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	<title>duellanti - mensile di cinema e... &#187; Serialmente</title>
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	<description>Rivista di cinema e...</description>
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		<title>Speciale Roma Fiction Fest: &#8220;The confession&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 08:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Glenda Manzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serialmente]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la vigilia di Natale uno spietato sicario (Kiefer Sutherland) illustra i presunti motivi per i quali le sue vittime meritano di morire nel corso di brevi colloqui con un prete (John Hurt), che si concludono con un sorprendente colpo di scena.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>La storia – Durante la vigilia di Natale uno spietato sicario (Kiefer Sutherland) illustra i presunti motivi per i quali le sue vittime meritano di morire nel corso di brevi colloqui con un prete (John Hurt), che si concludono con un sorprendente colpo di scena.</h4>
<div id="attachment_6390" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/10/Kiefer-Master-the-confession.jpg"><img class="size-medium wp-image-6390" title="Kiefer-Master-the-confession" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/10/Kiefer-Master-the-confession-350x196.jpg" alt="" width="350" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, K. Sutherland in &quot;The confession&quot;</p></div>
<p>Il male abita dentro ognuno di noi e i suoi confini con il bene sono così sottili da risultare invisibili. È questo che sembra volerci dire <em>The confession</em>, l’originale web series in dieci episodi della durata variabile tra i cinque e i sette minuti creata da Kiefer Sutherland per la Digital Broadcasting Group. Ogni puntata si svolge nel confessionale dove il sicario, interpretato dal Jack Bauer di <em>24,</em> ha una conversazione dai toni intensamente filosofici con un prete (interpretato da John Hurt,  il Kane di<em> Alien</em>), costretto a confrontarsi con l’immenso mistero della lotta interiore tra bene e male. I flashback che raccontano la sorte delle vittime di Sutherland danno il giusto respiro a quella che potrebbe essere una narrazione claustrofobica e che risulta invece avvincente, incredibilmente sorretta da dialoghi efficaci e gravidi di significati metafisici e dalle straordinarie performances attoriali di Sutherland e Hurt.</p>
<p><strong>In un tweet: </strong>Non temete: dopo anni di Grande Fratello eccovi finalmente un confessionale degno di questo nome. Straordinario.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Speciale Roma Fiction Fest: Necessary Roughness</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 18:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Glenda Manzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serialmente]]></category>

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		<description><![CDATA[I tentativi di una psicologa di Long Island di conciliare il lavoro - che la vede assoldata come terapeuta della squadra di football locale - con un divorzio, due figli adolescenti, una madre ficcanaso e un preparatore atletico molto affascinante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La storia</strong> <strong>- I tentativi di una psicologa di Long Island di conciliare il lavoro &#8211; che la vede assoldata come terapeuta della squadra di football locale &#8211; con un divorzio, due figli adolescenti, una madre ficcanaso e un preparatore atletico molto affascinante.</strong></p>
<div id="attachment_6384" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/09/NECESSARY-ROUGHNESS-Pilot-16-550x366.jpg"><img class="size-medium wp-image-6384" title="NECESSARY-ROUGHNESS-Pilot-16-550x366" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/09/NECESSARY-ROUGHNESS-Pilot-16-550x366-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, un&#39;immagine di &quot;Necessary Roughness&quot;</p></div>
