Tra vecchio e nuovo: Zac Efron e Orson Welles (?)
Pubblicato sotto "Redacted" il 10 settembre 2009
Una scena tratta dal film "Me and Orson Welles" di R. Linklater
Il connubio sembra impossibile, eppure il cinema riesce a sorprenderci anche per questo. Un anno dopo la sua presentazione al Toronto Film Fest, Me and Orson Welles del regista Richard Linklater ha finalmente trovato un distributore negli Stati Uniti. Il film racconta il periodo in cui un non-ancora-leggenda Orson Welles stava dirigendo il suo Giulio Cesare a Broadway. Tra i suoi interpreti, la pellicola conta Christian McKay – nel ruolo di Welles – la star di High School Musical Zac Efron e Claire Danes.
Il film è rimasto in stand by per circa un anno dalla sua presentazione in quanto nessuna casa di distribuzione era interessata a diffonderlo nelle sale: è stato proprio un accordo tra l’inglese Vue Entertainment e la Cinemanx a permetterne la sua distribuzione nei cinema. A detta degli stessi produttori, la causa di questo enorme ritardo è dovuta alla scarsa attenzione – da parte delle case di distribuzione – nei confronti del cinema di qualità.
Attendiamo interessati la qualità che questa pellicola – nascosta a prendere polvere per 12 mesi – è pronta a riservarci al suo arrivo nelle sale. Ci chiediamo se realmente questo incontro tra una giovane star da merchandise – Zac Efron, il Me del titolo – e il racconto di un regista cult che ha segnato la storia del cinema con il suo capolavoro Quarto Potere possa effettivamente offrire quella garanzia di qualità che tanto vantano. O quello che si attende è la quantità di ragazzine urlanti (nonchè annessi denari) che il belloccio impomatato della Disney factory riesce a trascinare con il suo sorriso (di plastica).
Fabrizia Malgieri
Signora, perchè tutta questa rabbia repressa?
E’ grazie a persone come lei, sempre pronte a sparare giudizi affrettati, che film del genere rischiano di non ottenere neanche una possibilità.
Se lei si fosse fermata 2 minuti a riflettere, avrebbe capito molte cose: il film è stato in stand by perchè è un film indipendente, quindi ha trovato subito il distributore per l’Inghilterra, ma con più difficoltà quello per l’America.
Se si fosse sprecata di leggere le recensioni, non avrebbe scritto questo “articolo”.
Roger Ebert, del Chicago Sun Times, lo ha definito “uno dei più bei film sul teatro che abbia mai visto”.
Le prestazioni di tutti gli attori (si, Zac Efron incluso che, prima di fare High School Musical, ha mostrato il suo vero talento. Ha mai guardato Miracle Run? No, immagino) sono state ammirate, la sceneggiatura lodata, Linklater acclamato.
Lo stesso (ed omonimo) libro da cui è tratto il film è un best seller.
Lei non può vedere la qualità di questo film perchè ovviamente non l’ha visto, e perchè è ormai abituata a credere che un film di qualità è quello che ha distribuzione modiale e guadagna 30 milioni di dollari nel primo week end, vero?
Ecco, allora possiamo definire Hannah Montana: The Movie un colosso del cinema moderno, visti i risultati.
Signora, ma per piacere, solo perchè la maggior parte delle fan di Zac sono sceme e oce non significa che i suoi film sono per forma un clone di High School Musical (film penoso e inguardabile, lo ammetto).
E’ rimasto in stand by per paura che non potesse incassare cifre esorbitali, perchè non è la classica commediola di Jennifer Aniston, ne un sequel di Fast & Furious, la gente ha troppa paura di pensare quando guarda un film. Guardi i risultati di State of Play in America! Film stupendo, con performances incredibili, che ha incassato mooolto poco rispetto alle aspettative. perchè? troppo complicato. o ci sono cazzate in sala, o la gente si rifiuta.
Se si fosse sprecata di leggere il libro prima di commentare così, capirebbe di cosa sto parlando.
E tralasciando il fatto che i biglietti per la prima proiezione del film al Woodstock Film Festival (sono sicura che non ha neanche la minima idea di cosa sto parlando) sono andati in sold out dopo poche ore, la invito ad aspettare l’effettiva uscita del film, e a guardare quante nomination, premi e riconoscimenti riceverà.
Poi magari ne riparliamo.
