[ Oggi sposi ]
La storia – Quattro coppie in cerca di matrimonio. Un poliziotto dongiovanni vuole soddisfare le aspettative della fidanzata, figlia dell’ambasciatore indiano. Due giovani precari devono salvare le apparenze con l’intrusiva famiglia di lui. Una soubrette in calo di popolarità vuole rilanciare la sua carriera sposando un faccendiere in odore di galera. Un magistrato inflessibile e represso cerca di far saltare l’unione improbabile tra suo padre e una giovane spregiudicata di cui finirà per innamorarsi.
La smania incontrollabile della wedding comedy, di cui il cinema americano ha prodotto innumerevoli versioni, sembra arrivata anche da noi. Le storie messe in mano a Luca Lucini dall’ineffabile factory Brizzi & Martani sono un mix di grottesco e sentimentale. Una miscela che però non trova quasi mai una credibile quadratura narrativa. Lucini ha sperimentato ogni forma di commedia (dal giovanilismo di 3MSC – Tre metri sopra il cielo al tentativo sofisticato di L’uomo perfetto, dal canonico ritratto generazionale di Amore, bugie & calcetto – L’Abc della vita moderna al romanticismo luttuoso e un po’ ricattatorio di Solo un padre) e qui si affida, per coprire l’eccessivo schematismo delle storie che è chiamato a raccontare, alla farsa pura non sempre supportata da un minimo spessore di sceneggiatura. E quindi il film – esile nella scrittura, nella messa in scena, nelle idee – si limita a fare da palcoscenico a caricaturali personaggi secondari che si prendono la scena in maniera casuale. Nell’episodio del poliziotto il povero Argentero – ormai marchio di fabbrica prigioniero di una scoperta serialità produttiva al ritmo di un paio di film all’anno – viene cannibalizzato dai comprimari Placido, Pannofino e Savino che recitano a ruota libera nei panni di una cafonissima famiglia pugliese. Mentre la soubrette e il finanziere arrivista non si allontanano da un piattissimo ricalco di figure televisive. E il magistrato bacchettone di Filippo Nigro sembra scopiazzato senza fantasia dai personaggi minori delle più stanche commedie anni Settanta. Cavalcando il conformismo congenito alla commedia italiana odierna, Oggi sposi non riesce mai a sollevarsi da una mediocrità diffusa, interrotta raramente da sketch rimasticati che impongono risate di latta, incerto tra l’inseguire un irrealizzabile sogno slapstick e il ripiegarsi in un citazionismo fuori tempo privo di idee, di ritmo, di motivazione.
Federico Pedroni
