[ Black Swan ]
La storia – Nina è una ballerina di New York, in attesa di un’occasione che le consenta la svolta artistica. Quando il direttore artistico Leroy la sceglie come prima ballerina per Il Lago dei Cigni, sembra che il suo momento sia arrivato, ma da San Francisco arriva una nuova ballerina, Lily, con cui Nina instaura una pericolosa rivalità.
Pro:
Come dichiarato dallo stesso Aronofsky, Black Swan è il gemello di The Wrestler, praticamente lo stesso film: entrambi raccontano di un mondo – quello del wrestling e quello del balletto – che richiede a chi vi si dedica la sovrapposizione – letterale e davvero in tutti i sensi perfetta nel primo caso, più genericamente simbolica nel secondo – tra la performance sul ring/palcoscenico e la vita dietro le quinte. E in entrambi i casi questa sovrapposizione si gioca anche e in gran parte sulla pelle dei due protagonisti, campioni di autolesionismo: la metamorfosi di Nina in Cigno Nero non è solo metaforica, pur senza eccedere in iperrealismo.
Se per Black Swan non si può evitare di parlare di retorica, è anche possibile intenderla letteralmente, come costruzione di un racconto solido, serrato e piacevolmente prevedibile, da cui lasciarsi convincere.
Elena Gipponi
Contro:
Black Swan, scelto come film d’apertura, ripropone la stessa formula che Aronofsky aveva utilizzato due anni fa per The Wrestler, film che un po’ a sorpresa si era aggiudicato il Leone d’oro. Anche in questo caso l’intera vicenda viene letteralmente gettata sulle spalle di un personaggio e sul corpo martoriato di un attore, allora Mickey Rourke, oggi Natalie Portman. L’impressione è che il cinema di Aronofsky sia tornato ad essere quel che era prima di The Wrestler, ammiccante e furbetto, fintamente scomodo e abile a seguire cliché tentando di mascherarli. Nel caso del film premiato con il Leone d’oro, evidentemente, la performance gigantesca e vagamente autobiografica di Rourke aveva finito per schiacciare l’egocentrismo autoriale del regista. Qui i pur bravi attori – la Portman in particolare, ma anche Cassel, mentre pare incomprensibile il quasi cameo della Ryder – devono invece stare al gioco, in un meccanismo che anche allo spettatore potrebbe sembrare seducente, a patto di accettare delle regole che francamente hanno smesso da tempo di interessare.
Simone Spoladori

[...] nel frattempo, ecco in arrivo il nostro primo commento “a caldo” su Black Swan, un duello che vede protagonisti i nostri inviati “veneziani” Elena Gipponi e Simone [...]
[...] This post was mentioned on Twitter by flavionani, duellanti. duellanti said: "Black Swan" – La recensione: http://www.duellanti.com/2010/09/black-swan/ [...]