<p>A giudicare dalla puntata pilota di <em>Necessary Roughness</em> sembrerebbe che Liz Kruger e Craig Shapiro, i creatori della serie, fossero alla ricerca di un’insolita trovata per rendere meno banale e ritrito il solito concept di “donna-lavoratrice-divorziata-con figli ribelli-cerca di barcamenarsi nella sua vita complicata”. Per farlo si sono ispirati alla storia (vera) della dottoressa Donna Dannenfelser che lavorò come psicologa per la squadra di football New York Jets, ma non è servito a rendere l’idea originale e accattivante. Callie Thorne, che interpreta la psicologa Danielle &#8220;Dani&#8221; Santino, risulta insopportabilmente antipatica nel suo personaggio di donna dura e combattiva e anche quando dovrebbe strapparci una risata, risulta patetica. Non mancano battute divertenti e situazioni surreali ma nel complesso non convince e, soprattutto, non stupisce. Trasmessa per la prima volta il 29 giugno 2011 dal canale USA Network, <em>Necessary Roughness</em> è già stata confermata per una seconda stagione.</p>
<p><strong>In un tweet: </strong>Was it necessary?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Speciale Roma Fiction Fest: &#8220;The slap&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 15:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Glenda Manzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serialmente]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante un barbecue un uomo esasperato tira uno schiaffo a un bambino insopportabile. Il gesto apparentemente irrilevante modificherà le vite di tutti coloro che hanno assistito al fatto. Tratto dall’omonimo romanzo di Christos Tsiolkas.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La storia &#8211; Durante un barbecue un uomo esasperato tira uno schiaffo a un bambino insopportabile. Il gesto apparentemente irrilevante modificherà le vite di tutti coloro che hanno assistito al fatto. Tratto dall’omonimo romanzo di Christos Tsiolkas.<br />
</strong></p>
<div id="attachment_6377" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/09/the-slap-una-scena-della-serie-216012_medium.jpg"><img class="size-full wp-image-6377" title="the-slap-una-scena-della-serie-216012_medium" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/09/the-slap-una-scena-della-serie-216012_medium.jpg" alt="" width="240" height="175" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, una scena tratta da &quot;The slap&quot;</p></div>
<p>Se manterrà le promesse, <em>The Slap</em> sarà un grande successo, proprio come il romanzo di Tsiolkas dal quale sono tratti gli otto episodi che l’australiana ABC1 trasmetterà a partire da ottobre. Per ora noi dobbiamo accontentarci dei primi due, presentati al Roma Fiction Fest in anteprima internazionale dalla emozionatissima e bravissima regista Jessica Hobbs. Tutto in <em>The Slap</em> sembra straordinariamente accurato, a partire dalla scrittura che racconta le vite degli otto personaggi indagandone le psicologie in maniera approfondita ed efficace, riuscendo a emozionare lo spettatore e legandolo a quelle vite già dopo la visione di due episodi. La recitazione è impeccabile, intensa e senza sbavature (nel cast un super sexy Jonathan LaPaglia, fratello di Anthony LaPaglia, e Melissa George, la Laura di <em>In Treatment</em> che, ormai ne siamo sicuri, deve aver fatto un corso di specializzazione in pianto) e la regia di Hobbs riesce ad evidenziare tutti i talenti attoriali.<br />
Nella puntata pilota ci sono diverse scene di sesso, un uomo che si masturba, due nudi maschili e nessun nudo femminile. La ABC1, che è praticamente il corrispettivo della nostra Rai Uno, manderà in onda <em>The Slap</em> alle 20.30 (con un piccolo warning per i bambini, certo). La domanda sorge spontanea (e retorica): capiterà mai qualcosa di simile sulle nostre reti?<br />
 <br />
<strong>In un tweet:</strong> Meraviglioso schiaffo morale alla nostra fiction, ancora incapace di prodotti così interessanti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Speciale Roma Fiction Fest: &#8220;4play: sex tips for girls&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 08:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Glenda Manzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serialmente]]></category>

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		<description><![CDATA[Un salone di bellezza è il punto di incontro per quattro giovani donne che si confrontano con l’amore e il sesso nella Johannesburg dei giorni nostri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un salone di bellezza è il punto di incontro per quattro giovani donne che si confrontano con l’amore e il sesso nella Johannesburg dei giorni nostri.</strong></p>
<div id="attachment_6371" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/09/4Play-11.jpg"><img class="size-medium wp-image-6371" title="4Play-11" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/09/4Play-11-350x409.jpg" alt="" width="350" height="409" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, le protagoniste di &quot;4play: sex tips for girls&quot;</p></div>
