Venezia 67: “Black Swan” divide la critica
Pubblicato sotto "Redacted, Venezia 2010" il 2 settembre 2010C’era da aspettarselo: non esiste Festival o Mostra del Cinema in cui la critica non si trovi discorde sui film presenti in concorso. E’ così che la controversa pellicola di Darren Aronofsky, Black Swan ha creato il primo (dei tanti) casi di mobilitazioni che arricchiscono ogni anno la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Mentre sembra che la critica italiana non si sia lasciata convincere dal nuovo film del regista di The Wrestler, la critica statunitense già grida al miracolo, parlando addirittura di una candidatura all’Oscar per la protagonista Natalie Portman. E poi c’è chi – per rincarare la dose – che afferma che Aronofsky abbia voluto fare il passo più lungo della gamba, avvicinandosi a tratti alle opere di Cronenberg e Polanski. Ma tuttavia è il pubblico ad avere l’ultima parola: la proiezione in Sala Grande di ieri sera è stata infatti seguita da quasi cinque minuti di applausi, proiezione a cui ha assistito lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, insieme a sua moglie, ha avvicinato il regista per congratularsi.
E nel frattempo, ecco in arrivo il nostro primo commento “a caldo” su Black Swan, un duello che vede protagonisti i nostri inviati “veneziani” Elena Gipponi e Simone Spoladori.
Fabrizia Malgieri
