[ Speciale Roma Film Fest 2009: Vision ]
La storia – La vita di Ildegarda di Bingen, una suora tedesca vissuta nel XII secolo, fondatrice di un monastero e venerata dalla Chiesa Cattolica come santa.
Ildegarda di Bingen è una madre badessa tedesca che riceve visioni dall’Onnipotente. Ben presto tutti la venerano e il monastero promiscuo nel quale vive diventa meta di pellegrinaggio. Dopo il suicidio di una consorella incinta di un monaco, decide di mettersi contro i membri di una Chiesa completamente patriarcale e di fondare il suo convento, inventandosi una visione mistica a fin di bene.
Margarethe Von Trotta, quasi 50 anni di carriera alle spalle, presenta una storia tedesca. Una vicenda certamente non nuova al pubblico italiano che, popolo di santi, ne ha visti tanti passare sotto i ponti catodici. Ed è così che con una profusione di papi, beati e venerabili televisivi, Vision sembra una storia fra le tante, l’ennesima fiction made in Lux Vide che qui in Italia semplicemente non può colpire. Perlomeno non sul grande schermo.
Lorenzo Mosna