<p>Prendete quattro donne sudafricane e fate in modo che siano ben assortite: Noma è una ragazza madre sovrappeso rimasta troppo a lungo senza un vero appuntamento. Nox è ricca, ha un marito, due figli e un corpo da capogiro ma è profondamente infelice. Amira, libertina e disinibita, sogna di diventare una famosa cantante mentre Danny è la classica business woman decisa a non legarsi mai. Date a ognuna di loro un diverso punto di vista sul sesso e sull’amore (raccontato dalla voce over di Noma, che introduce ogni episodio proprio come Carrie Bradshaw e che come lei ha un amico e consigliere gay), poi legate il tutto con un salone di bellezza colorato e rumoroso e infine sostituite New York con Johannesburg. Gli ingredienti di <em>4play: sex tips for girl</em>s sono gli stessi di Sex &amp; the City, peccato che il risultato sia un po’ meno brillante e la ricetta meno elaborata. Ma le intenzioni sono ottime: prodotto dalla Curious Pictures per la Johns Hopkins Health and Education in South Africa, <em>4play</em> ha una fortissima vocazione educational che punta a sensibilizzare il pubblico sull’utilizzo del condom per lotta contro l’HIV. Vincitore di tre Safta 2011 (South African Film and Television Awards) su sette nominations e realizzato dal gotha del cinema e della tv sudafricani &#8211; dagli scrittori agli attori &#8211; forse <em>4plays </em>non sarà all’altezza di Sex &amp; the City ma è molto meglio di tanta fiction nostrana che si aggira indisturbata.</p>
<p><strong>In un tweet:</strong> Sex and the City alla sudafricana.</p>
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		<title>Abrams progetta una serie su Alcatraz</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/09/abrams-progetta-una-serie-su-alcatraz/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 08:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Malgieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redacted]]></category>
		<category><![CDATA[Serialmente]]></category>

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		<description><![CDATA[Orfano della serie che l'ha consacrato, Lost, JJ Abrams è già sulle tracce di un nuovo progetto su cui concentrarsi, ossia una serie ispirata al più famoso carcere statunitense, Alcatraz. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4648" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/09/abrams.jpg"><img class="size-medium wp-image-4648" title="abrams" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/09/abrams-350x245.jpg" alt="" width="350" height="245" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, il regista JJ Abrams</p></div>
<p>Orfano della serie che l&#8217;ha consacrato, <em>Lost</em>, JJ Abrams è già sulle tracce di un nuovo progetto su cui concentrarsi. Seppur attualmente il regista/produttore/sceneggiatore stia già collaborando con serie quali <em>Fringe</em> (FOX) e <em>Undercovers</em> (NBC), l&#8217;idea di Abrams è quella di sviluppare un nuovo progetto indipendente insieme alla produttrice esecutiva di <em>Lost</em> Elizabeth Sarnoff.</p>
<p>A quanto comunica il sito <em>deadline.com</em>, sembrerebbe che questa nuova serie non sia solo un&#8217;idea, quanto qualcosa che si concretizzerà molto presto: Abrams, difatti, è in procinto di occuparsi di una serie chiamata <em>Alcatraz</em>, ambientato sull&#8217;isola di San Francisco dove sorgeva una delle più famose  prigioni della storia, che ha ospitato numerosi criminali, tra cui anche Al  Capone. La storia è basata su uno <em>spec script </em>(una sceneggiatura non  commissionata) riscritto dalla stessa Sarnoff da una versione iniziale  scritta, invece, da Steven Lilien e Bryan Wynbrandt (<em>Kyle XY</em>). Per il momento, sia Abrams sia la Sarnoff stanno contattando (e contrattando con) diverse case di produzione per vedere realizzato quanto prima la serie.</p>
<p>Attualmente sono questi i dettagli che giungono a riguardo. Gli orfani fan di <em>Lost</em> possono dunque sperare di rivedere molto presto una produzione di JJ Abrams sul piccolo schermo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Conto alla rovescia per &#8220;Roma Fiction Fest&#8221;, Naveen Andrews tra gli ospiti</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/06/conto-alla-rovescia-per-roma-fiction-fest-naveen-andrews-tra-gli-ospiti/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 07:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Malgieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redacted]]></category>
