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	<title>duellanti - mensile di cinema e... &#187; Goen Rime dal Giappone</title>
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	<description>Rivista di cinema e...</description>
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		<title>Come in un film&#8230;.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 13:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aya Shigefuji</dc:creator>
				<category><![CDATA[Goen Rime dal Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto live from japan]]></category>

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		<description><![CDATA["Il tifone n. 15, schedato come tifone di “forza estrema” e che ha portato l’allerta ai livelli massimi per le piogge torrenziali e i forti venti, si avvicina, lo si sente tuonare, ululare con una potenza mai vista"...
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6351" class="wp-caption alignleft" style="width: 262px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/09/agostor.jpg"><img class="size-full wp-image-6351 " title="agostor" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/09/agostor.jpg" alt="" width="252" height="378" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, la locandina di &quot;Rapsodia in agosto&quot; di A. Kurosawa</p></div>
<p>Il tifone n. 15, schedato come tifone di “forza estrema” e che ha portato l&#8217;allerta ai livelli massimi per le piogge torrenziali e i forti venti, si avvicina, lo si sente tuonare, ululare con una potenza mai vista.<br />
Scuole e molti negozi chiusi a partire dal primo pomeriggio e per molti uffici é scattato il rientro a casa forzato. Già questa mattina si sentivano i suoi passi. Nell’aria uno strano senso di attesa. Attesa di qualcosa la cui forza è inimmaginabile. Piovigginava, era il vento a ricordarci che lui stava arrivando.</p>
<p>Proprio adesso il tifone è qui. Su Tokyo. Parlano di un vento in grado di spazzare via l’uomo. Una potenza che scuote. Arriva dentro le ossa, ti attraversa e ti svuota.</p>
<div id="attachment_6352" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/09/ombrello.jpg"><img class="size-full wp-image-6352 " title="ombrello" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/09/ombrello.jpg" alt="" width="240" height="321" /></a><p class="wp-caption-text">Una foto della forza abbattuta su di un ombrello</p></div>
<p>L&#8217;ombrello diventa un oggetto vuoto, privo di significato perché in un secondo lo ritrovi spezzato o volato via. E l&#8217;uomo quasi si arrende.<br />
Magari sorride, talmente è assurdo e surreale il tutto.<br />
Ombrelli che danzano o che si animano all’improvviso.<br />
Cadaveri di ombrelli che vengono buttati, lasciati al loro destino.<br />
Gli alberi scuotono le loro chiome in una danza quasi funebre.<br />
E’ strano come si venga a creare una sorta di sintonia tra i passanti della città. Forse una delle rare volte in cui é “permesso” sorridere ad un altro uomo. Un uomo che cammina, come te, con un ombrello rotto tra le mani.</p>
<div id="attachment_6353" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/09/uomini02-copy.jpg"><img class="size-medium wp-image-6353" title="uomini02 copy" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/09/uomini02-copy-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, gente per le strade di Tokyo</p></div>
<p>Dopo il terremoto dell&#8217; 11 Marzo, un secondo evento naturale sta attraversando il Giappone. Un evento che riporta alla memoria la forza della natura e l’impotenza dell’uomo davanti ad essa. Con la speranza e la preghiera che essa non crei ulteriori danni, adesso viviamo appieno tutta questa energia.</p>
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		<title>Goen e Uplink</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2011/08/goen-e-uplink/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 09:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aya Shigefuji</dc:creator>
				<category><![CDATA[Goen Rime dal Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la piccola pausa estiva, torna la rubrica dal Sol Levante di goen. Questa volta, si "ha goen" accanto al centro di Shibuya con la piccola e interessante realtà di UPLINK, "il Cinema più piccolo del mondo".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Una strada laterale di Shibuya, il centro dei giovani e del divertimento.  Una strada stretta.  Una piccola salita e già le persone si fanno sporadiche. Il chiasso degli autoparlanti e delle insegne dei negozi diventano un ricordo lontano.  Quì in questa strada si trova l’UPLINK.Uno spazio senza tempo e senza confini.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_6214" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/08/shibuya.jpg"><img class="size-medium wp-image-6214" title="shibuya" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/08/shibuya-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, uno scorcio di Shibuya</p></div>
<p style="text-align: center;">Varcando la piccola soglia del UPLINK ci si trova sperduti, in un luogo indeterminabile. E&#8217; un labirinto e una fabbrica di immagini.  Uno stretto corridoio colmo di annunci cinematografici ci fa da mappa,  e disegni affissi sui muri da anima. Una piccola sala funge da luogo d’incontro e di discussione e anche da sala cinematografica. Arte, musica, teatro e cinema si fondono e brulicano in questo spazio senza età.<br />
Abbiamo intervistato il fondatore di questo spazio Asai Takashi per poterne sapere di più e per poter comprendere il significato dell’esistenza di un tale spazio nella Tokyo di oggi.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_6215" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/08/asai.jpg"><img class="size-medium wp-image-6215" title="asai" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/08/asai-350x235.jpg" alt="" width="350" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, Asai Takashi e goen</p></div>
<p style="text-align: center;"><strong>- Cos’è l’UPLINK?</strong><br />
L’UPLINK è partito dall’idea di “Cinema più piccolo al mondo”. 50 sono i posti a sedere  e i posti sono fatti da sedie o cuscinetti diversi uno dall’altro. Come in una casa. Lo spettatore entra nella sala e la sua avventura di visione del film comincia proprio dalla scelta della “sua”sedia, quella che lo fa sentire più a suo agio.<br />
Poi l’idea si è evoluta ed oltre alla proiezione di film, abbiamo cominciato a fare LIVE, talk show con artisti , mostre di foto e performance musicali o teatrali. All’interno di Uplink abbiamo anche creato uno spazio dove si può mangiare e bere chiacchierando con gli artisti che espongono quì o talvolta anche con i registi dei film che proiettiamo. L’UPLINK è un miscuglio di cose, persone e immagini. Volevo che diventasse un “centro culturale” come lo si trova in Italia o a Londra.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>- Un centro culturale?</strong><br />
Sì, da giovane, intorno agli anni 70, facevo lo stage director per il TENJO SAJIKI(compagnia teatrale d’avanguardia giapponese) ed eravamo stati invitati in varie citta d’Europa o in America. Pure allo Spoleto Festival e lì in quei paesi sono stato scioccato dai “cultural center”. In queste piccole città europee, c’era sempre un “cultural center” e questi centri, pur essendo molto piccoli, invitavano artisti da tutto il mondo, erano animate da miriadi di iniziative artistiche ed emanavano un’energia mai vista. Questo può essere proprio il punto di partenza dell’idea di UPLINK. Un ”cultural center” alla giapponese, un divulgatore di film e di opere di tutto il mondo e luogo d’incontro delle più svariate persone.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_6216" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/08/uplink.jpg"><img class="size-medium wp-image-6216" title="uplink" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/08/uplink-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, la facciata d&#39;ingresso di Uplink</p></div>
<p style="text-align: center;"><strong>- In tutto il mondo ma sopratutto in Giappone le persone si incontrano  molto più spesso “virtualmente” via internet nei tanti “Social Media”.  Poco fa sono rimasta scioccata da due miei coetanei che incontrandosi  dopo un anno, si trovavano in difficoltà a parlare perchè “Leggendo i  tweet o le notizie su FB, ormai sapevo TUTTO!” Che cosa l’ha portata a  creare “un luogo d’incontro</strong>”<strong>come l’UPLINK, nella Tokyo di adesso?</strong><br />
