Venezia 67: Arriva anche “La Pecora Nera” di Celestini

Pubblicato sotto "Redacted, Venezia 2010" il 2 settembre 2010

Nella foto, una scena di "La pecora nera" di A. Celestini

Primo dei quattro film italiani in concorso quest’anno alla 67sima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, La Pecora Nera di Ascanio Celestini – al suo esordio al cinema di finzione – giunge al Lido senza passare inosservata.

Il pubblico degli addetti ai lavori, che ha già avuto occasione di vedere la pellicola in queste ore, ha già decretato il suo giudizio: come lecito aspettarsi, c’è una nuova scissione di pareri tra chi accoglie con entusiasmo il nuovo film di Celestini e chi, invece, colleziona perplessità. Eppure è lo stesso autore – che compare anche in veste di attore protagonista, interpretando un uomo costretto a vivere da trent’anni in un manicomio – a dare una spiegazione a questo “spaccamento” della critica: “Per me arrivare a fare un film non è stato un percorso difficile: è molto più faticoso quando vuoi fare un prodotto per forza appetitoso, tipo la merendina che piace a tutti. Più facile fare come ho fatto io: un dolce di ‘mio’ gusto. So perfettamente che questo film è la crostata che piace a me, non la merendina. Ed è la ‘mia’ crostata che adesso offro al pubblico”.

Parlando invece più nello specifico del film, il regista ha aggiunto: Con questa storia, non volevo dire che in fondo siamo tutti matti. Anzi, più che di follia volevo parlare di disagio: uno spaesamento, una crisi della presenza, un non essere né da una parte dall’altra ma nel mezzo”.

Attendiamo a breve un responso dai nostri inviati “lagunari”!

Fabrizia Malgieri

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