La bocca del lupo, vincitore del Torino Film Festival
Pubblicato sotto "Redacted, Torino Film Festival 2009" il 22 novembre 2009
Nella foto, una scena tratta da "La bocca del lupo" di P. Marcello
Ad aggiudicarsi l’ambita vittoria della ventisettesima edizione del Torino Film Festival è La bocca del lupo, primo lungometraggio di Pietro Marcello. Il film narra la vera storia d’amore tra un uomo, Enzo, che dopo trent’anni esce dal carcere, e Mary, un’attempata transessuale. Sullo sfondo di una Genova impercettibile, i due si conoscono in prigione dove Enzo ha conseguito un diploma da elettrotecnico e Mary ha scontato una pena leggera. Mary aspetta Enzo per 7 anni e ora vivono insieme, sempre nella vecchia Genova.
Il film è stato commissionato dalla Fondazione Marcellino dei Gesuiti di Genova, la quale – colpita dal precedente lavoro di Marcello, Il Passaggio della Linea, premiato alla 64sima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, ha deciso di affidare la regia di La bocca del lupo a Marcello.
“La vera notizia – ha detto uno dei produttori del film, Dario Zonta – non è tanto che questo film abbia vinto, quanto che sia stato messo in concorso da Gianni Amelio. Non è una fiction, come gli altri in concorso, né un documentario, è altro cinema. Ai quali, dopo oggi, è stata aperta la porta nei festival. Ecco forse perché è il primo film italiano che ha vinto il Tff. Perché ha spaesato”.
La bocca del lupo, in effetti, ha spaesato per una lunga lista di motivi: oltre ad essere innovativo nei modi e nella tecnica (dietro c’è un notevole lavoro d’archivio che ha permesso di raccontare la vecchia Genova con pezzi di repertorio), è un film a basso costo, costato intorno ai 100.000 euro. Ad occuparsi della distribuzione della pellicola saranno la Bim e Rai Cinema, che lo “faranno girare” sia in sala sia sul piccolo schermo.
Una piccola grande vittoria che ci dà molto da sperare per il futuro del nostro cinema.
Al prossimo festival!
Fabrizia Malgieri
Solo l’amore può far questo.Non vedo l’ora di poter vedere il film,noi il centro storico lo viviamo quotidianamente pur non abitandoci conosciamo il protagonista,una persona che si fa voler bene da tutti.
Grazie per aver girato un film a Genova. Così tutti avranno modo di vedere il vero cuore di Genova( il centro storico )chi lo vive non ne può fare a meno.
Saluti da Genova da Giovanna
Docudrama, Docufiction, Poetryfaction? parliamo un po’ di questo film per favore, senza stare a sentire il solo Zonta, che da produttore non ha qui diritto di critica. Che dite?