Una volta, tipo negli anni 70, c’erano i Jazz bar o i Rock bar che funzionavano da “luogo d’incontro”. Un luogo dove persone che avevano un interesse in comune potevano incontrarsi e parlare. Invece adesso con la divulgazione delle catene di bar o di Fast Food, penso che a Tokyo questi posti “d’incontro” stiano scomparendo…e questo mi creava profonda amarezza. Io penso che l’esistenza di un “luogo”  sia molto importante. Un “luogo d’incontro” , che può essere una vecchia libreria o anche il piccolo Bar sotto casa. Penso che il proteggere l’esistenza di un “luogo” del genere, o il crearne di nuovi, sia un nostro compito  e sia di grande importanza per la cultura giapponese di oggi. E` per questa ragione che  ho voluto creare UPLINK.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_6217" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/08/film.jpg"><img class="size-medium wp-image-6217" title="film" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/08/film-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, uno scorcio della videoteca di Uplink</p></div>
<p style="text-align: center;"><strong>- In questo “cinema più piccolo al mondo”… che film ha avuto successo in questo ultimo periodo?</strong><br />
INTO ETERNITY. Documentario di Michael Madsen che narra del primo deposito permanente di scorie nucleari. Un documentario che avevamo progettato di proiettare questo autunno ma che, vista la situazione giapponese, abbiamo deciso di anticipare. Così a 1 mese dal terremoto, senza aver ancora preparato i poster o gli annunci, abbiamo cominciato la proiezione. E` stato un grande successo. Infatti le persone erano e tuttora continuano a essere ovviamente fortemente motivate a guardare questo documentario e a sentire la neccessità di informazioni VERE.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_6218" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/08/bar_rest.jpg"><img class="size-medium wp-image-6218" title="bar_rest" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/08/bar_rest-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, alcuni visitatori di Uplink</p></div>
<p style="text-align: center;"><strong>- Com’è la reazione degli abitanti di Tokyo, nei confronti dell’ UPLINK e cosa vorrebbe fare nel futuro?</strong><br />
Direi che stanno reagendo bene. Anche l’interesse dei giapponesi nei confronti dei documentari sta nettamente aumentando. I documentari ti lasciano sempre un segno dentro. Un quesito o un dubbio, una sensazione di aver visto uno scorcio di vita e che, usciti da questa sala anche loro possano fare qualcosa con le proprie forze. Questa caratteristica dei documentari sta cominciando a essere apprezzato oltre poi al fattore della neccessità di ricevere informazioni reali.  Poi come UPLINK in sè noto che in Giappone, le persone più attive , forse sono proprio le persone di mezza età, i sessantenni. Quì si ritrovano quindi non solo giovani ma persone di tutte le generazioni ed è proprio bello vedere questo miscuglio di persone che si ritrovano quì, in un posto “reale”. Penso che mischiando la comunicazione mediata da internet con questi posti “reali”, ciascuno possa trovare un proprio modo di essere e di “fare”, e che questo porti ad una forza ed una energia smisurata, mai vista. Mi piacerebbe che tutto ciò possa partire da qui nel centro di Shibuya.</p>
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		<title>Goen e&#8230; &#8220;Tezuka Osamu no Buddha&#8221; di Tezuka Osamu</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 17:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aya Shigefuji</dc:creator>
				<category><![CDATA[Goen Rime dal Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo mese la rubrica "Goen - Rime dal Giappone" è dedicata al lungometraggio d'animazione "Tezuka Osamu no Buddha" del mangaka giapponese Osamu Tezuka (creatore di "Astro Boy"), nelle sale nipponiche dal 28 maggio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Dal 28 Maggio, le sale cinematografiche nipponiche ci fanno viaggiare in un mondo molto lontano con il lungometraggio molto atteso, <em>Tezuka Osamu no Buddha</em>. Questo è il primo film dell’annunciata trilogia animata basata sull’opera <em>Buddha</em> del famoso mangaka giapponese Osamu Tezuka (creatore di <em>Astro Boy</em>) e narra della vita di Siddartha, dalla sua nascita fino alla decisione del monachesimo.</p>
<p style="text-align: center;">Il grande schermo ci riporta dunque nell’India di 2500 anni fa: un India verde di campi e con il cielo azzurrissimo ma anche una terra continuamente trucidata da battaglie tra i diversi imperi.</p>
<p style="text-align: center;">Mentre nel manga originale vi è una moltitudine di personaggi fittizi e semi-inventati che rappresentano le diverse facce della società indiana, la pellicola incentra l’attenzione sulla storia di due personaggi. Forse anche i più lontani in assoluto.<br />
Siddharta, principe dell’Impero Shaka, cresciuto tra mille lussi e danzatori privati. Conosce per la prima volta la vita fuori dal suo palazzo grazie a Mighela (figlia di una famiglia di derubanti) che lo guiderà alla scoperta di un mondo così lontano da quello del giovine principe. Svegliato dal suo lungo sonno fatto di belle bugie, Siddharta conoscerà l’esistenza della povertà, della malattia, della sofferenza e della morte e deciderà quindi di lasciare tutta la sua ricchezza e la sua famiglia per intraprendere un viaggio iniziatico.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_6025" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/06/siddharta.jpg"><img class="size-medium wp-image-6025 " src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/06/siddharta-350x196.jpg" alt="" width="350" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, Siddartha in una scena di &quot;Budda&quot; ©2011 Osamu Tezuka&#39;s Buddha Production Committee</p></div>
<p style="text-align: center;">Il secondo personaggio è Chapra: uno schiavo che, nascondendo la sua vera identità, si farà proclamare figlio del re dell’impero Cosara schierandosi con l’elite dominante. Le due vite si incontreranno sul campo di battaglia durante lo scontro degli imperi Shaka e Cosara, molto tempo prima del viaggio iniziatico di Siddharta.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_6026" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/06/scontro.jpg"><img class="size-medium wp-image-6026 " src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/06/scontro-350x196.jpg" alt="" width="350" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, la scena dello scontro ©2011 Osamu Tezuka&#39;s Buddha Production Committee</p></div>
<p style="text-align: center;">Lo snellimento della storia di questa prima fase del racconto, necessario per adattare il manga ad una pellicola di 1 ora e 51 minuti, facilita la comprensione della trama e rende la storia , più veloce ma non per questo povera di significati e di riflessioni. Il bellissimo mondo di Osamu Tezuka, ci fa infatti conoscere attraverso I suoi personaggi tante realtà, come appunto il dolore, la sofferenza e la morte, in una maniera così diretta, che forse solo un’animazione può realizzare. Un <em>goen</em> con questo lungometraggio che comincia a porci le prime riflessioni e i primi dubbi sulla realtà della vita. Per poter gustare la filosofia di Buddha, maturata con l’Illuminazione, dovremo aspettare ancora un po’, ma questo primo lungometraggio, diretto da Kozo Morishita (già regista delle serie animate di<em> Goldrake</em>, <em>I Cavalieri dello Zodiaco</em>) sulla base della sceneggiatura di Reiko Yoshida (<em>Dragon Ball Z</em>) e il<em> character design </em>di Hideaki Maniwa (direttore dell’animazione della serie tv di<em> One Piece</em>) è già un bel film propiziatorio.</p>
<p style="text-align: center;">In parallelo alla visione di questo film, presso il Museo Nazionale di Tokyo è stata allestita una mostra molto originale sul Buddha, di cui potrete avere una degustazione sul numero di <em>duellanti</em> di luglio!</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_6027" class="wp-caption aligncenter" style="width: 328px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/06/poster.jpg"><img class="size-medium wp-image-6027 " src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/06/poster-318x450.jpg" alt="" width="318" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, la locandina originale del film ©2011 Osamu Tezuka&#39;s Buddha Production Committee</p></div>
