Ourense, la città dell’oro

Pubblicato sotto "Galizia dentro" il 27 aprile 2010

Nella foto, uno scorcio di Ourense notturna

Per risalire all’etimologia della parola Ourense in passato alcuni studiosi hanno fatto riferimento alla sigla AVR., trovata scolpita su una pietra rinvenuta nei pressi della città, ma che non può considerarsi attribuibile a un’epoca storica precisa. È databile invece il contenuto del Parrocchiale Suevum, risalente alla fine del VI secolo dopo Cristo, dove si legge per la prima volta l’aggettivo auriensis per indicare i vescovi della città. Nel 1988, Ferro Consuelo ha teorizzato che l’aggettivo auriensis derivi da Auria, un insediamento che, al tempo della dominazione romana, era prossimo a un altro di maggiore importanza vicino alla località di Oira. Lì si suppone che, nell’antichità, venisse estratto l’oro. Alcuni studi relativamente recenti avvalorano la tesi di Consuelo, in quanto dimostrano che al tempo dei romani lungo il fiume Miño si praticava il commercio dell’oro. Inoltre nel corso di recenti scavi archeologici sono emersi parecchi oggetti (braccialetti, collane, anelli, ecc.) realizzati con il metallo prezioso e risalenti addirittura a popolazioni precedenti. Ai tempi dei romani, la località di Oira era consacrata a Pallade Aurea, dea dell’oro e del sole, una fusione del culto greco di Pallade Atena con quello celta precedente dedicato al Dio Sole. È interessante rilevare come il culto del sole insieme a quello delle ninfe delle acque, fin dall’antichità, aveva già definito simbolicamente Ourense come la città galiziana della vita e della rinascita.

Simone Saibene

2 Commenti a “Ourense, la città dell’oro”

  1. pablo scrive:

    Di fatti lo sfruttamento delle miniere aurifere era al centro degli interessi dei romani nel nordovest, fino al punto che spostarono una intera legione (la Legio VIII, che da nome alla città di Leòn) per proteggere le miniere de Las Medulas, nel vicino Bierzo, un paessagio impressionante di veri e propri scheletri di montagne sfondate con tecniche idrauliche. Inoltre il fiume Sil, afluente del Minho è stato deviato dai romani per la ricerca di oro. Ma non è questa l’unica relazione tra l’oro, l’acqua e Ourense. C’è una teoria che fa derivare il nome Auriensis non direttamente dall’oro, ma dalla radice pre-romana “Or/Ur” (acqua) da dove verrebbe la radice latina di Aur-; forse perche l’oro si trovava spesso dentro i fiumi. Nell’antica Mesopotamia c’era la città di Ur, città dei fiumi per eccelenza. Forse Ourense è una Ur galega..

  2. elena china-bino scrive:

    Concordo anche con Pablo, oltre che con Simone. Ma cosa manca ad Ourense? Storia, cultura, vivacita’ intelletutale ne fanno un sito di notevole interesse. Inoltre questo ipotetico (forse piu’ che ipotetico) legame con la Mesopotamia la rende ancora piu’ affascinante.
    elena

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