Carissima Sofia, conosco molto bene la differenza tra cinema indipendente e cinema commerciale. Anzi, a dirla tutta, sono una di quelle persone che si battono ardentemente per far sì che quel cinema sotterraneo venga finalmente alla luce rispetto ai tanti Blockbuster che costellano la produzione cinematografica odierna. Ho apprezzato molto il tuo intervento perchè – come me – ti sei sentita in dovere di batterti per una causa. Eppure ho un’obiezione.
Mi spiace contraddirti sulla tua animata “difesa” a Zac Efron, ma alcuni critici (compreso Tod McCarthy di “Variety”) – seppur riconoscano dei meriti alla pellicola – riconoscono al tempo stesso l’inadeguatezza del giovane attore al suo ruolo. Nessuno, ovviamente, vuole colpevolizzare il giovane Zac (proprio perchè, essendo ancora all’alba della sua carriera, ha ancora molto da imparare), però tutta questa operazione non puzza di commerciale? Non so se riesco a spiegarmi: si vogliono fare film indipendenti, però facendo leva su attori di una certa fama (vedi Zac Efron e Claire Danes, entrambi non particolarmente conosciuti per le loro doti artistiche). Non è un controsenso? Inoltre non è assolutamente vero affermare che tutti i film indipendenti siano film di qualità: ti posso assicurare che andando ai circuiti dei festival trovi molti film indipendenti molto scadenti. Non cadiamo in questo tranello.
Tu che, a quanto pare hai letto il libro e visto (?) il film, mi sapresti dare un giudizio obiettivo su “Me e Orson Welles”?
Il fatto che al Woodstock Film Fest (sì, ho ben presente di cosa si tratti) i biglietti siano andati a ruba, non è sinonimo di qualità. Tu stessa hai detto che i film che fanno cifre esorbitali (sic) al botteghino come le commediole di Jennifer Aniston sono film che lasciano il tempo che trovano. O almeno, è quanto ho capito dal tuo discorso sulla qualità-mancanza di spettatori. Anche qui, non è un controsenso?
In ogni caso, sono in attesa di vedere questo film in modo da poter avere presto un modo di confrontarmi ad armi pari con te. A presto.
la storia è interessante,non capisco xkè tutti però continuano a sottovalutare le capacità di zac efron.E’ un ragazzo di grande talento,certo è partito con un film della disney,ma non per questo deve essere considerato un ragazzino principiante,ricordiamo che i 3 film di HSM sono stati visti da milioni e milioni di persone,con guadagni altissimi.Il ragazzo è continuamente sottovalutato,dicendo ke è solo per il suo apsetto che viene scelto per fare un film,certo è sicuramente uno tra i ragazzi piu belli di hollywood,se non il piu bello,ma dietro il suo bel faccino c’è un grande cervello,e grandi doti…ricordo che anche brad pitt non ha questa grandissima lista di film(ed adoro brad pitt),ma ammettiamo che è sempre identificato come il bello di hollywood,ma anche lui ha le sue doti.Perchè quindi non dare a Zac la possibilità di far vdere a tutto il mondo come un 21enne abbia le stesse capacità di qualsiasi altro attore,con il tempo diventerà anche piu bravo.Sono una sedicenne,e come la maggior parte,sono assolutamente presa da Zac,ma non lo difendo per il suo aspetto,ma perchè dietro l’aspetto c’è una persona,e continuerò a stare dalla sua parte e difenderlo…non chiamatemi ragazzina urlante,oca,solo perchè sono fan di un attore,ormai icona di hollywood,quale Zac Efron…prima di dire “peccato hanno scelto zac”,vediamo prima come sarà il film,come interpreterà la parte,e poi giudicate….