<p><strong>SITO UFFICIALE DEL FILM: <a href="www.buddha-movie.jp" target="_self">www.buddha-movie.jp</a></strong></p>
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		<title>Una cartolina da Tokyo</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 19:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aya Shigefuji</dc:creator>
				<category><![CDATA[Goen Rime dal Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[Una cartolina da Tokyo, nella settimana definita Golden Week, in una città che tenta di risollevarsi e tornare alla normalità dopo il tragico terremoto dell'11 marzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Una cartolina da Tokyo. Una Tokyo che si trova nel bel mezzo della Golden week: un periodo in cui si accavallano più giorni festivi, dando vita  al più lungo periodo di vacanza giapponese. I giorni festivi segnati dal calendario sono il 29 aprile (giorno <em>delshowa:showa no hi</em>), il 3 maggio (giorno della costituzione: <em>kenpo no hi</em>), 4 maggio (festa del verde: <em>midori no hi</em>) e il 5 maggio (festa dei bambini: <em>kodomo no hi</em>).</p>
<div id="attachment_5907" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/05/TOKYOs.jpg"><img class="size-medium wp-image-5907" title="TOKYOs" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/05/TOKYOs-350x261.jpg" alt="" width="350" height="261" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, una veduta dall&#39;alto di Tokyo</p></div>
<p style="text-align: center;">Golden week, nome nato per ricordare il grande incasso che il film <em>JiyuGakko</em> ebbe in questo periodo del 1951, superando l’incasso di tutte le festività annuali. Un prime time (in giapponese <em>goldentime</em>) adattato per definire questo lungo periodo di vacanza. I giorni di riposo variano da persona a persona: chi si prende qualche giorno in più per rimanere a casa per una settimana e chi invece si riposa in accordo con le festività segnate dal calendario.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_5905" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/05/STRADE1s.jpg"><img class="size-medium wp-image-5905" title="STRADE1s" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/05/STRADE1s-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Si torna alla normalità nelle strade di Tokyo</p></div>
<p>Le strade solitamente pullulanti di uomini in giacca e cravatta, in questo periodo tirano un sospiro di sollievo, si stiracchiano e ritornano, almeno in questi giorni, a respirare.  Pure gli alberi sembrano essere più verdi: mostrano fieramentelefronda come in un gesto di felicità.Le strade dedicate allo shopping si fanno invece più strette, intente a far passare i fiumi di donne e uomini che sfociano energici per i negozi e per queste lussuriose strade. Bambini, famiglie, coppie… Un po’ più allegri e rilassati del solito, passeggiano e si condensano davanti alle vetrine delle boutique.  Migliaia di persone si distribuiscono qua e là per le strade dedicate alle compere e al divertimento.</p>
<p style="text-align: center;">
<div>
<dl id="attachment_5904">
<dt>
<div id="attachment_5904" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/05/GINZA02s.jpg"><img class="size-medium wp-image-5904 " title="GINZA02s" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/05/GINZA02s-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">La città giapponese comincia a pulsare di nuova vita</p></div>
</dt>
</dl>
</div>
<p style="text-align: center;">Ma la golden week di quest’anno non è solo questo. Con una città ancora buia di sera e con le scale mobili spente per risparmiare energia, è un momento in più, dedicato alla sosta e al ricordo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>“GambaroNippon!” (Forza Giappone!).</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<div id="attachment_5906" class="wp-caption aligncenter" style="width: 309px"><strong><strong><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/05/tokyotower_s.jpg"><img class="size-medium wp-image-5906" title="tokyotower_s" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/05/tokyotower_s-299x450.jpg" alt="" width="299" height="450" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Nella foto, la Tokyo Tower</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;">Un motto ricordato quotidianamente dalla TV, dai manifesti per le strade e pure dalla Tokyo Tower: rimasta spenta per diverse settimane, ha ripreso a dar luce usandol’energia solare, e riportando il messaggio “GambaroNippon” (illuminazione del 11 aprile al 16 aprile passati) e “messaggi di cuori” (dal 22 aprile al 10 maggio). C’è chi decide di partecipare al volontariato, chi dona soldi, e chi sta un po’ più attento con l’energia elettrica. Tante e molteplici modalità. Svariati piccoli goen ma con un unico pensiero e un&#8217;unica speranza: la rinascita del Giappone. Questa è la “golden week” nella Tokyo dopo l’11 marzo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Goen con Japan media arts festival</title>
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		<comments>http://www.duellanti.com/2011/03/goen-con-japan-media-arts-festival/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 17:27:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aya Shigefuji</dc:creator>
				<category><![CDATA[Goen Rime dal Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione del Japan Media Arts Festival, consueto appuntamento primaverile a Tokyo, la nostra inviata Aya Shigefuji in compagnia della monetina goen ha avuto occasione di incontrare il celebre designer e device artist giapponese Ryota Kuwakubo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">
<div id="attachment_5590" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/03/the-tenth-sentiment.jpg"><img class="size-medium wp-image-5590" title="the tenth sentiment" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/03/the-tenth-sentiment-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">(c)2010 Ryota Kuwakubo photo: KIOKU Keizo photo courtesy: NTT InterCommunication Center (ICC)</p></div>
<p>Con l&#8217;arrivo della primavera, è arrivato anche quest&#8217;anno l&#8217;appuntamento con la 14^ edizione del Japan media arts festival, tenutosi ogni anno a Roppongi, nel cuore di Tokyo.<br />
Evento nato nel 1997 con l&#8217;obiettivo di diffondere in Giappone e all&#8217;estero le nuove forme di media art, anche quest&#8217;anno sono state premiate 24 opere, provenienti da tutto il mondo, nelle 4 categorie arte, entertainment, animazione e manga.<br />
Quest&#8217;anno abbiamo trovato non più solo &#8220;novità&#8221; e &#8220;stupore&#8221; come metro per misurare le opere d&#8217;arte ma una selezione che guarda all&#8217;opera in sè.</p>
<p style="text-align: left;">Quasi a modello di questo criterio di valutazione, è stata premiata &#8216;The 10th Sentiment&#8217;, vincitrice dell&#8217; Excellent prize nella sezione artistica: opera del celebre designer e device artist giapponese Ryota Kuwakubo, con cui abbiamo avuto goen di incontrarlo e di sentirlo parlare.</p>
<p style="text-align: left;">
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_5594" class="wp-caption alignright" style="width: 360px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a rel="attachment wp-att-5594" href="http://www.duellanti.com/2011/03/goen-con-japan-media-arts-festival/the-tenth-sentiment2/"><img class="size-medium wp-image-5594 " src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/03/the-tenth-sentiment2-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">(c)2010 Ryota Kuwakubo photo: KIOKU Keizo photo courtesy: NTT InterCommunication Center (ICC)</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">La sua opera consiste in una normale stanza rettangolare tenuta buia, dove gli spettatori sono invitati ad entrare e a essere contemporaneamente spettatori e protagonisti del racconto di ombre creato dalla luce proiettata da un trenino che si muove al centro della stanza.<br />
Intorno alle mini rotaie sono posizionati diversi oggetti d&#8217;uso quotidiano (matite, mollette o imbuti) che illuminate dal trenino creano ombre alcune già viste e altre invece inaspettate. A seconda dell&#8217;angolatura della luce le ombre si fanno minute o gigantesche, avvolgendo e coinvolgendo in prima persona lo spettatore. Un racconto di ombre studiato nei minimi dettagli e dove tutto ciò che si vede, si trasforma in arte.</p>