		<category><![CDATA[Serialmente]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizia il countdown per la quarta edizione del Roma Fiction Fest, atteso nella Capitale dal 5 al 10 luglio. Tra gli ospiti internazionali previsti per la kermesse dedicata al mondo della fiction tv, ci sarà anche uno dei protagonisti della serie cult Lost, Naveen Andrews, ma anche l'ex idolo delle teenager anni '90 Jason Priestley. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4181" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/06/naveen-andrews-custody-battle.jpg"><img class="size-full wp-image-4181" title="naveen-andrews-custody-battle" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/06/naveen-andrews-custody-battle.jpg" alt="" width="240" height="320" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, N. Andrews</p></div>
<p>Inizia il countdown per la quarta edizione del <em>Roma Fiction Fest</em>, atteso nella Capitale dal 5 al 10 luglio. Tra gli ospiti internazionali previsti per la kermesse dedicata al mondo della fiction tv, ci sarà anche uno dei protagonisti della serie cult <em>Lost</em>, Naveen Andrews.</p>
<p>In <em>Lost</em> interprete dell&#8217;ex torturatore iracheno Sayid Jarrah, l&#8217;attore vanta numerose e importanti partecipazioni anche sul grande schermo, come ne <em>Il Paziente Inglese</em> di Anthony Minghella e in <em>Grindhouse &#8211; Planet Terror</em> di Robert Rodriguez. Accanto ad Andrews, altro atteso ospite di questa rassegna è Jason Priestley, idolo delle teenager di tutto il mondo degli anni &#8216;90 quando,  è stato uno dei protagonisti di un&#8217;altra serie di culto, <em>Beverly Hills 90210</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un film dedicato a MacGyver?</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/05/un-film-dedicato-a-macgyver/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 07:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Malgieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redacted]]></category>
		<category><![CDATA[Serialmente]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto cinematografico dedicato a "MacGyver", la mitica serie televisiva anni Ottanta, sta diventando realtà. La Warner Bros e la New Line Film hanno difatti annunciato il nome dello sceneggiatore coinvolto in questa nuova pellicola, destando non poca curiosità. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3973" class="wp-caption alignleft" style="width: 305px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/05/macgyver.jpg"><img class="size-full wp-image-3973" title="macgyver" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/05/macgyver.jpg" alt="" width="295" height="369" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, R. DeanAnderson aka Angus &quot;Mac&quot; MacGyver</p></div>
<p>Ricordate <em>MacGyver</em>, la mitica serie tv anni Ottanta che racconta le missioni dell&#8217;ingegnoso ex-agente segreto Angus &#8220;Mac&#8221;  MacGyver, interpretato da Richard Dean Anderson? Sì, proprio lui, l&#8217;uomo in grado di costruire marchingegni e ordigni con gli oggetti più improbabili e che proprio grazie a questo talento riusciva a liberarsi da situazioni impossibili.</p>
<p>A distanza di sedici anni di assenza (e inclusi due deludenti film tv) e rifacendosi appieno al filone &#8220;serie tv retro al cinema&#8221; &#8211; tra poco, difatti, arriverà nelle sale la pellicola ispirata agli <em>A-Team</em>, altra nota serie degli anni Ottanta -  la Warner Bros e la New Line Film hanno deciso di riprovarci con un nuovo film dedicato a questo insolito eroe.</p>
<p>La pellicola &#8211; annunciata in realtà già da un anno &#8211; sta diventando un progetto concreto in quanto nelle ultime ore è stato reso noto il nome dello sceneggiatore, Jason  Richman (<em>Black Hawk Down</em>, <em>Bad Company</em>). Non è stato tuttavia ancora comunicato se Richard Dean Anderson rivestirà nuovamente i panni dell&#8217;agente &#8220;Mac&#8221; oppure lascerà il testimone a qualche attore più giovane. Innegabile, ovviamente, la curiosità che aleggia intorno a questo progetto che sicuramente farà leva sui &#8220;nostalgici&#8221;, che hanno aspettato a lungo un suo ritorno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Telefilm Festival: anteprime importanti e un omaggio a Vianello</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/05/telefilm-festival-anteprime-importanti-e-un-omaggio-a-vianello/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 09:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Malgieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redacted]]></category>
