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	<title>duellanti - mensile di cinema e... &#187; Senza categoria</title>
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	<description>Rivista di cinema e...</description>
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		<title>The BlueTakeover</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 08:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Osservare e vivere sulla propria pelle realtà che nascono da esigenze concrete, è uno spunto per riflettere sugli effetti socio culturali che si sviluppano in seguito a rilevanti cambiamenti legislativi e sociali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5167" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/12/1.jpg"><img class="size-medium wp-image-5167" title="1" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/12/1-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Martina Pastori</p></div>
<p>Osservare e vivere sulla propria pelle realtà che nascono da esigenze concrete, è uno spunto per riflettere sugli effetti socio culturali che si sviluppano in seguito a rilevanti cambiamenti legislativi e sociali.</p>
<p>La comunità artistica non ha reagito positivamente alle recenti scelte dei vertici olandesi per quanto riguarda la gestione di spazi occupati, o meglio squat. Dal 1971 nei paesi bassi lo squatting ha base legale. Un edificio disabitato ed inutilizzato per oltre 20 mesi, senza pressioni da parte dei proprietari, diventa legalmente occupabile a fini abitativi, dopo un controllo delle forze dell’ordine che ne ufficializza lo scopo. In Italia non esiste una legge precisa a riguardo ,ma nella formula CSOA (centro sociale occupato autogestito) viene concesso l’uso di spazi ad uso ludico/abitativo.</p>
<div id="attachment_5168" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/12/2.jpg"><img class="size-medium wp-image-5168 " title="2" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/12/2-300x450.jpg" alt="Foto di Martina Pastori" width="300" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Martina Pastori</p></div>
<p>Con la decisione del 1 giugno da parte del senato olandese, dal primo ottobre 2010 lo squatting diventa ufficialmente illegale. Il duro colpo viene inferto direttamente alle molteplici organizzazioni promototrici di arte e cultura underground. TodaysArt, TAG, Teletekst is Dood, Shoot Me Film Festival, Villa Nuts, Paard van Troje sono alcune delle più rilevanti realtà, che assieme ad artisti di ogni genere mantengono alto il livello delle sub-culture urbane europee.</p>
<p>Il 31 maggio fanno parte dell’ultimo tentativo di dialogo e persuasione. L’Asta Theater occupato legalmente, come simbolo di un sistema testato e funzionante, centro gravitazionale per la cultura, a modello di squat moderni di successo come Korzo, Blue Attack, The Illusion e molti altri. Solo sei giorni dopo, l’Asta viene sgomberato dai vigili del fuoco per inagibilità dei locali. Gli squatters abbandonano l’edificio.</p>
<div id="attachment_5169" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/12/3.jpg"><img class="size-medium wp-image-5169" title="3" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/12/3-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Martina Pastori</p></div>
<p>Questa è solo una delle problematiche nazionali che TodaysArt si incarica di denunciare. The Hague, la città che da sei anni ospita il festival, sarà capitale della cultura 2018, il budget proposto prevede inaspettati tagli ai fondi destinati a cultura e arte. Abolizione degli spazi occupati e tagli finanziari lasciano intendere la volontà da parte del governo di innsescare un’azione coordinata, per il graduale ‘riordine’ della città.</p>
<div id="attachment_5170" class="wp-caption alignright" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/12/4.jpg"><img class="size-medium wp-image-5170" title="4" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/12/4-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Martina Pastori</p></div>
<p>I posters sono l’emblema grafico dei temi principali. ‘Love the real city’ e ‘Capital out of culture’ sono giochi di parole e immagini che criticano le problematiche sopradescritte. Il primo poster è un richiamo all’Asta Theater, dove la storica insegna viene sostituita dalla nomenclatura del festival; il secondo invece è una panoramica di Spuiplein (piazza centrale di The Hague che collega le principali location dell’evento, dove si erge l’imponente Atrium City Hall) dove sorge una versione avveniristica del municipio, composto da lettere accatastate che compongono il nome dell’evento.</p>
<p>L’ultimo weekend di settembre (quest’anno il 24 e 25) la città prende vita con forme e colori, anzi per essere precisi solo uno: il blu. E di blu sono state ‘incellofanate’ le statue e le fontane nel centro storico della capitale olandese. Blu come il colore dell’evento che anima Spuiplein, Atrium City Hall e le sue mura esterne, Filmhuis, Theater aan het Spui, diverse gallerie e locali notturni. Le molteplici location offrono l’opportunità a un consistente numero di artisti di esibirsi dal pomeriggio fino a mattina. Il coinvolgimento dell’area centrale della città, permette ai fruitori, sopratutto stranieri come noi, di godersi le performances e le installazioni traendo beneficio dalla città stessa e dalla piacevole accoglienza degli amici olandesi.</p>
<div id="attachment_5171" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/12/5.jpg"><img class="size-medium wp-image-5171" title="5" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/12/5-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Martina Pastori</p></div>