<p style="text-align: left;">
<div class="mceTemp" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_5595" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a rel="attachment wp-att-5595" href="http://www.duellanti.com/2011/03/goen-con-japan-media-arts-festival/kuwakubo/"><img class="alignleft size-medium wp-image-5595" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/03/kuwakubo-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Ryota Kuwakubo</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Kuwakubo racconta:<br />
&#8220;Fino ad ora mi bastava che le mie opere fossero divertenti. Poi però mi sono accorto che c&#8217;era un limite. Volevo andare oltre. È per questo che in The 10th Sentiment mi sono concentrato sull&#8217;esperienza che lo spettatore trae dalla mia opera. Ho voluto che si creasse una relazione istintiva con il visitatore e che nascesse un movimento di emozioni nel loro interno.&#8221;</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Ho voluto una stanza rettangolare e non rotonda, come mi avevano consigliato in molti, perchè ho voluto che la mia opera potesse essere vista in una qualsiasi camera.&#8221;</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;utilizzo, quindi, delle nuove tecnologie mediali per creare un&#8217;opera, sì interattiva, ma non solo.<br />
Un&#8217;opera che segue la scia delle opere figurative tradizionali, delle ombre cinesi o anche della storia del cinema, ma che realizza allo stesso tempo una nuova sensibilità spaziale e dinamica dello spettatore in &#8220;prima persona&#8221;. Un mix di deja vù e je mais vù che mirano all&#8217;immaginazione dello spettatore.</p>
<p style="text-align: left;">Un goen con un nuovo esperimento del celebre device artist direttamente dal Giappone.<br />
Un&#8217;integrazione di arte e tecnologia, design, intrattenimento e cultura pop e questa volta un gioco con le tematiche di analogico/digitale, spazio ed &#8220;esperienza in prima persona&#8221;,ricercando nuove espressioni e possibilità del media art.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Qualche news su Ryota Kuwakubo:</strong><br />
Nato nel 1971.Media artist e device artist giapponese. Dopo aver studiato arte contemporanea e media art, dal 1998 continua a creare originali dispositivi informatici/elettronici focalizzandosi su tematiche come la dicotomia tra analogico/digitale o essere umano/macchina. Ha ricevuto una &#8216;Honorary Mention&#8217; nella categoria Interactive Art presso l&#8217; Ars Electronica 2002 &amp; 2003, vincitore del grand prize presso il Japan Media Arts Festival e quest&#8217;anno del Excellent Prize.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.vector-scan.com/the_tenth_sentiment/">http://www.vector-scan.com/the_tenth_sentiment/</a></p>
<p style="text-align: left;">Japan Media Arts Festival Executive Committee<br />
[Agency for Cultural Affairs / The National Art Center, Tokyo / CG-ARTS]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Goen con Kizuna:la prima personale nel cuore di Tokyo</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2011/02/goen-con-kizunala-prima-personale-nel-cuore-di-tokyo/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 10:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aya Shigefuji</dc:creator>
				<category><![CDATA[Goen Rime dal Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra corrispondente dal Sol Levante ha incontrato per noi l'artista piemontese Valerio Berruti, in Giappone per la sua prima personale nel cuore della meravigliosa città di Tokyo dal titolo "Kizuna".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">In questo freddo mese d&#8217;inverno, abbiamo avuto goen con Kizuna: la prima personale giapponese<br />
dell&#8217;artista italiano Valerio Berruti presso il Pola museum annex, nel cuore di Tokyo.</p>
<p style="text-align: center;">Siamo a Ginza.<br />
Un largo viale alberato circondato dalle più lussuose boutique<br />
delle top brand mondiali: Louis Vitton, Armani, Prada&#8230;<br />
Eleganti donne giapponesi si aggirano perfettamente profumate<br />
tra gli ampi marciapiedi di Ginza, mescolandosi con l’atmosfera luccicante ed<br />
abbagliante di questo quartiere.</p>
<p style="text-align: center;">Saliamo al terzo piano del Pola Building dove è situato il Pola Museum Annex e<br />
troviamo che lì il tempo è come sospeso: lento, caldo e delicato<br />
tra le immagini dei bambini solitari e sognatori di Valerio Berruti.<br />
Bambini giapponesi, che l&#8217;artista ha ritratto alla scuola elementare del quartiere di Suginami<br />
nel corso del suo soggiorno in Giappone in occasione della Youkobo Art Space in Tokyo,<br />
ma anche bambini icone dell&#8217;universo dell&#8217;infanzia.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_5453" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/02/tree_s.jpg"><img class="size-medium wp-image-5453" title="tree_s" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/02/tree_s-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">The girl and the tree (2008)</p></div>
<p style="text-align: center;">&#8220;Volevo che in ciascuna di queste opere si potesse ritrovare un pezzo di Giappone&#8221;.<br />
Vediamo così l&#8217;opera scultorea &#8220;Erimoto&#8221; (in giapponese significa &#8220;colletto&#8221;),<br />
dove tra le espressioni corrucciate delle bambine in bassorilievo e il colletto laccato di nero,<br />
ritroviamo nascoste in ciascuna formella segni e ricordi del Giappone:<br />
la terra o le pietre raccolte per le vie giapponesi, il cemento e la lacca giapponese&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_5454" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/02/erimoto_s2.jpg"><img class="size-medium wp-image-5454" title="erimoto_s2" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/02/erimoto_s2-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text"> erimoto (2010)</p></div>
<p style="text-align: center;">La nuova video animazione &#8220;Kizuna&#8221; è accompagnata dalle note<br />
del grande artista giapponese Sakamoto Ryuichi che ne ha realizzato appositamente la colonna sonora.<br />
Oltre 300 disegni in preziosa lacca su carta giapponese,<br />
raffigurano una bambina alle prese con un gioco solitario.<br />
Nel momento in cui la bambina volge lo sguardo verso di noi,<br />
vediamo che si instaura il &#8220;Kizuna&#8221;. Tema importante su cui ruota tutta la mostra,<br />
e che simboleggia il legame forte e duraturo<br />
creato dall&#8217;incontro degli sguardi di due persone.<br />
Può essere inteso come il legame appassionato tra due cuori innamorati<br />
o anche il legame fedele con una persona speciale.<br />
Nel caso della mostra dell&#8217;artista “Kizuna” simboleggia il legame solido tra le sue opere e i suoi spettatori.<br />
Tra Berruti e il Giappone, i giapponesi.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_5455" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/02/valerio_s.jpg"><img class="size-medium wp-image-5455" title="valerio_s" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/02/valerio_s-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">V. Berruti</p></div>
<p style="text-align: center;">Questo sentimento di “legame” con il Giappone<br />
lo si ritrova anche nella scelta cromatica dei suoi disegni.<br />
I colori chiave di “Kizuna” ruotano appunto sul rosso e sul nero.<br />
Uno sfondo rosso appariscente e lo sguardo nero degli occhi intensi della bambina.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_5456" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/02/kizuna_s.jpg"><img class="size-medium wp-image-5456" title="kizuna_s" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/02/kizuna_s-350x261.jpg" alt="" width="350" height="261" /></a><p class="wp-caption-text">Kizuna (2010)</p></div>
<p style="text-align: center;">“Quando sono venuto in Giappone andavo spesso fuori a mangiare<br />
e sono rimasto profondamente colpito dalle ciotole con cui si beve il Miso-soup.”</p>
<p style="text-align: center;">Sono ciotole di legno, caratterizzate dall’ applicazione di una lacca preziosissima<br />
di colore prevalentemente rosso e nero, chiamata Urushi, per via dell&#8217;albero da cui si ricava.<br />