		<category><![CDATA[Serialmente]]></category>

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		<description><![CDATA[Si apre domani l'ottava edizione del "Telefilm Festival", la kermesse dedicata ai telefilm che si terrà a Milano fino al 9 maggio. Tanti ospiti e numerose anteprime, ma anche un omaggio a Raimondo Vianello. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3847" class="wp-caption alignleft" style="width: 353px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/05/locandina-Telefilm-festival-2010_20100427_0132151.jpg"><img class="size-medium wp-image-3847" title="locandina Telefilm festival 2010_20100427_013215" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/05/locandina-Telefilm-festival-2010_20100427_0132151-343x450.jpg" alt="" width="343" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, la locandina dell&#39;VII edizione del Telefilm Festival</p></div>
<p>Giunto alla sua ottava edizione, il <em>Telefilm Festival </em>- che si terrà a Milano dal 7 al 9 maggio allo Spazio Cinema Apollo &#8211; ha in serbo per i fans delle serie tv un week-end ricco di eventi, con ricerche, tavole rotonde, incontri con i protagonisti e anteprime.</p>
<p>Tra le attese <em>preview</em> ci sono <em>The Pacific</em> &#8211; la serie prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks dedicata alla Seconda Guerra Mondiale &#8211; e il triplo cross-over di <em>CSI</em>.  Parlando dell&#8217;evento, gli organizzatori ammettono: &#8220;E&#8217; una rassegna che registra anche un boom della spensieratezza fra musical, vampiri e alieni&#8221;. Immancabile, ovviamente, un omaggio al recentemente scomparso Raimondo Vianello. In suo ricordo, infatti, verrà proposta la prima puntata di <em>Casa Vianello</em>, la divertente sit-com tutta italiana con protagonisti i coniugi Vianello.</p>
<p>Tra gli ospiti di questa edizione: Morena  Baccarin &#8211; protagonista di <em>V</em>, la serie  remake del  cult anni ’80 <em>V-Visitors</em>, alias Anna, la perfida e  affascinante  leader degli alieni &#8211; ma anche il &#8220;nerd&#8221; Zachary Levi, protagonista di <em>CHUCK</em>.</p>
<p>Per maggiori informazioni sull&#8217;evento, è possibile consultare la nostra <a href="http://www.duellanti.com/2010/05/telefilm-festival-ottava-edizione/" target="_self">agenda</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>&#8220;Lost&#8221;, possibile film al cinema?</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/03/lost-possibile-film-al-cinema/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 18:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Malgieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redacted]]></category>
		<category><![CDATA[Serialmente]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione della chiusura di "Lost" (prevista il 23 maggio 2010), i vertici della Disney e del marketing della Abc stanno discutendo sulla possibilità di declinare la serie su altri media, come un film, un sequel, videogiochi, contenuti extra su dvd e persino un parco tematico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3514" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><img class="size-medium wp-image-3514" title="lost_promo_lc_031109" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/03/lost_promo_lc_031109-350x250.jpg" alt="Nella foto, il cast di &quot;Lost&quot;" width="350" height="250" /><p class="wp-caption-text">Nella foto, il cast di &quot;Lost&quot;</p></div>
<p>In occasione della chiusura definitiva della serie &#8211; prevista il 23 maggio sulla <em>Abc</em> statunitense &#8211; i creatori di <em>Lost</em> hanno annunciato di non voler lasciare a bocca asciutta i fan dell&#8217;oramai <em>cult,</em> nato da un&#8217;idea di J.J Abrams.</p>
<p>I vertici della Disney e del marketing della <em>Abc </em>stanno infatti discutendo da mesi sulla possibilità di declinare il titolo su altri media - un po&#8217; come è avvenuto per <em>X-Files</em> e <em>Star Trek - </em>trasponendo la serie al cinema, in un sequel, in videogiochi, in contenuti extra su dvd e persino in un parco tematico. Tuttavia, seppur l&#8217;idea possa sembrare allettante (soprattutto per i <em>lostiani</em>), i produttori esecutivi della serie si sarebbero già tirati fuori dal progetto.</p>
<p>Ci riserviamo di scoprire di più. Al momento l&#8217;unica certezza è che il 23 maggio negli States andrà in onda l&#8217;ultima attesissima puntata.</p>
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		<title>Polpettone alla &#8220;Moana&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 13:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Mosna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serialmente]]></category>

