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	<title>Commenti a: Alice in Wonderland</title>
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	<description>Rivista di cinema e...</description>
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		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/03/alice-in-wonderland-2/comment-page-1/#comment-2674</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 17:34:47 +0000</pubDate>
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		<description>Ti do ovviamente ragione su &quot;La fabbrica di cioccolato&quot;, abbastanza sottotono, ma a me non aveva convinto nemmeno il diabolico barbiere...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti do ovviamente ragione su &#8220;La fabbrica di cioccolato&#8221;, abbastanza sottotono, ma a me non aveva convinto nemmeno il diabolico barbiere&#8230;</p>
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		<title>Di: Fabrizia Malgieri</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/03/alice-in-wonderland-2/comment-page-1/#comment-1548</link>
		<dc:creator>Fabrizia Malgieri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 09:38:54 +0000</pubDate>
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		<description>Forse il tonfo peggiore c&#039;è stato con La fabbrica di cioccolato, non tanto con Sweeney Todd. Sweeney Todd ha cercato di tappare i buchi di una pellicola precedente veramente imbarazzante (a parte l&#039;inserto del papà di Willy Wonka, che è l&#039;unico elemento geniale), riuscendoci in modo discreto (anche se ammetto che il libro è molto molto più interessante!).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse il tonfo peggiore c&#8217;è stato con La fabbrica di cioccolato, non tanto con Sweeney Todd. Sweeney Todd ha cercato di tappare i buchi di una pellicola precedente veramente imbarazzante (a parte l&#8217;inserto del papà di Willy Wonka, che è l&#8217;unico elemento geniale), riuscendoci in modo discreto (anche se ammetto che il libro è molto molto più interessante!).</p>
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		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/03/alice-in-wonderland-2/comment-page-1/#comment-1524</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 20:11:48 +0000</pubDate>
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		<description>Quest&#039; opera di Burton lascia perplessi: che il regista abbia perso lo smalto di un tempo era indiscutibile già da &quot;Sweeney Todd&quot;, con questa pellicola non fa altro che confermarlo. Evitando (giustamente) di fare una copia del cartone animato con attori in carne ed ossa, il regista ha purtroppo dirottato il fiabesco racconto verso una dimensione epica degna delle Cronache di Narnia, con tanto di eserciti contrapposti e Alice con spada e armatura che affronta un drago malefico. La poesia della fiaba è insomma sacrificata in favore di un tripudio di effetti speciali supportati dal 3D aggiunto in post-produzione, non particolarmente efficace. La colonna sonora di Danny Elfman è funzionale ma non significativa. La recitazione è buona ma non eccelsa: ciò è in parte anche colpa di Burton, che dà troppo spazio al suo amato Johnny Depp nella parte del Cappellaio Matto, spesso sacrificando ingiustamente il ruolo da protagonista che Alice dovrebbe avere. La sensazione è insomma che sia un film fatto solo per stupire i bambini con la sua fantasmagorica messinscena, ed in questo centra sicuramente l&#039;obbiettivo. Per tutti gli altri la pellicola risulta invece noiosa, anche perchè si sa già dall&#039;inizio come si svilupperà la vicenda, e se ci si aspetta un qualche colpo di scena si resterà delusi. Burton ha trasformato l&#039;originalissimo racconto di Carroll in una classica e stereotipata fiaba fantasy (l&#039;eroe cui è affidato un compito da portare a termine per riportare ordine nel caos, supportato da degli aiutanti, ostacolato da qualche antagonista la cui sconfitta può avvenire solo previa acquisizione dell&#039;oggetto magico custodito da una belva, eccetera), raccontata senza brio e con una protagonista non particolarmente simpatica.
