[ Segreti di famiglia ]
La storia – Il giovane Bennie si reca a Buenos Aires per incontrare suo fratello Angelo che, dieci anni prima, ha lasciato New York interrompendo ogni rapporto con la famiglia. Si imbatterà in un uomo diverso e in molte verità nascoste.
Incapace di sopportare il peso di una figura paterna ingombrante come quella di Carlo Tetrocini -acclamato direttore d’orchestra – suo figlio Angelo, aspirante scrittore, abbandona New York e la famiglia per trasferirsi a Buenos Aires dove, ribattezzatosi Tetro, lavora come tecnico luci in un teatro sgangherato e cerca di scrivere. L’arrivo improvviso del fratello Bennie apre uno squarcio nella vita in bianco e nero di Tetro – un intenso Vincent Gallo – e riporta a galla ricordi e terribili segreti che, non a caso, sono le uniche parti del film girate a colori. Con questo ritorno al tema della famiglia, Coppola confeziona una pellicola elegante e raffinata nella forma ma inferiore nei contenuti: manchevole la prima parte della storia, eccessiva e a tratti grottesca la seconda. Una sceneggiatura sbilanciata, imperfetta. Proprio come una famiglia.
Questo è un commento “a caldo”.
Glenda Manzi