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		<description><![CDATA[Di Moana ho un vago ricordo. Una sigla che faceva Ti amo. Ti amo. Ti a-a-Moana. Sapevo che di mestiere “faceva la donna nuda” ma ero troppo piccolo per capire...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3122" class="wp-caption alignleft" style="width: 298px"><img class="size-medium wp-image-3122" title="violante-placido-interpreta-moana-pozzi-nella-biopic-di-sky-dedicata-alla-leggendaria-diva-dell-hard-120367" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2009/12/violante-placido-interpreta-moana-pozzi-nella-biopic-di-sky-dedicata-alla-leggendaria-diva-dell-hard-120367-288x450.jpg" alt="Nella foto, V. Placido in &quot;Moana&quot;" width="288" height="450" /><p class="wp-caption-text">Nella foto, V. Placido in &quot;Moana&quot;</p></div>
<p>Ingredienti:</p>
<p>La Carne<br />
Due meloni<br />
Una patata</p>
<p>Di Moana ho un vago ricordo. Una sigla che faceva Ti amo. Ti amo. Ti a-a-Moana. Sapevo che di mestiere “faceva la donna nuda” ma ero troppo piccolo per capire. Dio benedica Internet che ci consente di godere delle stesse gioie dei nostri padri. I porno di Moana sono come una vecchia canzone degli <em>Who</em>: una cosa che è più piacevole scoprirla che ritrovarla. La serie televisiva di <em>Sky</em> è arrivata provocando un estro di voyeurismo erotico che in tv non si vedeva da anni. Trovare sullo schermo contemporaneamente i simulacri di Moana, Ilona e Baby Pozzi è un orgasmo scopico, una di quelle gioie che non provavo da quando <em>Star Trek </em>mise il comandante Data, Stephen Hawking, Isaac Newton e Albert Einstein a giocare a poker. Porno e sci-fi: roba da nerd.</p>
<p>Eppure questa <em>Moana </em>murdochiana ha deluso. Ha deluso nella sua asensualità, nel suo accento romano, nel suo raccontarsi diva e non donna. Nel farsi prostituta per inseguire un sogno cinefilo. Nella sua leggenda intoccabile e indissacrabile. Moana era una donna mitizzata, non mitica. Questa fiction in qualche modo ci propone  quello che Moana non era e, forse, quello che non avrebbe voluto essere: un’icona. La profana dea del sesso.</p>
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		<title>FlashForward</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 18:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Muzzani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serialmente]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 6 ottobre, il pianeta ha perso conoscenza per 2 minuti e 17 secondi. E' proprio in quei 137 secondi che l'intero mondo ha potuto conoscere il proprio futuro. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3089" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><img class="size-medium wp-image-3089" title="flashforward_y1_pilot_001_122_1126lo" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2009/11/flashforward_y1_pilot_001_122_1126lo-350x233.jpg" alt="Una scena tratta da &quot;Flashforward&quot;" width="350" height="233" /><p class="wp-caption-text">Una scena tratta da &quot;Flashforward&quot;</p></div>
<p>Un incredibile blackout paralizza la Terra.  Gli abitanti del nostro Pianeta perdono conoscenza per 137 interminabili secondi, tempo necessario per poter  vedere, attraverso un <em>flashforward</em>, ciò che accadrà nel loro futuro, precisamente il 29 aprile 2010.</p>
<p>E&#8217; così che si apre il primo episodio di <em>Flashforward</em>, la nuova serie targata <em>Abc</em>.<br />
L’idea che è alla base di questo prodotto seriale  è molto interessante: se tutti noi avessimo la possibilità di vedere il nostro futuro, come ci comporteremmo? Cercheremmo di opporci? Cercheremmo di assecondarlo? Potremmo fare qualcosa per cambiarlo o tutto è già scritto? Il libero arbitrio esiste davvero o siamo solo in balia del nostro destino? I personaggi di <em>FlashForward</em> affrontano questi interrogativi in modi diversi e &#8211; mentre una squadra speciale dell’FBI cerca di scoprire i responsabili dell’accaduto &#8211; c’è chi spera di far avverare il proprio avvenire e chi invece tenta inesorabilmente di cambiarlo.</p>
<p>La serie &#8211; scritta da Brennon Braga e David S. Goyer (il primo già sceneggiatore delle serie di Star Trek, il secondo degli ultimi Batman di Christopher Nolan) &#8211; è stata fra le più attese dell’autunno appena trascorso. E’ stata definita come l’erede naturale di <em>Lost</em>, sia perché entrambe sono prodotte dalla <em>Abc</em>, sia perché nel cast sono presenti due naufraghi dell’isola, Sonya Walger e Dominic Monaghan. Inoltre sia <em>Flashforward</em> sia <em>Lost</em> giocano sui paradossi temporali e hanno come tema centrale quello dello scontro fra destino e libero arbitrio.</p>