Il termine si pensa che derivi anche da &#8216;uruwashi&#8217; (bello, gradevole) e &#8216;uruosu&#8217; (umido e lussuoso).<br />
Una tecnica che affonda le sue radici già nel periodo Jomonji, quindi circa 5500 anni fa.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_5457" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/02/shikki.jpg"><img class="size-medium wp-image-5457" title="shikki" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/02/shikki-350x236.jpg" alt="" width="350" height="236" /></a><p class="wp-caption-text">Shikki</p></div>
<p style="text-align: center;">Colori e tecniche antichissime che si armonizzano nella semplicità<br />
e nella caducità dei bambini raffigurati dal grande artista piemontese.</p>
<p style="text-align: center;">Opere che, con i suoi colori semplici e i suoi pochi elementi, lasciano libero lo spettatore<br />
di ricomporre il proprio contesto immaginario risvegliando le figure che più appartengono al proprio vissuto.<br />
Un dialogo muto tra i suoi bambini e lo spettatore.<br />
Un “Kizuna” che si instaura e che risveglia ricordi, pensieri e sogni,<br />
perduti forse tra la folla e la frenesia di questa capitale giapponese.</p>
<p style="text-align: center;">Un bellissimo goen che ci ha fatto rivedere un nuovo “legame” con le antiche tradizioni giapponesi<br />
e che ci ha fatto riscoprire la bambina che forse tutti teniamo dentro di noi.<br />
Una bambina timida, esile, arrabbiata e sognatrice…</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Valerio Berruti: KIZUNA<br />
Pola Museum Annex-Ginza, Tokyo<br />
22/1/2011-13/3/2011<br />
A cura di Kaori Ikeda<br />
Testo di YUKO HASEGAWA</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Goen e l&#8217;anno del coniglio</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2011/01/goen-e-lanno-del-coniglio/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 14:27:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aya Shigefuji</dc:creator>
				<category><![CDATA[Goen Rime dal Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo alcuni mesi di assenza, torna la rubrica dal Sol Levante curata dalla nostra corrispondente Aya Shigefuji e del piccolo goen. Aya ci racconta dell'entrata in vigore dell'anno del coniglio e del tipico Capodanno nipponico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Eccoci nel 2011.<br />
Anno del coniglio, secondo l&#8217;antico calendario cinese tramandatosi anche in Giappone.</p>
<div id="attachment_5290" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/01/01coniglio.jpg"><img class="size-medium wp-image-5290" title="01coniglio" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/01/01coniglio-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Statuette di conigli, foto di yellowheart</p></div>
<p style="text-align: center;">Ed ecco un nuovo Goen con i rituali e le tradizioni per festeggiare lo Shogatsu (Capodanno giapponese).<br />
Normalmente per Shogatsu si intende il periodo chiamato &#8220;Sangan-nichi&#8221;(1-3 Gennaio)<br />
o il periodo del &#8220;Matsu no uchi&#8221;(1-15 Gennaio).<br />
Periodo sacro, caratterizzato da innumerevoli rituali per allontanare<br />
tutte le negatività portando al contrario fortuna o &#8220;Fuku&#8221; a sè stessi,<br />
alla propria casa e alle persone che ci stanno vicino.<br />
Il termine stesso &#8220;Shogatsu&#8221;, letteralmente significa &#8220;mese corretto&#8221;,<br />
un mese quindi dedicato ai propositi per il nuovo Anno e<br />
per ottenere appunto prosperità e fortuna nei mesi a venire.</p>
<p style="text-align: center;">Ci si prepara lungamente e con tanta cura per poter accogliere<br />
con spirito puro e rinnovato lo Shogatsu.</p>
<p style="text-align: center;">Innanzitutto vi è una gran attenzione (quasi ansia!) per non tenersi nulla di incompleto nel vecchio anno,<br />
quindi si sta molto attenti a saldare debiti o a ripulirsi di tutti gli affari incompiuti.<br />
Anche a casa regna lo stesso sentimento,<br />
quindi, si fa una grande pulizia dell&#8217;abitazione, simile alle &#8220;pulizie di primavera&#8221; italiane,<br />
ma che in Giappone risale all&#8217;usanza della pulizia annuale<br />
delle statue buddiste nei templi (Susu-harai).</p>
<p style="text-align: center;">Si dice che durante il periodo di Shogatsu gli dei visitino le famiglie,<br />
quindi le abitazioni, i negozi e le aziende si preparano a questa visita<br />
ponendo all&#8217;ingresso dei palazzi delle particolari decorazioni (Kado-matsu):<br />
esse son fatte di pezzi di bambù, rami di pino e corde intrecciate a mano<br />
e per tradizione si usa dire che tengano lontano gli spiriti cattivi.</p>
<div id="attachment_5291" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/01/02kadomatsu.jpg"><img class="size-medium wp-image-5291" title="02kadomatsu" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/01/02kadomatsu-350x224.jpg" alt="" width="350" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Le particolari decorazioni  Kodo-matsu, foto di yellowheart</p></div>
<p style="text-align: center;">L&#8217;arrivo del nuovo anno lo si sente nell&#8217;aria,<br />
quando il 31 notte i templi buddisti risuonano lentamente 108 rintocchi.<br />
Numero dei desideri e dei peccati che l&#8217;uomo si tiene dentro<br />
e che devono essere cacciati fuori.</p>
<p style="text-align: center;">Dopo questi silenziosi rintocchi, eccoci nel nuovo anno.</p>
<p style="text-align: center;">Colmi di nuove speranze, ci si ritrova il 1°Gennaio con parenti e familiari<br />
per festeggiare insieme e per continuare i rituali dello Shogatsu.</p>
<p style="text-align: center;">Si incomincia con il mangiare il &#8220;Zouni&#8221;, una zuppa con polpettine di riso schiacciato (mochi),<br />
pollo e verdure(a seconda dell&#8217;usanza famigliare) e bere un sakè particolare,<br />
aromatizzato da varie spezie (O-toso) ,<br />
che si ritiene allontani le malattie e le negatività.</p>
<p style="text-align: center;">Il cibo per eccellenza che si mangia durante il Capodanno giapponese è l&#8217;”Osechi-ryori”,<br />
preparato con gran cura e prevelentemente con cibo secco<br />
perchè duri per i primi tre giorni di Capodanno.<br />
Per non disturbare gli dei in visita con rumori in cucina,<br />
e anche per far riposare le casalinghe, è usanza prepararlo entro Dicembre<br />
e conservarlo in bellissime scatole laccate rosse o nere.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_5292" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/01/04osechi.jpg"><img class="size-medium wp-image-5292" title="04osechi" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/01/04osechi-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Un piatto di osechi, foto di yellowheart </p></div>
<p style="text-align: center;">Ogni piatto che compone l&#8217;Osechi simboleggia un messaggio di buon auspicio come salute,<br />
prosperità, soldi e fertilità.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_5293" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/01/05osechi.jpg"><img class="size-medium wp-image-5293" title="05osechi" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/01/05osechi-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Altri osechi, foto di yellowheart</p></div>
<p style="text-align: center;">Lungo tutto questo sacro periodo vi sono fiumi di persone<br />
che vanno a fare la prima visita dell&#8217;anno (Hatsumode)<br />
ai santuari shintoisti e ai templi buddisti.<br />
Il luogo di culto più frequentato per eccellenza in Giappone è il Meiji-jingu, a Tokyo,<br />
dove masse di persone resistono al freddo per aspettare in coda.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_5294" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/01/06meiji-jingu.jpg"><img class="size-medium wp-image-5294" title="06meiji-jingu" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/01/06meiji-jingu-350x261.jpg" alt="" width="350" height="261" /></a><p class="wp-caption-text">Il meiji-jingu, foto di yellowheart</p></div>
<p style="text-align: center;">Arrivati davanti all&#8217;altare si fa un&#8217;offerta, si battono le mani per due volte<br />
per chiamare gli dei e si recita una breve preghiera.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_5295" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/01/07preghiera.jpg"><img class="size-medium wp-image-5295" title="07preghiera" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/01/07preghiera-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Momento di preghiera, foto di yellowheart</p></div>
