[ Shrek e vissero felici e contenti ]
La storia – Sposato, padre di famiglia e ormai eroe venerato da orde di turisti in pellegrinaggio nella sua palude, Shrek comincia a mal sopportare questa routine e a ripensare con nostalgia ai bei tempi andati in cui la sua sola vista portava terrore in tutte le fiabe. Come il più ingenuo dei fanciulli, firma così un contratto faustiano con il nano Tremotino: un giorno della sua vita passata in cambio di un giorno ancora da leone, cioè da orco spaventoso…
Chi ha paura dell’orco verde? Nessuno!, almeno a partire dal 2001, da quando cioè la Dreamworks partorì Shrek, rovesciando e annientando buona parte degli assunti fiabeschi, varianti comprese: l’eroe non diventerà bello, non imparerà le buone maniere, men che meno salirà al trono. Ma: cosa sarebbe successo al regno di Molto Molto Lontano e a tutti i personaggi della saga se Shrek non fosse mai nato? Dato che le vicende “in positivo” sono già state tutte raccontate, alludendo con ciò non solo alle fiabe tradizionali (tesi cardine dell’operazione postmoderna del primo film) ma anche a tutte le peripezie che hanno coinvolto Shrek e i suoi, gli sceneggiatori sfruttano stavolta il negativo della storia applicando la formula del what if…?, che però stavolta suona come un’anti-antifiaba, tripudio dei valori familiari. Sul fondo del barile dell’immaginario fiabesco sono rimasti il nano malefico Tremotino/Rumpelstiltskin dei fratelli Grimm (un cattivo-cattivo, a differenza dei buoni-cattivi dei film precedenti, come il principe Azzurro e la fata Madrina), un esercito di streghe volanti e qualche reminiscenza del pifferaio magico.
Di certo il 3D incanta e molte battute divertono, ma una volta ristabilito il disordine istituzionale, i roarrr dell’orco varranno solo ad accontentare le richieste di bambinoni capricciosi.
Questo è un commento “a caldo”.
Elena Gipponi

Il film affascina solo per il 3D, la storia scorre lenta e nonostante le tante citazioni un pò ci si annoia. Le uniche risate sincere da parte dei fanciulli presenti solo durante l’intervento del pifferaio magico sia con le streghe che con gli orchi.
Dispiace perchè a Shrek ci si era affezionati ma bisogna riconoscere che il confronto con Toy Story 3 è veramente negativo per la Dreamworks.
Un saluto