Stand by me: Il Corvo

Pubblicato sotto "Stand by me" il 13 novembre 2009
Nella foto, B. Lee in "Il corvo"

Nella foto, B. Lee in "Il corvo"

Una storia d’amore, una storia di morte e resurrezione. Colpisce dritta al cuore per la sua aura tanto dannata quanto infinitamente dark, perché da essa deriva. E’ la storia di un ragazzo e di una ragazza che si amano alla follia, ma è proprio la follia a cambiare le sorti in gioco e ad attivare il meccanismo soprannaturale che domina tutto il film.

E poi una frase: “non può piovere per sempre”. L’essenza stessa dell’attore Brandon Lee, che quella frase sembra essere nata con lui e che in lui troverà la sua vera compiutezza nella morte; una frase che aspettava solo quel momento preciso per essere pronunciata, l’essenza stessa di Eric Draven che a quelle parole ci crede veramente e cerca di trasmettere tutto ciò che di positivo questo mondo può offrire all’amica Sara.

Per me, una frase che rimarrà sempre impressa nella mia mente di fruitore di cinema, stampata e marchiata a fuoco nell’immaginario visivo di ragazzo che all’ età di 12 anni aveva ancora tutto da scoprire, ma che mai si sarebbe immaginato di essere colpito tanto fortemente dalle emozioni suscitate da una frase così carica di ottimismo, paradossalmente pronunciata da qualcuno proveniente dall’oltretomba.

“Non può piovere per sempre”: la speranza si accende e filtra tra le gocce di pioggia che cadono a catinelle, tra i fuochi accesi che ardono nella notte delle streghe, tra i bambini esclamanti “dolcetto o scherzetto”. E dalla forza dell’amore, a 12 anni un sentimento che mai mi sarei sognato avesse tale forza, un miracolo: la resurrezione, la redenzione e infine il riposo eterno.

Federico Grieco

Inviaci anche tu il tuo Stand by me. Quale film ti ha cambiato la vita? Scrivi a standbyme chiocciola duellanti punto com. I migliori saranno inseriti in un progetto editoriale.

Redazione

Lascia un Commento