[ Lourdes ]

La storia – Christine, costretta su una sedia a rotelle dalla sclerosi multipla, si reca in pellegrinaggio a Lourdes. E una mattina, al suo risveglio, si accorge di potersi alzare dal letto. È davvero un miracolo, o semplicemente una temporanea fase regressiva della malattia?

Dio è buono o è onnipotente?

Lourdes è luogo di emozioni estreme: estremi sono il dolore, il disfacimento fisico, il fervore religioso che anima i pellegrini. Ma spinto al limite del grottesco è anche l’aspetto turistico e mercificato del luogo di culto, con le sue bacheche di souvenirs e l’organizzazione maniacale, da tour operator. Eppure, la Hauser si confronta con una materia tanto abnorme riuscendo a cogliere piuttosto, con una delicatezza ed un equilibrio straordinari, ciò che si colloca dietro una superficie così debordante, senza mai cedere al patetismo o, al contrario, alla cinica messa alla berlina degli aspetti più grotteschi. Ne emerge allora il disperato bisogno di credere di poter non essere soltanto spettatori della propria esistenza. Il miracolo tanto atteso avviene, ma in Lourdes non si vuole stabilire se sia un intervento divino o l’ennesimo scherzo del caso: il film termina lì dove si volge anche lo sguardo della protagonista, verso il fuoricampo del possibile.

Questo è un commento “a caldo”.

Chiara Grizzaffi

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