[ Wolfman ]

La storia – Lawrence Talbot è un attore che da decenni non torna al villaggio natio. Quando gli giunge notizia della scomparsa del fratello, decide di ritornare a casa e unirsi alle ricerche, scoprendo così che un essere con una forza bruta ed un insaziabile desiderio di sangue si aggira nel villaggio.

L’uomo e la bestia. Rispolverando toni, atmosfere e trucco dei classici B horror movie della Universal, Joe Johnston porta alla ribalta uno dei miti orrorifici per eccellenza della letteratura prima e della cinematografia poi. Relegato a comprimario nelle sue ultime apparizioni, vedi la saga Underworld o Van Helsing, il licantropo di Benicio del Toro ritorna vigoroso e inquietante come forse non era mai apparso.

Rifacendosi al classico del 1941 L’uomo lupo, e omaggiandolo anche chiaramente, Johnston sviluppa una storia d’altri tempi, che incarna il senso di inquietudine e paura tipico degli intramontabili horror, in cui il protagonista – perfetto per il ruolo del Toro – è un attore che interpreta un attore, vittima di un opprimente destino e contro di esso in lotta, secondo quelli che sono i dettami della tragedia greca.

Non si può, poi, non notare l’aficionado al genere Hopkins, vera e propria maschera horror, all’interno di un film che guarda a quasi 100 anni di licantropia per farla vivere a nuova vita. Riuscendoci.

Questo è un commento “a caldo”.

Dario Cortimiglia

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