Deludente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217; opera di Burton lascia perplessi: che il regista abbia perso lo smalto di un tempo era indiscutibile già da &#8220;Sweeney Todd&#8221;, con questa pellicola non fa altro che confermarlo. Evitando (giustamente) di fare una copia del cartone animato con attori in carne ed ossa, il regista ha purtroppo dirottato il fiabesco racconto verso una dimensione epica degna delle Cronache di Narnia, con tanto di eserciti contrapposti e Alice con spada e armatura che affronta un drago malefico. La poesia della fiaba è insomma sacrificata in favore di un tripudio di effetti speciali supportati dal 3D aggiunto in post-produzione, non particolarmente efficace. La colonna sonora di Danny Elfman è funzionale ma non significativa. La recitazione è buona ma non eccelsa: ciò è in parte anche colpa di Burton, che dà troppo spazio al suo amato Johnny Depp nella parte del Cappellaio Matto, spesso sacrificando ingiustamente il ruolo da protagonista che Alice dovrebbe avere. La sensazione è insomma che sia un film fatto solo per stupire i bambini con la sua fantasmagorica messinscena, ed in questo centra sicuramente l&#8217;obbiettivo. Per tutti gli altri la pellicola risulta invece noiosa, anche perchè si sa già dall&#8217;inizio come si svilupperà la vicenda, e se ci si aspetta un qualche colpo di scena si resterà delusi. Burton ha trasformato l&#8217;originalissimo racconto di Carroll in una classica e stereotipata fiaba fantasy (l&#8217;eroe cui è affidato un compito da portare a termine per riportare ordine nel caos, supportato da degli aiutanti, ostacolato da qualche antagonista la cui sconfitta può avvenire solo previa acquisizione dell&#8217;oggetto magico custodito da una belva, eccetera), raccontata senza brio e con una protagonista non particolarmente simpatica.<br />
Deludente.</p>
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	<item>
		<title>Di: Le due cadute del Paese delle Meraviglie: Burton e McGee &#171; duellanti - mensile di cinema e&#8230;</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/03/alice-in-wonderland-2/comment-page-1/#comment-1513</link>
		<dc:creator>Le due cadute del Paese delle Meraviglie: Burton e McGee &#171; duellanti - mensile di cinema e&#8230;</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 12:13:44 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Alice in Wonderland è nelle sale, incassa un botto, i produttori sono felici e i bambini sanno già a memoria le battute (parola d&#8217;onore: domenica scorsa al cinema una marmocchia anticipava ogni dialogo). Eppure Alice di Tim Burton non è il genere di film che ci saremmo aspettati dal regista di Edward mani di forbici. Un mondo schizofrenico, autistico, lisergico come il Paese delle Meraviglie meccanizzato da Burton, dalla sua ossessione per la morte, per lo spavento, per la deformità, per la pazzia doveva o quantomeno poteva osare. Invece no: una festa di colori anestetizzati dai cupi occhiali in 3D, una storia che non si sbilancia, una povertà di tematiche nere e un lieto fine tremendamente atteso. Alice all&#8217;acqua di rose. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Alice in Wonderland è nelle sale, incassa un botto, i produttori sono felici e i bambini sanno già a memoria le battute (parola d&#8217;onore: domenica scorsa al cinema una marmocchia anticipava ogni dialogo). Eppure Alice di Tim Burton non è il genere di film che ci saremmo aspettati dal regista di Edward mani di forbici. Un mondo schizofrenico, autistico, lisergico come il Paese delle Meraviglie meccanizzato da Burton, dalla sua ossessione per la morte, per lo spavento, per la deformità, per la pazzia doveva o quantomeno poteva osare. Invece no: una festa di colori anestetizzati dai cupi occhiali in 3D, una storia che non si sbilancia, una povertà di tematiche nere e un lieto fine tremendamente atteso. Alice all&#8217;acqua di rose. [...]</p>
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		<title>Di: Fabrizia Malgieri</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/03/alice-in-wonderland-2/comment-page-1/#comment-1468</link>
