“Paranormal Activity”, il successo horror girato con 15 mila dollari
Pubblicato sotto "Redacted" il 12 ottobre 2009
Una scena tratta da "Paranormal Activity"
Chi ha mai detto che sono interessanti solo quei film girati con budget da capogiro e con i mezzi più avanzati? Con alle spalle un budget di appena 15 mila dollari, l’horror Paranormal Activity dell’esordiente Oren Peli si prepara a diventare un caso di genere come il suo antecedente The Blair Witch Project – anch’esso girato con appena 60 mila dollari, un evento all’epoca, rispetto alle maxi produzioni hollywoodiane a cui si è abituati.
Paranormal Activity è riuscito nella sola prima settimana di programmazione a raggiungere quota otto milioni di dollari al box office, classificandosi al quinto posto tra i film più visti negli States. Girato esclusivamente con camera a spalla e con attori alle prime armi, la pellicola rappresenta l’esordio cinematografico del giovane regista e sceneggiatore Oren Peli. Girato in sette giorni, Paranormal Activity nasce da un’idea molto particolare: due anni prima, Peli ha vissuto con la sua compagna in una casa caratterizzata da spaventosi rumori notturni tanto da indurlo a credere che l’abitazione fosse occupata da presenze. Proprio come il suo predecessore La Strega di Blair, il film di Peli si basa esclusivamente su suggestioni uditive e climax emotivi, escludendo la tecnica splatter molto cara ad altre pellicole del genere.
Tuttavia il successo della pellicola è stato tutt’altro che programmato, anzi si potrebbe definire assolutamente casuale. Lo scorso agosto, infatti, la Paramount – che distribuisce Paranormal dopo averlo sottratto alla Dreamworks di Spielberg, a seguito del loro divorzio – ha deciso di rimandare, per questioni economiche, l’uscita di Shutter Island, il nuovo film di Martin Scorsese, al 2010. Rimanendo “scoperta” di titoli per l’anno in corso, l’azienda ha deciso di tentare la sorte con questa pellicola giovane, organizzando un piano di marketing low cost e semplicemente innovativo. Programmando Paranormal Activity esclusivamente a mezzanotte in appena 13 città universitarie come banco di prova, la Paramount ha fatto in modo che fosse proprio il pubblico a decidere in quale città trasmetterlo, facendo richiesta sul sito eventful. com.
Ovviamente – com’era successo per The Blair Witch Project – il passaparola dei fortunati spettatori di quelle visioni limitate ha dato i suoi frutti, permettendo al film di diventare un vero e proprio caso mediatico. A seguito di questa inaspettata pubblicità, dal prossimo 16 ottobre Paranormal verrà distribuito su scala nazionale negli Stati Uniti e a breve toccherà anche l’Italia, in quanto la Filmauro ne ha già acquisito il titolo.
A dare i natali cinematografici al giovane Peli è stata proprio la Dreamworks di Spielberg, al momento impegnata a mangiarsi le mani dopo aver perso – con il divorzio da Paramount – un caso cinematografico così interessante. La leggenda vuole che lo stesso Spielberg, entrato in possesso di una copia del film, non sia riuscito a vederlo fino alla fine, colto dalla grande paura suscitata da Paranormal.
E’ impossibile nascondere una certa curiosità nei confronti di questo nuovo titolo per una serie di svariati motivi, tra cui la pseudo-amatorialità del film, un budget ridotto all’osso a fronte dell’incredibile successo di pubblico, lo stesso Spielberg che ha ammesso di esserne rimasto shockato. Non rimane che attendere il momento in cui Paranormal Activity toccherà e spaventerà anche il pubblico italiano.
Fabrizia Malgieri