<p>Due giorni intensi, in cui oltre 150 artisti da più di 25 nazioni si sono esibiti in 20 differenti luoghi e spazi publici della capitale olandese. TodaysArt ha dato ampio spazio alle nuove leve dell’arte digitale, locali e internazionali oltre che assicurarsi una buona fetta di pubblico con la partecipazione di pietre miliari del campo, che da anni sperimentano e sviluppano nuove forme di comunicazione.</p>
<p>Tra i più attesi, lo spettacolo notturno delle etichette Minus e Raster-Noton in collaborazione: Richie Hawtin, Alva Noto e Byetone  nell’attesissima performance audiovisiva Container.<br />
X-102, ovvero Jeff Mills e Mike Banks, inseriti nell’Xclusive Program, hanno fatto viaggiare gli spettatori attraverso gli anelli di saturno nel imponente Atrium City Hall.</p>
<div id="attachment_5172" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/12/6.jpg"><img class="size-medium wp-image-5172" title="6" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/12/6-300x450.jpg" alt="Foto di Martina Pastori" width="300" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Martina Pastori</p></div>
<p>Structet 2, progetto a cura della Royal Academy of Art / ArtScience The Hague: un ‘esercito’ di musicisti classici nascosti da proiezioni a tempo di musica, posti su un totale di 7 piani differenti, si scatenano accompagnati da sonorità digitali e effetti atmosferici. L’armata di studenti, alla regia della performance, è per la seconda volta presente a TodaysArt. L’avvolgente spettacolo teatrale a cura di Adrien Mondot, è un ottimo esempio di tecnologia usata a scopi artistici. Grazie ad un semplice sistema di tracking (ottenuto grazie ad un banale Nintendo WiiMote) viene calcolata la posizione degli attori/danzatori in scena, e creato un mondo virtuale a quattro dimensioni. Le tempistiche create dallo spettacolo influenzano e modificano lo spazio, suggestionando lo spettatore per poco più di un’ora, senza avere cali di attenzione e interesse.</p>
<p>Gli spazi pubblici dedicati al festival sono ‘decorati’ con diverse installazioni fisse, come Robovox in Spuiplein, un grottesco e tarchiato robot alto 15 metri, che ‘legge’ messaggi spediti ad un apposito numero di telefono, udibile da chiunque passi per la piazza. Sempre in Spuiplein l’italiano Carlo Bernardini, attraverso un’installazione di fibre ottiche in larga scala, esplora le relazione dialettica tra lo spazio e le linee immaginarie che lo attraversano, rappresentando il concetto figurativo dello spazio creando volumi di luce. L’artista e ricercatrice del suono Anke Eckhard, propone un affascinante studio personale sulla teoria di ‘Ascolto verticale’. L’installazione esplora la fenomenologia dei sensi, culminando nell’investigazione dell’illusione: sottolinea la fragilità dei sensi, ingannandoli. Un’invisibile goccia precipita dall’alto verso un contenitore pieno di ‘sangue’ creando un’inaspettato flusso concetrico. Sono il suono e le vibrazioni di un altoparlante posti sotto il contenitore, a creare questa suggestiva sensazione.<br />
La location principale è a sua volta un’installazione. L’ambiente progettato da Sebastien Wierinck, composto da fluenti tubi da cantiere (ovviamente blu), solitamente utilizzati per ospitare cablaggio sotterraneo, creano un’interessante flusso di forme organiche che arredano Press Office, bar, sedute e pareti, rendendo ospitale e allo stesso tempo ‘underground’ semplici stand.</p>
<div id="attachment_5173" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/12/7.jpg"><img class="size-medium wp-image-5173" title="7" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/12/7-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Martina Pastori</p></div>
<p>TodaysArt promuove diverse conferenze e dibattiti, tra cui Pecha Kucha, meeting periodico che si sviluppa attraverso centinaia di città nel mondo (la prima edizione si tenne a tokyo nel febbraio 2003), con l’intento di creare un network di giovani designer di ogni genere. Il termine è tratto dal suono del giapponese ‘chit chat’ e si basa su una semplice idea: rapide presentazioni dei proprio lavori 20 immagini per 20 secondi l’una. Una tecnica che rende  digeribile e facilmente assorbibili tanti progetti di diversa natura in modo rapido e ‘indolore’. Gli esponenti di questa quinta edizione di Pecha Kucha Den Haag sono visitatori locali e internazionali del festival.</p>
<p>Tutti gli aspetti del festival sono curati secondo un’etica del riciclo e del rispetto dell’ambiente, ma sopratutto si precepisce un forte interesse per ciò che è lo spazio urbano preesistente. Ogni intervento si integra perfettamente con l’estetica urbana, niente appare fuoriluogo. Lo staff che si occupa dell’evento è principalmente composto da giovani tra i 25 e i 35 anni, denotando la classica tendenza olandese nel lasciare campo libero a giovani meritevoli. La comunicazione pre festival e la facilità di  organizzarsi il proprio iter di fruizione attraverso i classici canali, è in perfetta sinergia con l’era digitale e le sue ultime ‘trovate’. Non manca infatti un ricco sito web, colmo di informazioni sull’evento e sui singoli artisti; una semplice e chiara guida all’evento (che unisce assieme mappa, catalogo elenco alfabetico delle location e degli artisti); non manca infine l’Applicazione per iPhone che aiuta il pubblico a orientarsi nella città, attraverso notifiche e un sistema ricco di informazioni ‘handheld’ è impossibile perdersi gli spot più interessanti.</p>