<p style="text-align: center;">Cuori e spiriti depurati e rinnovati.<br />
Rinvigoriti dal riposo, dai rituali e dalle tradizioni.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_5296" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/01/08atmosfera.jpg"><img class="size-medium wp-image-5296" title="08atmosfera" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2011/01/08atmosfera-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">La suggestiva atmosfera, foto di yellowheart</p></div>
<p style="text-align: center;">Immersi in questa atmosfera di Capodanno giapponese,<br />
tra riti e buoni auspici, battiamo anche noi le mani due volte e<br />
preghiamo un anno pieno di gioia e di nuovi goen!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Goen e Tanabata</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/07/goen-e-tanabata/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 08:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aya Shigefuji</dc:creator>
				<category><![CDATA[Goen Rime dal Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo una breve pausa, tornano dal Sol Levante i racconti della nostra corrispondente Aya Shijefuji e del piccolo goen, la monetina portafortuna. Questa settimana ci raccontano della spettacolare festa di "tanabata" (o "festa delle stelle"), che ha radici in una vecchia e romantica leggenda...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">7 luglio. Data in cui le stelle<em> Orihime </em>(stella Vega-stella del tessere) e <em>Hikoboshi</em> (stella Altair-stella dell’agricoltura) si incrociano nel cielo, e in Giappone si festeggia il <em>tanabata</em> o<em> festa delle stelle</em>.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_4228" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/07/tanabata_goen_atmosfera.jpg"><img class="size-medium wp-image-4228" title="tanabata_goen_atmosfera" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/07/tanabata_goen_atmosfera-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Folla per le feste di Tanabata (foto di yellowheart)</p></div>
<p style="text-align: center;">La festa è legata ad una leggenda popolare di origine cinese tramandatasi poi in Giappone. Secondo questa romantica e al tempo stesso triste leggenda, nel cielo vivevano a Ovest gli uomini e a Est le divinità; il pastore Hikoboshi (la stella Altair) e la dea Orihime (la stella Vega) un giorno si incontrarono e si innamorarono perdutamente.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_4229" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/07/tanabata_goen_principessa.jpg"><img class="size-medium wp-image-4229" title="tanabata_goen_principessa" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/07/tanabata_goen_principessa-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, la dea Orihime (foto di yellowheart)</p></div>
<p style="text-align: center;">Fu un amore a prima vista e i due decisero di sposarsi in gran segreto contro la volontà del padre della dea. Quando il padre di Orihime lo venne a sapere si infuriò e decise di punirli, facendo sì che i due innamorati non potessero mai più incontrarsi. Ricondusse dunque la figlia nella terra degli dei e, per evitare il ricongiungimento, creò un fiume celeste, la Via Lattea. I due ne soffrirono moltissimo. Orihime versò ogni giorno lacrime su lacrime ripensando al suo amato. Il padre, commosso dalla sofferenza di sua figlia, permise loro di rincontrarsi, ma solo una volta all&#8217;anno: la settima notte del settimo mese. Se in questa notte sfortunatamente piove e il Fiume Celeste si ingrossa, una gazza (Uccello Kasasagi) arriva in loro aiuto facendo da ponte.</p>
<p style="text-align: center;">Esistono in realtà diverse varianti di questa leggenda. Una versione differente racconta che il Padre di Orihime punì i due innamorati per la loro “pigrizia” nel lavoro. Comunque sia la storia, l’immagine di due stelle innamorate che aspettano ogni anno la settima notte del settimo mese per incontrarsi attraversando la Via Lattea ha commosso i cuori giapponesi e dal periodo Edo divenne popolare ricordare questa data fatale con la festa “tanabata”.</p>
<p style="text-align: center;">In questa occasione si usa scrivere un desiderio, o una poesia, in un foglio verticale, il<em> tanzaku</em>, da arrotolare intorno a un ramoscello di bamboo affinchè esso si realizzi.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_4230" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/07/tanabata_goen_colori2.jpg"><img class="size-medium wp-image-4230" title="tanabata_goen_colori2" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/07/tanabata_goen_colori2-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">i tanzaku (foto di yellowheart)</p></div>
<p style="text-align: center;">Abbiamo dunque avuto<em> goen</em> con questa festa a Hirazuka, dove si tiene una delle più grandi feste di <em>tanabata</em>. Le strade sono state riempite di rami di bamboo, abbelliti da miriadi di decorazioni multicolori. Infatti in questo periodo, la città si spoglia dei vecchi abiti dai colori grigi e opachi per vestirsi da festa.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_4231" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/07/tanabata_goen_colori.jpg"><img class="size-medium wp-image-4231" title="tanabata_goen_colori" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/07/tanabata_goen_colori-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Le meravigliose decorazioni multicolori della festa (foto di yellowheart)</p></div>
<p>Veli di carta coloratissimi danzano al vento al passare della gente e anche tanti tanti desideri luccicano sul suo nuovo abito.</p>
<p style="text-align: center;">Desideri di bambini:ma non solo.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_4232" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/07/tanabata_goen_bimbi.jpg"><img class="size-medium wp-image-4232" title="tanabata_goen_bimbi" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/07/tanabata_goen_bimbi-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Bambine in abiti tradizionali alla festa di tanabata (foto di yellowheart)</p></div>
<p style="text-align: center;">In una società in cui è più facile essere travolti dallo scorrere tumultuoso degli eventi, il <em>tanabata </em>è un’occasione per i bambini di guardare l’enorme cielo azzurro e per sognare. Sognare ad occhi aperti.</p>
<p style="text-align: center;">Mentre per i più grandi è un occasione per ritrovare un sogno dimenticato in qualche angolo buio o smarrito nello scorrere degli eventi. Un momento non solo per esprimere un desiderio ma anche per ricordarsi che si può “desiderare” e che si può ancora sognare.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_4233" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/07/tanabata_goen_foglietti.jpg"><img class="size-medium wp-image-4233" title="tanabata_goen_foglietti" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/07/tanabata_goen_foglietti-350x232.jpg" alt="" width="350" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Una ragazza lascia il suo tanzaku (foto di yellowheart)</p></div>
<p>Dunque, l’abbiamo vista ridere di gioia, la città. Rimpinzita fino all’orlo dai desideri e dai sogni di bambini e di grandi.</p>
<p style="text-align: center;">Un desiderio anche da parte nostra a queste due romantiche stelle innamorate: <em>goen ga arimasuyouni</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Goen e One Piece</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/01/goen-e-one-piece/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 09:46:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aya Shigefuji</dc:creator>
				<category><![CDATA[Goen Rime dal Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo racconto made in Japan da parte di goen e Aya Shigefuji. Questa volta i nostri corrispondenti dal Sol Levante si sono imbattuti in un'interessante operazione promozionale realizzata per il primo lungometraggio dedicato alla saga di "One Piece", tratto dagli omonimi anime/manga ideati da Oda Eiichiro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3243" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><img class="size-medium wp-image-3243" title="goeneonepiece01ok" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/01/goeneonepiece01ok-350x178.jpg" alt="goen e onepiece" width="350" height="178" /><p class="wp-caption-text">goen e onepiece</p></div>
