Goen e Tanabata

Pubblicato sotto "Goen Rime dal Giappone" il 7 luglio 2010

7 luglio. Data in cui le stelle Orihime (stella Vega-stella del tessere) e Hikoboshi (stella Altair-stella dell’agricoltura) si incrociano nel cielo, e in Giappone si festeggia il tanabata o festa delle stelle.

Folla per le feste di Tanabata (foto di yellowheart)

La festa è legata ad una leggenda popolare di origine cinese tramandatasi poi in Giappone. Secondo questa romantica e al tempo stesso triste leggenda, nel cielo vivevano a Ovest gli uomini e a Est le divinità; il pastore Hikoboshi (la stella Altair) e la dea Orihime (la stella Vega) un giorno si incontrarono e si innamorarono perdutamente.

Nella foto, la dea Orihime (foto di yellowheart)

Fu un amore a prima vista e i due decisero di sposarsi in gran segreto contro la volontà del padre della dea. Quando il padre di Orihime lo venne a sapere si infuriò e decise di punirli, facendo sì che i due innamorati non potessero mai più incontrarsi. Ricondusse dunque la figlia nella terra degli dei e, per evitare il ricongiungimento, creò un fiume celeste, la Via Lattea. I due ne soffrirono moltissimo. Orihime versò ogni giorno lacrime su lacrime ripensando al suo amato. Il padre, commosso dalla sofferenza di sua figlia, permise loro di rincontrarsi, ma solo una volta all’anno: la settima notte del settimo mese. Se in questa notte sfortunatamente piove e il Fiume Celeste si ingrossa, una gazza (Uccello Kasasagi) arriva in loro aiuto facendo da ponte.

Esistono in realtà diverse varianti di questa leggenda. Una versione differente racconta che il Padre di Orihime punì i due innamorati per la loro “pigrizia” nel lavoro. Comunque sia la storia, l’immagine di due stelle innamorate che aspettano ogni anno la settima notte del settimo mese per incontrarsi attraversando la Via Lattea ha commosso i cuori giapponesi e dal periodo Edo divenne popolare ricordare questa data fatale con la festa “tanabata”.

In questa occasione si usa scrivere un desiderio, o una poesia, in un foglio verticale, il tanzaku, da arrotolare intorno a un ramoscello di bamboo affinchè esso si realizzi.

i tanzaku (foto di yellowheart)

Abbiamo dunque avuto goen con questa festa a Hirazuka, dove si tiene una delle più grandi feste di tanabata. Le strade sono state riempite di rami di bamboo, abbelliti da miriadi di decorazioni multicolori. Infatti in questo periodo, la città si spoglia dei vecchi abiti dai colori grigi e opachi per vestirsi da festa.

Le meravigliose decorazioni multicolori della festa (foto di yellowheart)

Veli di carta coloratissimi danzano al vento al passare della gente e anche tanti tanti desideri luccicano sul suo nuovo abito.

Desideri di bambini:ma non solo.

Bambine in abiti tradizionali alla festa di tanabata (foto di yellowheart)

In una società in cui è più facile essere travolti dallo scorrere tumultuoso degli eventi, il tanabata è un’occasione per i bambini di guardare l’enorme cielo azzurro e per sognare. Sognare ad occhi aperti.

Mentre per i più grandi è un occasione per ritrovare un sogno dimenticato in qualche angolo buio o smarrito nello scorrere degli eventi. Un momento non solo per esprimere un desiderio ma anche per ricordarsi che si può “desiderare” e che si può ancora sognare.

Una ragazza lascia il suo tanzaku (foto di yellowheart)

Dunque, l’abbiamo vista ridere di gioia, la città. Rimpinzita fino all’orlo dai desideri e dai sogni di bambini e di grandi.

Un desiderio anche da parte nostra a queste due romantiche stelle innamorate: goen ga arimasuyouni.

Aya Shigefuji

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