		<dc:creator>Fabrizia Malgieri</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 22:15:31 +0000</pubDate>
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		<description>Esatto, Simona. Il problema davvero risiede nella sceneggiatura che - togliendo l&#039;idea comunque interessante di una Alice in bilico tra l&#039;essere un&#039;adolescente ribelle che non mette corsetti e una giovane donna pronta a lanciarsi nella vera avventura, che è la vita reale - fa acqua in molti punti. Se la sono giocata davvero male, malissimo. Poi, per carità, andrei a rivederlo (a differenza di &quot;La Fabbrica di cioccolato&quot;, che mi ha profondamente delusa..)perchè comunque scivola via, alcune gag (come quella della Regina) sono incredibilmente godibili...però, vabbè, lo ammetto: è stata anche un po&#039; colpa mia. :)

Riguardo invece alla questione &quot;Harry Potter&quot;, più che all&#039;ultimo film -che è solo un polpettone alla Dawson&#039;s Creek con qualche luce spenta (hai ragione sulla fotografia &quot;un po&#039; meno luminosa&quot;, eheh!)- pensavo a &quot;Il Calice di Fuoco&quot;, che mette in gioco elementi più audaci...premetto, non ho un&#039;ottima conoscenza della letteratura &quot;harrypottiana&quot; (ho visto più film che letto i libri), quindi non potrei fare un paragone tra romanzo e pellicola. A parte la deviazione &quot;adolescenti disperati alle prese con le cottarelle e i bollori&quot; dell&#039;ultimo episodio, nei film precedenti avevo visto sceneggiature più forti e meno edulcorate rispetto ai film Disney...per carità, sempre rimanendo in ambito &quot;film per ragazzi&quot;, ma con una marcia in più.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esatto, Simona. Il problema davvero risiede nella sceneggiatura che &#8211; togliendo l&#8217;idea comunque interessante di una Alice in bilico tra l&#8217;essere un&#8217;adolescente ribelle che non mette corsetti e una giovane donna pronta a lanciarsi nella vera avventura, che è la vita reale &#8211; fa acqua in molti punti. Se la sono giocata davvero male, malissimo. Poi, per carità, andrei a rivederlo (a differenza di &#8220;La Fabbrica di cioccolato&#8221;, che mi ha profondamente delusa..)perchè comunque scivola via, alcune gag (come quella della Regina) sono incredibilmente godibili&#8230;però, vabbè, lo ammetto: è stata anche un po&#8217; colpa mia. <img src='http://www.duellanti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Riguardo invece alla questione &#8220;Harry Potter&#8221;, più che all&#8217;ultimo film -che è solo un polpettone alla Dawson&#8217;s Creek con qualche luce spenta (hai ragione sulla fotografia &#8220;un po&#8217; meno luminosa&#8221;, eheh!)- pensavo a &#8220;Il Calice di Fuoco&#8221;, che mette in gioco elementi più audaci&#8230;premetto, non ho un&#8217;ottima conoscenza della letteratura &#8220;harrypottiana&#8221; (ho visto più film che letto i libri), quindi non potrei fare un paragone tra romanzo e pellicola. A parte la deviazione &#8220;adolescenti disperati alle prese con le cottarelle e i bollori&#8221; dell&#8217;ultimo episodio, nei film precedenti avevo visto sceneggiature più forti e meno edulcorate rispetto ai film Disney&#8230;per carità, sempre rimanendo in ambito &#8220;film per ragazzi&#8221;, ma con una marcia in più.</p>
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		<title>Di: SimonaF.</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/03/alice-in-wonderland-2/comment-page-1/#comment-1467</link>
		<dc:creator>SimonaF.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 20:55:02 +0000</pubDate>
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		<description>@ Fabrizia Malgieri sono d&#039;accordo sull&#039;azzeccata analisi sul freak-nonfreak. 
Sono d&#039;accordo anche quando dici che narrativamente avresti osato di più, molto di più direi: visivamente sarebbe stato consequenzialmente ancora più bello se non avesse avuto quella sceneggiatura da &quot;fiaba e magia&quot;. Il problema è stato proprio della sceneggiatura, come ho detto su; mi limito a  dire che è stato un film godibile anche se non era quello che tutto il mondo si aspettava e che tecnicamene, per il filone che lo riguarda, è uno dei film più belli degli ultimi tempi. 
