[ A Christmas Carol ]

La storia – Ebenezer Scrooge è un vecchio spietato e avido che – terrorizzato dalla prospettiva di una dannazione eterna, palesata dal fantasma del suo defunto collega Marley – riceve la visita di tre spiriti durante la notte di Natale, pronti a condurlo sul cammino della redenzione.

Un senso di vertigine. E’ questa la sensazione che si prova immergendosi nel nuovo capolavoro di Robert Zemeckis, A Christmas Carol. L’intramontabile classico dickensiano sembra risorgere a nuova vita, tra modelli poligonali animati da attori superbi (lodato sia Mr Carrey, uno scorbutico e detestabile Scrooge, ma anche eclettica anima dei tre spiriti natalizi) e volteggiamenti da rollercoaster, grazie all’utilizzo di una quanto mai accurata tecnica 3D. Rispetto alle versioni edulcorate che si sono susseguite negli anni – a partire da quello stesso Canto di Natale di Topolino di “casa Disney”- quella zemeckisiana riscopre la vena gotica che caratterizza il racconto originale, scandita ad hoc dalle musiche claustrofobiche di Alan Silvestri. E mentre più volte si cede disperatamente alla tentazione di catturare la neve che “ostacola” la visione, A Christmas Carol scorre ritmato, ritrovando la magia di una fiaba evergreen che, anche rifacendosi il look, riesce a veicolare con la stessa intensità quei valori universali presenti in uno dei romanzi più toccanti della letteratura ottocentesca inglese.

Questo è un commento “a caldo”.

Fabrizia Malgieri

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