<p>Assieme ai festival ‘concorrenti’ europei più anziani, TodaysArt non si risparmia e ottiene con questa sesta edizione dei record personali soddisfacenti. Maggior numero di visitatori rispetto agli anni passati, sold out dei pass dedicati alla stampa e una line up d’eccezione che si garantirà per l’anno venturo un’attesa da parte degli interessati e degli esperti del settore.</p>
<p>Quali temi muoveranno il team creativo di TodaysArt nell’ideazione della prossima edizione, e con quali mezzi e artisti lo comunicherà? questo happening ha creato aspettative più complesse da soddisfare nei prossimi anni. TodaysArt nasconde un potenziale ancora da scoprire, capace di far vivere e parlare la città per più di due giorni.</p>
<p>L’appuntamento è già fissato. 23 e 24 settembre, TodaysArt 2011.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Pietro Tarsitano</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><br />
</strong></p>
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		<title>&#8220;Cinemania&#8221; &#8211; il nuovo libro di Gianni Canova</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 18:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo libro di Gianni Canova dedicato al cinema italiano del nuovo Millennio. In libreria da fine novembre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5075" class="wp-caption alignleft" style="width: 348px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/11/cinemania.jpg"><img class="size-medium wp-image-5075" title="cinemania" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/11/cinemania-338x450.jpg" alt="" width="338" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, la copertina di &quot;Cinemania&quot;,da fine novembre nelle librerie.</p></div>
<p>Tra il 2000 e il 2009, nel decennio che ha visto il trionfo del reality show come forma compiuta di desertificazione del reale e del gossip come implosione del sociale nel suo retroscena mediatico-comunicazionale, il cinema italiano – per quanto possa ancora valere una simile denominazione geografica e identitaria – si presenta come un organismo tutt’altro che sguarnito o sprovveduto.</p>
<p>A voler limitare l’osservazione ai film prodotti e realizzati, anzi, vien da dire che il nostro cinema – paradossalmente – si configura come uno dei più interessanti al mondo. Il che non vuol dire che i suoi film siano i più belli, o che i suoi autori siano i più coraggiosi e geniali. Vuol dire, molto più semplicemente, che nel combinato composto dei suoi vizi e delle sue virtù, dei suoi salti in avanti e dei suoi cronici ritardi, offre un panorama a suo modo emblematico e paradigmatico dei problemi ma anche delle potenzialità che il cinema porta con sé – direttamente – dal Novecento al nuovo millennio, e che nello stesso tempo produce forme ancora capaci di mettere in circolo scomode ma illuminanti verità su quel che siamo e –soprattutto – su quel che siamo diventati, forse anche nostro malgrado.</p>
<p>Questa, almeno, è l’ipotesi-guida attorno a cui si articola questo volume: l’idea che il cinema italiano contemporaneo sia molto più ricco e sorprendente di quanto si pensi, e che le sue debolezze non siano quelle solitamente additate come tali. Mentre Hollywood attraversa una crisi senza precedenti (di idee, di storie, di volti e mondi da raccontare, ma anche di convinzione e di passione), mentre la new wave dell’Estremo Oriente sembra avere del tutto esaurito la sua spinta propulsiva, mentre buona parte del cinema europeo cincischia e cicaleggia nel manierismo più sfacciato, il cinema italiano – forse anche perché sotto attacco da parte del potere politico e mediatico, o perché costretto a fare i conti con un sociale regredito a forme arcaiche di egoismo premoderno – ritrova se non altro una rabbia, un’indignazione e una necessità che poche altre cinematografie oggi posseggono.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Gianni Canova</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Nelle librerie: </strong>da fine novembre.</p>
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		<title>Eagle e duellanti presentano &#8220;I Film della Vita&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 19:42:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4920" title="collana_vita" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/10/collana_vita.jpg" alt="" width="908" height="1142" /></p>
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		<title>Cortometraggi</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 19:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Mosna</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Inviaci i tuoi cortometraggi. I migliori saranno pubblicati sul sito di<em> duellanti</em> e inseriti nel nostro database. I film ritenuti degni di menzione saranno premiati con un abbonamento.</p>
<p>Puoi inviare i tuoi cortometraggi segnalandoci un link dove scaricarli, inviando un DVD in redazione (preferibilmente in formato AVI) e/o segnalandoci un link su Youtube. Puoi contattarci scrivendo a <strong>corti </strong><em><strong>chiocciola </strong></em><strong>duellanti </strong><em><strong>punto</strong></em><strong> com</strong>.</p>
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<p>Per inviare una copia via posta scrivi a:</p>
<p style="text-align: center;">duellanti c/o Superstudio 13<br />
via Forcella 13<br />
20144 Milano</p>
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		<title>Ciao mondo!!</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2009/03/ciao-mondo/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 22:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Costantino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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