il 4 dicembre, il 28° Torino Film Festival. Girato tra Londra, Parigi, San Francisco e le Hawaii, Hereafter racconta le storie di tre persone che vengono toccate dalla morte in modi diversi. George (Matt Damon) è un operaio americano che ha un rapporto speciale con l’aldilà, Marie (Cécile de France) una giornalista francese che ha avuto una esperienza tra la vita e la morte che ha sconvolto le sue certezze e Marcus (George McLaren e Frankie McLaren) uno studente londinese che ha perso la persona che gli era più vicina e da allora cerca disperatamente delle risposte. Le loro storie finiranno con l’intrecciarsi, le loro vite saranno cambiate per
sempre da quello che credono esista, o debba esistere, nell’altro mondo.

Partendo dalla sceneggiatura di Peter Morgan (The Queen, Frost/Nixon, The Special Relationship), Eastwood racconta ancora una volta con sensibilità romantica le ansie e le insicurezze del mondo contemporaneo. Hereafter uscirà in Italia distribuito da Warner Bros. Pictures Italia il 5 gennaio 2011.

Muccino a Roma con corto sul cancro

Archiviato in: Visioni — Fabrizia Malgieri @ 13:39

Nella foto, il regista G. Muccino

“C’è ancora grande paura e resistenza a parlare dei tumori, per questo ho deciso di dare il mio contributo”. E’ quanto afferma il regista Gabriele Muccino, che presenterà in occasione della V edizione del Festival Internazionale del Film di Roma Tre Donne, un corto incentrato sulla storia di donne affette da cancro e del loro percorso verso la guarigione.

Il film verrà proiettato il 29 ottobre alle 15.00 al Teatro Studio dell’Auditorium, durante la presentazione della mostra fotografica Eroine di tutti i giorni, nella categoria Risonanze della quinta edizione del Festival.

Maschi contro femmine

Archiviato in: Recensioni — Tag: — Marco Villa @ 13:25

La storia – Tradimenti, innamoramenti, passioni, delusioni: l’eterno conflitto maschi vs. femmine raccontato attraverso storie che si incrociano tra loro.

Cose che ci sono in Maschi contro femmine: stereotipi, battute telefonate, disquisizioni e doppi sensi sui concetti di “duro”, “tenere duro” e “durissimo”, nudi a profusione, gioco interattivo a chi colleziona più marchi di product placement (con tanto di battuta: “Paola, il direttore ti vuole per parlarti di Impresa Semplice”), toscanismi all’ennesima potenza, personaggi della temibile categoria “non possiamo non essere simpatici al pubblico”, una canzone inedita di Francesco Baccini.

Cose che non ci sono in Maschi contro femmine: scrittura dei personaggi (non si osa sperare di poter aggiungere l’aggettivo “interessanti”), fotografia pensata per più di trenta secondi, direzione degli attori (lasciati liberi di replicare al millimetro la parte che da anni mandano a memoria in tv), sceneggiatura che abbia svolte migliori di “li mandiamo in Corsica così i traghetti ci sponsorizzano”, interesse culturale che giustifichi il finanziamento del ministero, motivazioni per fare uscire a febbraio un film gemello dall’esplosivo titolo Femmine contro maschi.

…in un tweet:
Maschi contro femmine: prendete le vostre aspettative e inabissatele fino a un cm dal fondo. Per raschiarlo, è in arrivo il secondo capitolo

Ricco cartellone italiano a Villerupt

Archiviato in: Visioni — Fabrizia Malgieri @ 13:13

Nella foto, A. Gassman in "Basilicata coast to coast" di R. Papaleo

E’ molto fitto il cartellone del Festival del cinema italiano di Villerupt, in Lorena, dove saranno presentati 63 film.

Ad aprire la kermesse il prossimo 29 ottobre sarà Mediterraneo di Gabriele Salvatores,  per poi chiudersi il 12 novembre con la consegna dei premi Amilcar. Ventitrè i titoli in concorso, da Gorbaciof di Stefano Incerti a Into Paradiso di Paola Livia Randi, da 20 sigarette di Aureliano Amadei a Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo. Ci sarà anche Benvenuti al sud di Luca Miniero, che sarà proiettato il 4 novembre fuori concorso.