<p>Quest&#8217;inverno abbiamo avuto <em>goen</em> con il film<em> One Piece &#8211; Strong World.</em><br />
Questo film celebra l&#8217;anniversario dei dieci anni della serie anime televisiva ed è il primo capitolo cinematografico scritto e  supervisionato dall&#8217;autore del manga, Oda Eiichiro.</p>
<p>Una pellicola che,  già dal primo giorno di proiezione ha battuto il record di incassi della <em>Toei</em>, battendo il record di YAMATO e di <em>Harry Potter</em>. Un film che ha cambiato, con il suo arrivo, 58 anni di storia della Toei.</p>
<p>Tuttavia, ciò che ha incuriosito<em> goen</em> non è stato il film in sè &#8211; ovviamente spettacolare &#8211; ma piuttosto la tecnica con cui è stato promosso.<br />
Una promozione alquanto originale che ha dato vita ad un volume &#8220;zero&#8221; (in copie relativamente limitate) in formato manga, che racconta la storia che precede la trama del film.<br />
Un volume &#8220;zero&#8221; regalato solo in determinate sale e distribuito solo ad un ristretto (!) numero di fortunati spettatori (1 milione e mezzo).<br />
Quest&#8217;idea ha quindi intrecciato la trama del film cinematografico con la storia del volume zero, permettendo in questo modo la continuità tra due formati diversi tra loro.</p>
<div id="attachment_3242" class="wp-caption alignright" style="width: 360px"><img class="size-medium wp-image-3242" title="zeroonepiece02ok" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2010/01/zeroonepiece02ok-350x232.jpg" alt="volume &quot;zero&quot; e volantino Strong World" width="350" height="232" /><p class="wp-caption-text">volume &quot;zero&quot; e volantino Strong World</p></div>
<p>Se sfortunatamente si capita in una sala cinematografica in cui hanno terminato il volume, si è costretti a guardare il film senza l&#8217;introduzione del manga, ma, in ogni caso, la mancanza di questo <em>prequel</em> cartaceo non compromette la visione della pellicola. Tuttavia se si è fortunati e si riesce ad accaparrarne uno, si può venire a conoscenza di alcune caratteristiche e curiosità sui personaggi. Quindi, poter godere di una degustazione in <em>toto</em> di <em>One Piece</em>.</p>
<p>Questo volume &#8220;zero&#8221; è  dunque un <em>surplus</em> al film in sè, che &#8211; proprio per il suo carattere &#8220;limitato&#8221; e da collezione -  ha catturato i cuori degli appassionati, spingendoli maggiormente nelle sale cinematografiche.</p>
<p>Non si può tuttavia affermare con certezza che il successo di questo film sia dovuto solo alla presenza di questo volume da collezionisti, poichè un altro elemento che ha destato interesse intorno alla pellicola è stata la supervisione diretta di Oda Eiichiro. In ogni caso è innegabile affermare che la presenza di questo &#8220;zero&#8221; abbia contribuito al suo successo.</p>
<p>Un&#8217;idea alquanto carina e originale, che per il formato anime×manga è stata un&#8217;interessante nuova scoperta.</p>
<p>Questo intreccio di formati tra loro diversi, che ha portato un numero inimmaginabile di spettatori alle sale cinematografiche, ha fatto sorridere <em>goen</em>.</p>
<p>Quale sarà la prossima idea del cinema giapponese?<br />
Che strade e inneschi si inventerà?</p>
<p><em>goen ga arimasuyouni</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Goen e &#8220;Christmas&#8221;</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2009/12/goen-e-christmas-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 09:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aya Shigefuji</dc:creator>
				<category><![CDATA[Goen Rime dal Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Natale arriva anche in Giappone. La nostra corrispondente dal Sol Levante Aya Shigefuji, in compagnia del piccolo goen, ci mostra come tale festa, tipicamente cristiana, viene vissuta nel lontano Oriente. Tra luci, suoni e magia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center">Arriva il Natale e arriva anche per goen e per il Giappone.</p>
<p style="text-align:center">Per il Giappone però, è più &#8220;Christmas&#8221; che &#8220;Natale&#8221;.<br />
Una data come le altre sul calendario dell&#8217;agenda,<br />
con la sola particolrità di aver incise sotto le lettere<br />
&#8220;クリスマス&#8221; (Christmas).</p>
<p style="text-align:center">Una data nera, non rossa come tutti i giorni festivi,<br />
quindi, gli studenti festeggiano,<br />
mentre per gli altri il tempo scorre regolarmente con la propria giornata di lavoro e<br />
magari con una torta di Natale alla fine della giornata.</p>
<p style="text-align:center">Christmas: una festa fantasma.</p>
<p style="text-align:center">A invocare a gran voce il &#8220;Christmas&#8221;<br />
sono invece le strade e i grandi magazzini<br />
che si illuminano come per magia.</p>
<div id="attachment_3179" class="wp-caption aligncenter" style="width: 308px"><img class="size-medium wp-image-3179" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2009/12/hana-298x450.jpg" alt="magia di luci e fiori" width="298" height="450" /><p class="wp-caption-text">Magia di luci e fiori</p></div>
<p style="text-align:center">Così,un mantello di lucine colorate compare senza preavviso agli inizi di dicembre<br />
per poi dissolversi, come se niente fosse, a gennaio.</p>
<p style="text-align:center">Tutto si trasforma.<br />
La città di Tokyo e anche i resti del castello di Edo.<br />
Tutto si riveste di sovrabbondanti tele di luci.</p>
<div id="attachment_3175" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><img class="size-medium wp-image-3175" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2009/12/edo_cut2-350x223.jpg" alt="mantello sulle mura del castello Edo" width="350" height="223" /><p class="wp-caption-text">Mantello sulle mura del castello Edo</p></div>
<p style="text-align:center">Lucine colorate, candele, alberi di Natale,<br />
torte e &#8220;Babbi Natale&#8221;<br />
creano il menù completo per il &#8220;Christmas&#8221; giapponese.</p>
<div id="attachment_3177" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><img class="size-medium wp-image-3177" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2009/12/candele-350x232.jpg" alt="candele" width="350" height="232" /><p class="wp-caption-text">Candele</p></div>
<p style="text-align:center">Coppie e ragazzi si recano agli &#8220;spot&#8221; d&#8217;illuminazione<br />
dove possono godere di veri e propri spettacoli di luci, suoni e colori.</p>
<div id="attachment_3176" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><img class="size-medium wp-image-3176" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2009/12/mantelloluci01-350x232.jpg" alt="Blue Ocean a Shiodome" width="350" height="232" /><p class="wp-caption-text">Blue Ocean a Shiodome</p></div>
<p style="text-align:center">Sia per tradizione, sia per religione, non si può &#8220;sentire&#8221; il Natale,<br />
ma si può &#8221; vedere&#8221; a pieni occhi il &#8220;Christmas&#8221; .</p>
<p style="text-align:center">Una toccata e fuga di Christmas  anche per goen:<br />
un&#8217;occasione per rimpinzarsi (sia nel bene che nel male) di luci e colori!</p>
<p style="text-align:center">Tuttavia&#8230;メリークリスマス！（Merry Christmas!)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Goen e Tori no ichi</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2009/11/goen-e-tori-no-ichi/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aya Shigefuji</dc:creator>
				<category><![CDATA[Goen Rime dal Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo appuntamento dal Sol Levante con il piccolo goen e Aya Shijefuji. Questa settimana hanno raggiunto l'antica festa di "Tori no ichi", risalente al periodo edo in cui si ringrazia per l'anno passato e si prega per un propizio nuovo anno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Tori no ichi (mercato del Tori) o Otorisama (Onorevole tori).<br />
“La Prima festa celebrata prima del sorgere del nuovo anno” come dice un alunno dell’onorevole poeta Basho.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_3092" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><img class="size-medium wp-image-3092" title="00" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2009/11/00-350x232.jpg" alt="La festa di Tori" width="350" height="232" /><p class="wp-caption-text">La festa di &quot;Tori no ichi&quot; - foto by yeallowheart</p></div>