<p>Le premesse per il successo c’erano tutte, eppure, nel susseguirsi delle settimane, <em>FlashForward</em> non è riuscito a decollare. Nonostante l’alto livello tecnico di realizzazione, ogni episodio si ripropone uguale a se stesso, senza grande suspance, un ritmo scarsamente travolgente e con personaggi che stentano a evolversi, già a partire dal piatto e inespressivo Mark Bendford. Benford è un agente dell’FBI &#8211; interpretato da Joseph Fiennes, noto al grande pubblico per il ruolo dell’omonimo scrittore in<em> Shakespeare in Love</em> &#8211; ex alcolista, che nella sua premonizione si è visto nuovamente dipendente dall&#8217;alcol, intento ad indagare sul caso del blackout.</p>
<p>A conferma di quanto detto, basta dare un&#8217;occhiata agli ascolti: la serie, infatti, è passata nel giro di un mese da 14 a 8 milioni di telespettatori. Come ci hanno dimostrato le ultime <em>sci &#8211; fi</em> (<em>science fiction</em>) <em>made in Usa</em>, molte nuove serie con ottime premesse non riescono a mantenere nel tempo le aspettative e gli ascolti crollano inesorabilmente. Ne sono un esempio <em>Dollhouse</em> &#8211; ultima creatura di Joss Whedon (il padre di <em>Buffy, The Vampire Slayer</em>) &#8211; e <em>Fringe</em>, l’ennesimo parto della mente di J.J. Abrams, già creatore di serie di successo quali <em>Alias</em> e <em>Lost</em>.</p>
<p>Intanto la produzione di <em>FlashForward</em> ha chiuso il set per una “breve pausa creativa”.<br />
Vedremo se questo basterà a cambiar(n)e il futuro.</p>
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		<title>Southland</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 11:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Villa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serialmente]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo sette episodi di altissima qualità, chiude negli USA la serie crime Southland, lasciando dietro di sé rimpianti e possibilità inespresse. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2721" class="wp-caption alignleft" style="width: 337px"><img class="size-medium wp-image-2721" title="poster_southland" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2009/10/poster_southland-327x450.jpg" alt="Un'immagine tratta dalla locandina di &quot;Southland&quot;" width="327" height="450" /><p class="wp-caption-text">La locandina di &quot;Southland&quot;</p></div>
<p>È di pochi giorni fa la notizia  che la NBC ha deciso di cancellare la seconda stagione di <em>Southland</em>.  Al momento, paiono dunque chiudersi dopo soli sette episodi le vicissitudini  di un gruppo di agenti e detective della polizia di Los Angeles. Ed  è un vero peccato, perché quei miseri sette episodi, andati in onda  negli USA prima dell’estate, avevano creato aspettative altissime.  Lontano dai <em>crime </em>chiusi e positivisti stile <em>CSI</em>, <em>Southland</em> si riallaccia idealmente a <em>The Wire</em>, serie di culto che all’investigazione  pura preferiva l’approfondimento nella vita di malavitosi e poliziotti.  Una volontà di scavare che in <em>Southland</em> è resa emblematica  da un uso sapiente della profondità di campo: spesso del tutto ignorata  in ambito televisivo, in <em>Southland</em> la profondità riesce a dare  un segno visivo alla volontà di sovrapporre storie e piani di racconto.  Il primo piano e il fondo dell’inquadratura sono territorio di scambio  abitato da agenti semplici, sommersi da una precarietà esistenziale  originata da ciò che vedono chiamata dopo chiamata, e detective, stretti  tra il richiamo della carriera e i difficili equilibri interiori e relazionali.  A livello visivo, ciò che colpisce maggiormente è però la fotografia:  la Los Angeles che ci viene mostrata dal parabrezza delle auto di servizio  è una città fredda, lontana e fondamentalmente impalpabile. Una città  che pare incapace di vivere ciò che succede tra le proprie strade,  un luogo distaccato che finisce per imporsi come una sorta di osservatore  esterno. <em>Southland</em> finisce così per essere al centro di una  doppia visione, attuata da figure profondamente differenti: da un lato  lo spettatore, dall’altro Los Angeles. In mezzo le storie e i personaggi,  condannati a un’inevitabile sconfitta per manifesta inferiorità ontologica.</p>
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