Monito di Nichetti: “Basta con i soliti film neorealisti”
Pubblicato sotto "News" il 26 luglio 2010In occasione del Fiuggi Family Festival, il regista Maurizio Nichetti – ospite della kermesse per presentare la sua nuova commedia per la tv Agata e Ulisse – lancia un monito molto duro nei confronti del cinema italiano.
“I registi di cinema e tv oggi non fanno più grandi scelte, tant’è che i film sono fatti sempre dalle stesse tre persone che non sempre garantiscono il successo di un film”. Inoltre osserva il regista milanese: “Il cinema italiano negli ultimi 15, 20 anni si è impigrito sulla sovvenzione pubblica. Non ci si può lamentare se si perde il mercato, se negli ultimi 20 anni il mondo è cambiato e si vuole fare ancora il neorealismo. Se perdiamo di vista il mercato e produciamo film che sono autofinanziati prima ancora di uscire, spariranno i produttori che rischiano, i produttori che credono nei progetti e si punterà solo sui progetti dove il guadagno del produttore è quello che gli rimane in tasca dalla sovvenzione pubblica al costo. È una tragedia totale – conclude – perché il giorno in cui i soldi non ci saranno più, non avendo il mercato, non potremo più lavorare”.
La posizione di Nichetti appare molto lucida e netta, ma al tempo stesso propone una soluzione: la televisione come trampolino di lancio per un ritorno in pompa magna del cinema. Proprio come ha fatto con il suo Agata e Ulisse, che andrà in onda proprio sul piccolo schermo. Interrogato sulla possibilità di realizzare una serie su questo film, il regista appare determinato: “Al momento c’è questo film, non c’è il progetto di una serie. Se ci sarà il successo che potrà giustificarne una la faranno. Potremmo chiamarlo un pilota, ma è sempre un po’ scaramantico. A me piace chiamarlo film per la televisione e mi piacerebbe che l’anno prossimo me ne facessero fare un altro”.
Fabrizia Malgieri

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