Servillo tra gli ospiti del Roma Film Festival

Archiviato in: Visioni — Fabrizia Malgieri @ 12:44

Nella foto, T. Servillo

Conto alla rovescia per la V edizione del Festival Internazionale del Film, che prenderà il via ufficialmente il prossimo 28 ottobre all’Auditorium Parco della Musica.

Tra gli ospiti attesi per questa edizione, ci sarà anche Toni Servillo, protagonista di Una vita tranquilla di Claudio Cupellini, uno dei quattro film italiani in concorso al Festival.  Servillo vestirà i panni di  un padre, ex malavitoso, costretto a confrontarsi con il proprio figlio e il proprio passato.Il film uscirà nelle sale il 5 novembre, distribuito da 01. Per quanto nella trama entri anche la camorra, ”non è al centro della storia – spiega Cupellini – qui fa solo da cornice. Una vita tranquilla non assomiglia a Gomorra”.

“Gravity” rischia di saltare?

Archiviato in: Visioni — Fabrizia Malgieri @ 09:53

Nella foto, R. Downey Jr.

Il nuovo progetto fantascientifico di Alfonso Cuaron, Gravity, è ancora una volta in stand by. Secondo quanto riporta Deadline, infatti, questa volta a lasciare il cast del film sarebbe proprio uno dei protagonisti, Robert Downey Jr, che avrebbe affiancato Sandra Bullock, dopo il no di Angelina Jolie e Natalie Portman.

Il sito spiega che al momento Downey ha troppi progetti in cantiere, e probabilmente dovrà abbandonare il film: secondo i programmi, dovrebbe interrompere le riprese di Sherlock Holmes 2 per passare a Gravity, poi tornare in Inghilterra a girare Holmes, terminato il quale passerà ai Vendicatori.

Dal canto suo, la Warner Bros. continua a sostenere che riuscirà a trovare il modo per non costringere l’attore a cancellare la sua partecipazione a Gravity, e sembra che proprio Sandra Bullock stia cercando di convincere Downey a rimanere nel progetto. Gravity costerà alla Warner Bros. (che ha “ereditato” il film dalla Universal) 80 milioni di dollari, e per l’azienda sarà dunque fondamentale avere volti riconoscibili e star in una pellicola che avrà pochi personaggi.

Sceneggiato da Alfonso e Jonas Cuaron, il film ruota attorno alla figura di Ryan, una astronauta che rimane isolata in mezzo allo spazio quando una reazione a catena causata dall’autodistruzione di un satellite russo causa una pioggia di detriti che finisce per spazzare via lo Space Shuttle su cui lei si trovava assieme all’equipaggio. Dovrà cercare di raggiungere, da sola nell’immensa vastità del vuoto spaziale e a gravità zero, la stazione spaziale internazionale. La donna farà di tutto per salvarsi e tornare sulla Terra da sua figlia.

23 ottobre 2010

Figli delle stelle

Archiviato in: Recensioni — Tag: — Dario Cortimiglia @ 20:00

La storia – Un giovane portuale del nord-est, un professore disoccupato che fa il pizzaiolo, un rivoluzionario radical-chic, un’aspirante giornalista tv ed un uomo appena uscito di galera, delusi dalla loro vita e in preda alla passione antipolitica decidono di rapire un politico.