In realtà non credo che i tempi siano poi così tanto cambiati e se si, sono cambiati in peggio, solo per il fatto che l&#039;ultimo Harry Potter abbia avuto una fotografia &quot;Un po&#039; meno luminosa&quot; di quelle dei precedenti film non credo che voglia dire osare, perchè sai alla fine i libri sono scritti bene, non dico che abbiano il potenziale di Carrol, lungi da me, ma anche quelli avrebbero potuto molto e non l&#039;hanno fatto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Fabrizia Malgieri sono d&#8217;accordo sull&#8217;azzeccata analisi sul freak-nonfreak.<br />
Sono d&#8217;accordo anche quando dici che narrativamente avresti osato di più, molto di più direi: visivamente sarebbe stato consequenzialmente ancora più bello se non avesse avuto quella sceneggiatura da &#8220;fiaba e magia&#8221;. Il problema è stato proprio della sceneggiatura, come ho detto su; mi limito a  dire che è stato un film godibile anche se non era quello che tutto il mondo si aspettava e che tecnicamene, per il filone che lo riguarda, è uno dei film più belli degli ultimi tempi.<br />
In realtà non credo che i tempi siano poi così tanto cambiati e se si, sono cambiati in peggio, solo per il fatto che l&#8217;ultimo Harry Potter abbia avuto una fotografia &#8220;Un po&#8217; meno luminosa&#8221; di quelle dei precedenti film non credo che voglia dire osare, perchè sai alla fine i libri sono scritti bene, non dico che abbiano il potenziale di Carrol, lungi da me, ma anche quelli avrebbero potuto molto e non l&#8217;hanno fatto.</p>
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		<title>Di: Fabrizia Malgieri</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/03/alice-in-wonderland-2/comment-page-1/#comment-1464</link>
		<dc:creator>Fabrizia Malgieri</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 08:24:54 +0000</pubDate>
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		<description>@SimonaF.: ti do perfettamente ragione sulla questione &quot;Non c&#039;erano i presupposti per aspettarsi un film diverso, dal momento che è Disney&quot;. Tuttavia in alcuni tratti l&#039;ho trovato fin troppo stucchevole, anche per essere un prodotto disneyano, e di molte miglia lontano dai film a cui Burton c&#039;ha abituato. L&#039;ultimo vero barlume della sua (grande, grandissima) immaginazione risiede nel personaggio della Regina Rossa, freak circondata da non-freak che si agghindano con tratti deformati posticci per essere accettati da lei. Qui, di certo, c&#039;è un sintomo di grande novità..se un tempo i suoi freak facevano di tutto per &quot;normalizzarsi&quot; e adattarsi al mondo circostante, ovviamente fallendo (pensiamo a &quot;Edward mani di forbici&quot;), adesso sono loro a dettare le leggi...diventano &quot;temuti, più che amati&quot;. Il resto...non so, forse ero troppo carica di aspettative, visivamente e narrativamente avrei osato di più, anche se si tratta di un film Disney. Ho trovato sceneggiature più avvincenti e &quot;oscure&quot; in &quot;Harry Potter&quot;, classicone osannato e amato dai più giovani...perchè la Disney ha avuto paura di osare, visto che i tempi sono cambiati? E dalla loro avevano un enorme potenziale...un libro come quello di Carroll è tutt&#039;altro che fiaba e magia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@SimonaF.: ti do perfettamente ragione sulla questione &#8220;Non c&#8217;erano i presupposti per aspettarsi un film diverso, dal momento che è Disney&#8221;. Tuttavia in alcuni tratti l&#8217;ho trovato fin troppo stucchevole, anche per essere un prodotto disneyano, e di molte miglia lontano dai film a cui Burton c&#8217;ha abituato. L&#8217;ultimo vero barlume della sua (grande, grandissima) immaginazione risiede nel personaggio della Regina Rossa, freak circondata da non-freak che si agghindano con tratti deformati posticci per essere accettati da lei. Qui, di certo, c&#8217;è un sintomo di grande novità..se un tempo i suoi freak facevano di tutto per &#8220;normalizzarsi&#8221; e adattarsi al mondo circostante, ovviamente fallendo (pensiamo a &#8220;Edward mani di forbici&#8221;), adesso sono loro a dettare le leggi&#8230;diventano &#8220;temuti, più che amati&#8221;. Il resto&#8230;non so, forse ero troppo carica di aspettative, visivamente e narrativamente avrei osato di più, anche se si tratta di un film Disney. Ho trovato sceneggiature più avvincenti e &#8220;oscure&#8221; in &#8220;Harry Potter&#8221;, classicone osannato e amato dai più giovani&#8230;perchè la Disney ha avuto paura di osare, visto che i tempi sono cambiati? E dalla loro avevano un enorme potenziale&#8230;un libro come quello di Carroll è tutt&#8217;altro che fiaba e magia.</p>
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	<item>
