Historias en Super8

Pubblicato sotto "Galizia dentro" il 7 giugno 2010

Nella foto, la locandina del (S8)

Ana Domínguez e Ángel Rueda possono essere considerati veri e propri archeologi del cinema. In questi anni, oltre ad avere adottato il formato Super 8 per i loro cortometraggi, hanno realizzato il documentario 50 años en el Andamio. Un’opera, quest’ultima, che fa rivivere sullo schermo i chiaroscuri di uno dei film dimenticati del cinema galiziano, O andamio (1958).

In questo percorso di esplorazione cinematografica si situa anche il festival di La Coruña diretto da Ángel e nel quale collabora Ana: (S8) Mostra de Cinema Periférico. Il festival offre la possibilità di rimettere a fuoco lo sguardo su film d’archivio, ma anche quella di guidare lo spettatore alla scoperta dei nuovi linguaggi del cinema periferico. Oltre a proiezioni dedicate al padre del cinema galiziano José Ernesto Diaz Noriega, sono in programma corti di registi gallegos contemporanei (tra i quali figurano quelli di Oliver Laxe, recente vincitore del premio FIPRESCI a Cannes). Inoltre ci sarà spazio per una retrospettiva dedicata a Mark Rappaport, realizzata in collaborazione con il Centro Galego de Artes e Imaxe, e un seminario con Bruce McClure.

Alla sua prima edizione, il (S8) si rivela essere l’unico festival presente a La Coruña ed ha come sede l’antico carcere della città. Una scelta simbolicamente coerente con l’idea di marginalità e d’azione di antiche e nuove periferie del cinema.

Simone Saibene

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