Mi dispiace se non sono riuscita ad essere impeccabile nello scrivere questo commento,ma,cara giornalista,lei è meglio che non sottovaluti questo ragazzo,tutti dicono che non è bravo,okay,ma allora perchè nella sua carriera ha già girato molti film,piu di 10,piu della metà hanno avuto guadagni incredibili,ha fatto parte a diversi telefilm quando aveva appena 12 anni,e ci sono molti altri progetti per lui,come il sequel di hairspray,the life and death of charlie st cloud,che adesso sta girando…ha solo 21 anni,eppure un curriculum notevole per un ragazzo di solo bell’apetto no?se fosse stato solo carino non lo avrebbero scelto…ma lo hanno fatto perchè il ragazzo ha talento,e molto…Bhe credo di aver detto tutto ciò ke ritenevo giusto dire,e anche se le sale saranno piene diragazine urlanti,bhe a questo punto dico,meglio sale piene di ragazzine,che vuote no?quando si contano poi i guadagni,sulle banconote non c’è mica scritto che il biglietto è stato comprato da una 16enne,da un 40enne etc….no…quindi ripeto meglio sale piene di ragazzine,che vuote
Cara dany, pur non volendo discutere sulla capacità attoriale di Zac Efron, ti invito a riflettere su di un aspetto che forse sottovaluti: il divismo. Quando ero bambino c’era un attore che si chiamava Corey Feldman: le ragazzine impazzivano per lui, lo reputavano un grande attore. Alla fine degli anni 80 sfornava un film all’anno, e che film! Parlo di Gremlins, Stand By Me, I Goonies, Venerdì 13, Ragazzi Perduti. Quando il pubblico di Corey Feldman crebbe e smise di interessarsi a lui fu praticamente scaricato, perché l’unica ragione per cui lo si voleva ingaggiare era che attirava al cinema una valanga di ragazzine. Quando le ragazzine crescono, il divismo diminuisce. E chi fa soldi sul divismo passa a un altro ragazzino. Morale della favola, il povero Corey a metà degli anni 90 era un tossicodipendente. Purtroppo questa triste storia è comune a molti di questi attori il cui successo è basato, volente o nolente, sul numero di ragazzine che riescono a trascinare al cinema. Sta a Zac Efron dimostrarci il contrario con le sue doti attoriali: se sarà amato anche fra 10 anni potrà dire di avercela fatta. Altrimenti sarà l’ennesima storia che si ripete.
Anche io sono una grande fan di Zac Efron e la penso nella stessa maniera di dany_LA. Il perchè è molto semplice, è un ragazzo spesso sottovalutato. Se i registi dei film, per cui Zac ha lavorato, hanno scelto proprio lui, ci sarà un motivo, o no?
Il motivo? Semplice: è una gallina dalle uova d’oro. Come la maggior parte delle baby star, da Macaulay Culkin a Corey Fedelman. Zac Efron non è il primo nè l’ultimo della lista.
Fabrizia, anche i registi che scelgono Brad Pitt o George Clooney o Matt Damon o Leonardo DiCaprio lo fanno per la stessa scelta, non ti pare?
Hanno un fan base solido e molto esteso, sono ammirati, amati, seguiti, le fan/i fan vanno a vedere i loro film solo perchè ci sono loro.
Mi sembra che funzioni così più o meno per tutti gli attori, no?
La capacità di un attore è quindi prendere tutti in contro piede, andare contro la “propria” corrente. 17 Again ha avuto un gran successo al botteghino, solo perchè miliardi di fan di Zac volevano vedere LUI, poi se capitava, anche guardare il film.
Sarebbe molto più comodo e sicuro stare su questa onda, continuare a fare commediole divertenti da box office.
E invece cosa fa il signor Efron? Sceglie un film indipendente che dubito sarà visto dalle sue fan 12enne, solo per il fatto che probabilmente non hanno la più pallida idea di cosa o chi sia Orson Wells (santa peppina…). Poi sta girando Death and Life of Charlie st Cloud, film drammatico dalla trama strana (ho letto il libro). Al primo impatto verrebbe da dire che avranno un gran successo al box office, solo perchè un’onda di fan isteriche si fionderà a vedere la prima proiezione, la seconda, la terza, la quarta…ma insomma, non è così scontato. Prendi Vanessa Hugdens, nonostante si diverta a fare la baby porno star una volta ogni 2 anni ha un fan base molto esteso, come quasi tutte le young hollywood star. Da poco in America è uscito Bandslam, il suo primo film non-disney. E ha fatto veramente pena al box office, nonostante abbia ricevuto recensioni mooolto buone. Perchè? I fan come del resto tutti lo hanno giudicato prima ancora di aver visto il trailer, e questo è il risultato.
Non è per niente garantito che una baby star sforni uova d’oro tutti i giorni.
Scegliere sempre lo stesso tipo di film aiuta la “produzione” (ahhh che battuta penosa…), penso che su questo siamo daccordo.
Allora perchè Zac sta cercando in tutti i modi di fare l’opposto?
Guarda, ero una delle prime a giudicarlo spudoratamente, appena vidi High School Musical. Non sapevo i film precedenti, non sapevo un bel niente. Poi usci Hairspray e dovetti ricredermi. Per quanto continuo a pensare che se la saga di High School Musical venisse cancellata dalla faccia della terra sarebbe meglio per tutti (Zac comepreso), non posso che non ammirare Zac, per ogni scelta che gli ho visto fare, per ogni decisione presa.
Ma c’è il solito problema: o si giudica adesso, o mai più.