Dolce e amaro. Personaggi non più giovani ma ancora non realmente adulti, figli di un precariato condizione esistenziale nazionalpopolare, nel desiderio di agire, di lasciare un segno si abbandonano ad un’impresa troppo grande. Antieroi moderni ispirati a Robin Hood, rapiscono un sottosegretario con la convinzione di aver rapito un Ministro. Una morte bianca sul posto di lavoro innesca il vortice del sequestro, tinteggiato da venature agrodolci, ottenendo una commistione tra la commedia italiana del genere I soliti ignoti e la comicità surreale dei Cohen, attingendo da Monicelli, Pietrangali, Germi. Se la tv è il luogo dove si crede di far politica, dove si parla ma nessuno ascolta, dove si vede ma nessuno guarda, il cinema è il luogo dove dar vita all’impossibile, dov’è possibile essere figli delle stelle.
Non c’è alcun intento politico in Pellegrini, anche se la sublimazione parodistica del sequestro lo lascia intuire. Come la canzone di Alan Sorrenti che dà il titolo vive di una duplice essenza – triste ma al tempo stesso ricca di beatitudine – così la pellicola si mostra ambigua, equivoca. È lo sguardo del regista, è la vita dei personaggi che ce lo dimostra, è la condizione in cui ci troviamo (?).

Questo è un commento “a caldo”.

22 ottobre 2010

Nuovo film per Michele Placido

Archiviato in: Visioni — Fabrizia Malgieri @ 07:57

Nella foto, il regista-attore M. Placido

Sarà un film dedicato agli emigranti italiani in Germania il prossimo progetto cinematografico prodotto da Michele Placido assieme al regista romeno Bobby Paunescu, il regista di Francesca.

Il titolo della pellicola sarà Itaker e si concentrerà sul fenomeno dell’emigrazione italiana in Germania negli anni ‘50-’60. Ieri a Bucarest, i due registi hanno presentato il progetto che dovrebbe partire nei mesi prossimi diretto da Toni Trupia, al suo secondo film. Parlando all’ANSA, Placido ha introdotto la trama di Itaker: “E’ la storia di un bambino che emigra negli anni ‘50-’60 in Germania e ha molto a vedere con le problematiche dell’immigrazione romena in Italia”.

Passione

Archiviato in: Recensioni — Tag: — Katiuscia Incarbone @ 07:34

La storia – Tra il documentario e il musical, frutto di sole quattro settimane di lavoro, il film racconta Napoli attraverso la musica. Protagonisti di tale viaggio sono i musicisti della nuova generazione della canzone napoletana (Avion Travel, Enzo Avitabile, Beppe Barra, Raiz, Pietra Montecorvino etc.) a cui fanno eco i volti e le voci di quei napoletani che cantanti non sono, ma che condividono con i professionisti l’uso espressivo delle proprie corde vocali come primario processo di alfabetizzazione.

Passione-un’avventura musicale di Turturro è un film da sentire, più che da vedere e ascoltare. Coadiuvato da F. Vacalebre (redattore e critico musicale de Il mattino), co-autore del film, il regista opera una ricerca musicale che tenta, allo stesso tempo, di essere una ricerca antropologica sulla napoletaneità. Lo sguardo di cui Turturro si fa portatore è quello di uno straniero che sente visceralmente la propria appartenenza a Napoli come luogo del mistero, dove il senso della tragedia è vissuto per strada e sentito da quegli elementi naturali che ne connaturano l’essenza (il fuoco e l’acqua). Ciò che si avverte è, infatti, una fascinazione, non priva di momenti di folklore, per una sorta di ricerca archetipica di volti e di gesti sul sentire umano.

Il ritmo, che sostanzia l’attenzione al dettaglio, al movimento e agli sguardi, si sposa con un intento di respiro intercontinentale, (la presenza dell’attore americano Max Casella che canta insieme a Beppe Barra e M’Barka Ben Taleb, la partecipazione della cantante portoghese Misia etc.), in grado di farci sentire stranieri in terra natìa e nativi in terra patria e in grado di evocare quei suoni il cui riverbero ci accomuna.

Questo è un commento “a caldo”.

21 ottobre 2010

“Ritorno al futuro”, un quarto di secolo e non sentirli

Archiviato in: Visioni — Fabrizia Malgieri @ 08:13

Nella foto, una scena di "Ritorno al futuro" (1985)

Ritorno al futuro compie 25 anni. Il prossimo 25 ottobre l’intero cast del film capitanato da Michael J. Fox con il regista Robert Zemeckis celebrera’ il “quarto di secolo” di una delle più famose trilogie della storia del cinema.