<p style="text-align: center;">Tori no ichi è una festa risalente al periodo edo, in cui si ringrazia dell’anno passato<br />
e si prega per un buon raccolto per l’anno a venire.</p>
<p style="text-align: center;">Una delle attrattive principali di questa festa sono i Kumade<br />
(oggetti di bamboo usato per raccogliere le foglie cadute d’autunno),<br />
abbelliti da ornamenti propiziatori.</p>
<div id="attachment_3095" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><img class="size-medium wp-image-3095" title="03" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2009/11/03-350x232.jpg" alt="03" width="350" height="232" /><p class="wp-caption-text">Nella foto, i &quot;Kumade&quot; - foto by yellowheart</p></div>
<p style="text-align: center;">Una vera danza di colori e di immagini iconiche:<br />
Otafuku (viso da donna che per i suoi dolci lineamenti, si dice porti fortuna)<br />
o tsuru (Uccello giapponese che augura una vita di 1000 anni )…</p>
<p style="text-align: center;">Quando si compra il Kumade, si viene accolti con un “Kakegoe”,<br />
ossia un rito popolare in cui, insieme ad uno “yoo” invocato dal capo,<br />
partono una raffica di 3 battiti di mani, ripetuti per tre volte,<br />
più uno finale che riporta all&#8217;equilibrio.</p>
<div id="attachment_3096" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><img class="size-medium wp-image-3096" title="04" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2009/11/04-350x232.jpg" alt="04" width="350" height="232" /><p class="wp-caption-text">Nella foto, il rito accogliente di Kagedoe - foto by yellowheart</p></div>
<p style="text-align: center;">Dunque in questa festa &#8220;creata&#8221; per commercianti e imprenditori, con che cosa abbiamo avuto <em>goen</em>?</p>
<p style="text-align: center;">Direi..<br />
Visi e corpi,trasparenti.</p>
<p style="text-align: center;">Non portavano la solita maschera  indifferentemente “gentile” che i “bravi lavoratori” tendono a portare.<br />
Erano occhi e figure che mostravano con sincera trasparenza<br />
la felicità di essere incoraggiati dal Kakegoe o la forte forza di volontà<br />
di combattere e vincere la depressione economica giapponese di cui la TV parla ogni giorno.</p>
<p style="text-align: center;">Una felicità infettiva: ogni volta che cominciava un kakegoe<br />
ci si sentiva automaticamente partecipi di quel rito propiziatorio<br />
e ci si ritrovava a battere le mani all’unisono.</p>
<p style="text-align: center;">Proprio in Giappone, dove ogni persona sta al proprio posto, attento a non oltrepassare la linea gialla trasparente.<br />
In questo Giappone, dove ti chiedi di continuo se “hai il permesso” di fare una tal cosa,<br />
ci si sentiva al Tori no ichi stranamente liberi di festeggiare una persona da te estranea.</p>
<p style="text-align: center;">Sarà la passione e la forza di volontà di questi imprenditori a creare tale forte atmosfera?<br />
O sarà l’<em>effetto fratellanza</em> che si prova ad essere tutti lì, nello stesso posto e con la stessa speranza?</p>
<div id="attachment_3094" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><img class="size-medium wp-image-3094" title="02" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2009/11/02-350x232.jpg" alt="02" width="350" height="232" /><p class="wp-caption-text">Un colorato scorcio di &quot;Tori no ichi&quot; - foto di yellowheart</p></div>
<p style="text-align: center;">Comunque sia, questo dolce <em>goen </em>con un Giappone forte e trasparente, e con questo Festival di colori, è stato miele per cuori infreddoliti.</p>
<p style="text-align: center;">Sperando di ritrovare altri istanti di trasparente sincerità,<br />
<em>Goen ga arimasuyouni</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Goen e Fuji-san</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2009/11/goen-e-fuji-san/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:03:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aya Shigefuji</dc:creator>
				<category><![CDATA[Goen Rime dal Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo affascinante viaggio insieme a Aya Shigefuji e la monetina "goen" alla scoperta del Giappone. Questa settimana hanno visitato il celebre Fuji-san (o Monte Fuji), grande fonte d'ispirazione per artisti e poeti per la sua incredibile versatilità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Fuji-san, o Monte Fuji.<br />
Un monte sacro, che si fa leggenda e storia giapponese.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_3020" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><img class="size-medium wp-image-3020" title="fuji_2" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2009/11/fuji_2-350x238.jpg" alt="Nella foto, goen e Fuji-san" width="350" height="238" /><p class="wp-caption-text">Nella foto, goen e Fuji-san by yellowheart</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Si innalza solenne al centro del Giappone e nessun altro monte giapponese<br />
gli fa concorrenza come altezza.</p>
<p style="text-align: center;">Intorno a lui si aprono paesaggi  di notevole bellezza,<br />
tra cui, Hakone e il lago Ashino.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_3021" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><img class="size-medium wp-image-3021" title="ashino" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2009/11/ashino-350x232.jpg" alt="Il meraviglioso panorama del lago Ashino" width="350" height="232" /><p class="wp-caption-text">Il meraviglioso panorama del lago Ashino by yellowheart</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">E` proprio a Hakone che abbiamo avuto <em>goen</em> con il<br />
Fuji-san.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_3019" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><img class="size-medium wp-image-3019" title="sengokubara_hakone" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2009/11/sengokubara_hakone-350x232.jpg" alt="Nella foto, Sengokubara Hakone" width="350" height="232" /><p class="wp-caption-text">Nella foto, Hakone  by yellowheart</p></div>
<p style="text-align: center;">La nostra reazione dopo aver visto il Fuji-san?</p>
<p style="text-align: center;">Beh, è bene dire che è stata tipicamente giapponese.</p>
<p style="text-align: center;">Il respiro bloccato per un istante,<br />
le mani sulla bocca per nascondere il sorriso di sorpresa<br />
e una parola:&#8221;Ah! Fuji-san da!!&#8221; (Ah! il Monte Fuji!!)</p>
<p style="text-align: center;">Fuji-san.</p>
<p style="text-align: center;">Che ruolo svolge nei nostri cuori?</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Si eregge solitario e la sua raffinata bellezza ha sempre commosso le anime giapponesi.</p>
<p style="text-align: center;">E&#8217; famoso per la sua timidezza, motivo per cui lo troviamo per lunghi periodi dell&#8217;anno<br />
nascosto sotto un caldo scialle di nuovole.<br />
A seconda del luogo da dove lo si guarda, e dall&#8217;ora del giorno in cui lo si guarda,<br />
lui mostra diverse espressioni.<br />
Talvolta annebbiato, arrossito o sfolgorante.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_3018" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><img class="size-medium wp-image-3018" title="fuji_1" src="http://www.duellanti.com/wp-content/uploads/2009/11/fuji_1-350x233.jpg" alt="Una suggestiva immagine del Fuji-san" width="350" height="233" /><p class="wp-caption-text">Una suggestiva immagine del Fuji-san  by yellowheart</p></div>
<p style="text-align: center;">Sarà per questa molteplicità di aspetti che ,fin dall&#8217;antichità,<br />
fu fonte d&#8217;ispirazione e musa per artisti, poeti e cantanti.</p>
<p style="text-align: center;">Un esempio è dato da Hokusai, con le sue 46 stampe in cui rappresentò le diverse espressioni dell&#8217;onorevole Fuji.</p>
<p style="text-align: center;">Probabilmente non c&#8217;e un punto finale a questo fiume di pensieri.</p>
<p style="text-align: center;">Fatto sta che lo si potrebbe chiamare un perfetto &#8220;entarteiner&#8221; che instancabile attira e pacifica i nostri cuori.<br />
Un entarteiner moderato ma allo stesso tempo potente.</p>
<p style="text-align: center;">Anche <em>goen</em> è stato fatto subito prigioniero della sua bellezza.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Goen ga arimasuyouni</em>.</p>
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