[ A-Team ]
La storia – Capitanato dal celebre Colonnello Hannibal Smith, l’A-Team è formato da ex militari delle Forze Speciali che dovranno scagionarsi da un crimine che non hanno commesso.
Retrò moderno. Il regista Joe Carnahan ha trovato il punto di volta: “essere rispettosi del telefilm e portare l’A-Team nel 21esimo secolo”. Con queste premesse si capisce da subito che tipo di film è, non che ci potessero essere dubbi a riguardo. L’ostacolo maggiore era mediare tra memoria (e soprattutto affezione) televisiva e innovazione da cinema (pop corn) contemporaneo. I memori a vario titolo cresciuti o appassionati al quartetto fracassone e gli ignari della squadra Alpha resteranno egualmente soddisfatti.
Estrema somiglianza degli attori e buon lavoro per rendere, in 120’, le dinamiche affettive e relazionali (le gag) che caratterizzano i quattro. Ben rese le caratteristiche d’azione del Team che è un Non-Team, se si vuole leggere la A come alpha privativa e quindi negazione di ciò che segue: genialità, anticonformismo e goliardia dei piani di Hannibal, follia manifesta di Murdock, charme poco ortodossa di Sberla e spacca-tutto P.E. Ennesimo cult tv anni ’80 portato in sala che accompagna in un salto nel tempo per poi portarci indietro senza lasciar memoria.
Questo è un commento “a caldo”.
Dario Cortimiglia