		<title>Di: Roberto Simeoni</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/03/alice-in-wonderland-2/comment-page-1/#comment-1457</link>
		<dc:creator>Roberto Simeoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 20:13:59 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, sicuramente da rimproverare a Burton c&#039;è il fatto di aver accettato una simile sceneggiatura ... un autore del suo calibro avrebbe dovuto dire alla Disney: &quot;giratevelo da soli!&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, sicuramente da rimproverare a Burton c&#8217;è il fatto di aver accettato una simile sceneggiatura &#8230; un autore del suo calibro avrebbe dovuto dire alla Disney: &#8220;giratevelo da soli!&#8221;</p>
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	<item>
		<title>Di: SimonaF.</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/03/alice-in-wonderland-2/comment-page-1/#comment-1454</link>
		<dc:creator>SimonaF.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:48:15 +0000</pubDate>
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		<description>Io non sono affatto delusa &quot;Alice&quot;, nonostante sia una fan accanita di Tim Burton. Non sono delusa perchè ho fatto bene a non aspettarmi l&#039;opera summa di Burton. Perchè? Perchè non c&#039;erano i presupposti per aspettarsela. Prima di tutto perchè il personaggio &quot;più inquietante&quot; di Linda Woolverton, ovvero la sceneggiatrice, penso sia Rafiki nel Re Leone e poi perchè è stato prodotto dalla Disney, che non è la Disney del 1951, quella del cartoon per intenderci (che è molto più inquietante del film). Detto questo, non penso ci sia nulla da rimproverare a Tim Burton che a mio avviso è stato eccezionale nella regia. Applausi anche alla fotografia e alla scenografia e ultimimanonultimi agli effetti speciali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non sono affatto delusa &#8220;Alice&#8221;, nonostante sia una fan accanita di Tim Burton. Non sono delusa perchè ho fatto bene a non aspettarmi l&#8217;opera summa di Burton. Perchè? Perchè non c&#8217;erano i presupposti per aspettarsela. Prima di tutto perchè il personaggio &#8220;più inquietante&#8221; di Linda Woolverton, ovvero la sceneggiatrice, penso sia Rafiki nel Re Leone e poi perchè è stato prodotto dalla Disney, che non è la Disney del 1951, quella del cartoon per intenderci (che è molto più inquietante del film). Detto questo, non penso ci sia nulla da rimproverare a Tim Burton che a mio avviso è stato eccezionale nella regia. Applausi anche alla fotografia e alla scenografia e ultimimanonultimi agli effetti speciali.</p>
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	<item>
		<title>Di: Carmen</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2010/03/alice-in-wonderland-2/comment-page-1/#comment-1428</link>
		<dc:creator>Carmen</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 11:42:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.duellanti.com/?p=3459#comment-1428</guid>
		<description>ipotesi di risposta al quesito:in &quot;Alice in wonderland&quot; qual è il vero paese delle meraviglie?
su diversi livelli di lettura possono essere trasposti due mondi fantastici, quello dell&#039;autore da un lato e quello dell&#039;inedita Alice-protagonista dall&#039;altro.Il primo è l&#039;immaginifico mondo di Burton che per la prima volta dona ad Alice un&#039;anima critica e dinamica nel vivere (e non lasciarsi vivere) davvero la propria irripetibile avventura di crescita.
Il secondo è il mondo futuro, tutto da inventare, che Alice potrà costruire nella sua concreta realtà(la fine del rigoroso secolo vittoriano)una volta ri-definita la sua &quot;Moltezza&quot; di ragionevole-sognatrice, con i piedi saldi in terra ma lo sguardo lanciato ben oltre l&#039;orizzonte visibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ipotesi di risposta al quesito:in &#8220;Alice in wonderland&#8221; qual è il vero paese delle meraviglie?<br />
su diversi livelli di lettura possono essere trasposti due mondi fantastici, quello dell&#8217;autore da un lato e quello dell&#8217;inedita Alice-protagonista dall&#8217;altro.Il primo è l&#8217;immaginifico mondo di Burton che per la prima volta dona ad Alice un&#8217;anima critica e dinamica nel vivere (e non lasciarsi vivere) davvero la propria irripetibile avventura di crescita.<br />
Il secondo è il mondo futuro, tutto da inventare, che Alice potrà costruire nella sua concreta realtà(la fine del rigoroso secolo vittoriano)una volta ri-definita la sua &#8220;Moltezza&#8221; di ragionevole-sognatrice, con i piedi saldi in terra ma lo sguardo lanciato ben oltre l&#8217;orizzonte visibile.</p>
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