Il 25 ottobre, infatti, a New York  ci sarà un evento in cui gli Universal Studios Home Entertainment riuniranno il cast e i produttori dei tre film e tutti gli ospiti saranno invitati a vivere un viaggio nel tempo. Ritorno al futuro sarà disponibile per la prima volta anche in Blu-ray dal 26 ottobre. Inoltre, per un solo giorno, in alcune sale cinematografiche italiane verrà proiettata la pellicola per festeggiare il suo 25simo anno di vita.

Molto interessante è anche l’iniziativa promossa da Wired Italia, che porterà su strada la DeLorean Dmc-12, in versione elettrica e dal 25 ottobre si cimenterà nel primo viaggio a emissioni zero da Milano a Roma per raggiungere il Festival Internazionale del Cinema, che prenderà il via il prossimo 28 ottobre. A bordo ci sarà Roberto Vezzi, 33 anni, di Bergamo, che guiderà l’auto nel tragitto verso la Capitale a 60-80 all’ora senza tratti autostradali.

Mark Wahlberg sarà Il Corvo?

Archiviato in: Visioni — Fabrizia Malgieri @ 07:38

Nella foto, una scena tratta da "Il Corvo" di A. Proyas (1994)

Tempo fa avevamo annunciato l’impegno del musicista Nick Cave, da poco prestato al cinema, nella stesura della sceneggiatura del remake del Corvo – adattamento del classico fumetto di James O’Barr – questa volta diretto da Stephen Norrington.

Secondo alcune testate online statunitensi, attualmente la produzione starebbe iniziando le fasi di casting e l’attore Mark Wahlberg avrebbe ricevuto un’offerta per partecipare alla pellicola nel ruolo di Eric Draven. La notizia, tuttavia, non è stata ancora ufficializzata, ma sembrerebbe che l’attore stia discutendo attivamente con la Relativity Media.

Wahlberg dovrebbe dunque interpretare il ruolo che fu di Brandon Lee, il quale, ricordiamo, morì tragicamente durante le riprese del film. La pellicola fu terminata grazie agli effetti speciali e a immagini di repertorio dell’attore e divenne ben presto un cult, probabilmente anche “grazie” a questo tragico incidente sul set.

“Mine Vaganti”, grande successo a Londra

Archiviato in: Visioni — Fabrizia Malgieri @ 06:50

Nella foto, un'immagine tratta da "Mine Vaganti" di F. Ozpetek

Applausi e sold out per le due proiezioni di Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek al Festival del Cinema di Londra, una delle otto pellicole italiane presentate nel corso della kermesse.

I registi Daniele Luchetti, Ferzan Ozpetek, Stefano Pasetto, Michelangelo Frammartino e Antonio Capuano hanno festeggiato all’Istituto di cultura italiano la riuscita della loro missione Oltre-Manica. Particolare entusiasmo da parte di Ozpetek, che ha commentato la positiva reazione da parte del pubblico inglese. Mine Vaganti è atteso nelle sale del Regno Unito il 10 dicembre.

20 ottobre 2010

Confermato Aronofsky per “Wolverine 2″

Archiviato in: Visioni — Fabrizia Malgieri @ 08:47

Nella foto, il regista D. Aronofsky

Darren Aronofsky è il regista di Wolverine 2. Ad annunciarlo è lo stesso protagonista e produttore della pellicola Hugh Jackman, mentre le riprese prenderanno ufficialmente il via nel 2011, probabilmente a marzo.

Sicuramente con Aronofsky alla regia, il nuovo film dedicato agli X-Men sarà si prospetta singolare, come afferma lo stesso Jackman a Vulture: “Questo film dovrebbe – spero per me – essere fuori dalla norma. Sarà il migliore, spero. E’ quello che direi io, ma lo penso veramente, sento che sarà un film molto diverso da quello che ci si aspetta. Questo è Wolverine, non è Popeye. E’ decisamente dark. Comunque, sarà un cambio di ritmo”.

Alla sceneggiatura ci sarà Chris McQuarrie (I Soliti Sospetti),mentre si attende l’annuncio ufficiale dell’ingresso di Aronofsky nella produzione.

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