[ Welcome ]
La storia – Bilal, diciassettenne curdo immigrato clandestino in Francia, cerca disperatamente di raggiungere Londra, dove la sua fidanzata Mina lo attende. Quando decide di attraversare la Manica a nuoto sarà Simone, istruttore di nuoto con il cuore a pezzi, ad aiutarlo.
Quando Simone, interpretato da Vincent Lindon – fatto di sguardi e rughe d’espressione che valgono più di molte battute ben scritte – decide di strappare Bilal a un’altra gelida notte passata al porto e lo ospita sul suo divano rischiando guai grossi con la legge, non lo fa mosso soltanto da nobili e altruistici sentimenti ma anche per apparire un uomo migliore agli occhi della ex moglie, impegnata in attività di volontariato a favore degli immigrati. Un iniziale e forse fastidioso egoismo che, tuttavia, rende l’amicizia tra i due, in seguito sincera e commovente, più credibile e libera da facili buonismi. Uniti dall’impossibilità di essere accanto alle donne che amano, Simon e Bilal annullano ogni diversità e timore dell’Altro, dando vita a un’immagine di fratellanza di cui tutto il mondo sembra avere grande bisogno. Ecco perché dovremmo dire Welcome, a ogni film capace di scuoterci in questo modo.
Questo è un commento “a caldo”.
Glenda Manzi

questo film mi ha toccato in modo particolare…quando un film mi fa stare male e mi fa pensare allora vuol dire che per me ha rappresentato un arricchimento del mio sentire che mi rende più disponibile a capire gli altri e forse un po’me stessa