Ha solo 21 anni, è a inizio carriera, e dobbiamo per forza etichettarlo, metterlo in una categoria, sparare a zero sulle sue capacità, non ce la facciamo ad aspettare, non riusciamo neanche a lasciargli il tempo di mettersi alla prova. No, neanche il tempo che il suo primo vero film non-disney esca.
Ormai è così per tutti: o vincono l’oscar entro una settimana, o dobbiamo considerarli come aborti dello show businnes senza un valido motivo per esistere.
Come se Orson Wells fosse nato con gli Oscar in mano…bah…
Sofia, quest’ultima frase dimostra chiaramente che tu non sappia chi sia Orson Welles. Lui è nato con l’oscar in mano. Infatti il suo primo film (Quarto Potere), realizzato quando lui aveva appena 26 anni, vinse l’ambita statuetta d’oro per la miglior sceneggiatura. Nonchè, ovviamente, essere entrato nella storia del cinema come uno dei più grandi capolavori della storia. E ti posso assicurare, quella faccetta slavata non ha nulla a che vedere con questo gigante.Ma come diceva Donnie Brasco: “Che te lo dico a fare?”
secondo me ci sono un paio di cose che andrebbero puntualizzate. intanto, il termine “cinema indipendente”. che è, in realtà, fin troppo generico. comprende film con budget che possono variare anche di parecchio, non è nuovo alle grandi star (i vari cloney e pitt sopracitati). twilight, per dire, è stato prodotto da indipendenti. come buona parte dei prodotti che arrivano nelle nostre sale. non è che le case di distribuzione rifiutino i film di nicchia tout court. i parametri su cui si valuta sono diversi. un film di jarmusch, per dire, può essere acquistato da un distributore prima ancora di averne in mano la sceneggiatura completa, con un soggettino di una pagina scarsa. perché il nome jarmusch in un circuito di nicchia è una garanzia, a suo modo. certo, le cose possono non essere facili per un esordiente che abbia lavorato ad un film indipendente a basso budget, ma non è sempre così. il regista, qui, non mi pare sia proprio di primo pelo. se il lavoro non ha convinto i distributori del circuito americano, i motivi possono essere più complessi, tanto più che se gli americani sono forse un po’ più restii a comprare produzioni indipendenti estere, gli inglesi sn comunque avvantaggiati dalla lingua. uno dei motivi, paradossalmente, potrebbe proprio essere efron. un film che si rivolge ad un pubblico più o meno di nicchia (che sappia chi sia orson welles e che si possa dimostrare interessato ad un film che lo riguardi)e che poi assolda un teen idol da grandi incassi compie cmq un azzardo. efron si può rivelare, paradossalmente, un freno e non un traino per il target di riferimento. per cui in partre mi trovo in disaccordo con il giudizio di fabrizia. però posso dire che frasi come “questo film non è preso in considerazione perché indipendente” vogliono dire tutto e niente. indipendente non vuol dire per forza bello, e non vuol dire per forza “sfigato”, le cose sono molto più complesse di così. Fabrizia ha lanciato una provocazione, che si può più o meno condividere, ma scaldarsi eccessivamente per un film che, a quanto pare, non è ancora possibile vedere mi sembra eccessivo. direi di rimandare ad allora ulteriori diatribe sulla bravura di efron
Chiara, hai colto nel segno.Il punto è che molte volte si confonde il concetto di indipendente con il concetto di film d’autore. Mai detta boiata più grande. E chi ha modo di venire a contatto con il cinema – perchè ne è appassionato o perchè lo segue per interessi didattici – riesce a cogliere subito la differenza. Inoltre posso dire che esistono anche una marea di film incredibilmente commerciali che sono pazzeschi. In ogni caso, ripeto, avrò piacere di chiacchierare con le animate sostenitrici di Efron a visione ultimata. Sono sempre pronta a mangiarmi la lingua!:)
Ti mangiano la lingua si Fabrizia, giudichi senza neanche aver visto il film.
E per favore, smetti di riferiti solo alle sostenitrici di Zac, che esistono anche i sostenitori.
Bahaha Lorenzo, da zefron con amore, non ci credo!;D
Se Chris potesse parlare italiano…
Beh, chiusa la parentesi delirante.
Fabrizia, è inutile che stia a spiegarti perchè, percome e perquando io conosco Orson Wells, tanto ormai sei 100% sicura che lo abbia conosciuto solo grazie al titolo di questo film, quindi…
ma tanto per sapere, e il resto del mio commento?
capisco di aver commesso un crimine imperdonabile nell’ultima riga ma mi sembra di aver scritto tante altre cose, e niente, volevo solo sapere cosa ne pensavi in merito…e se per caso devo chiamare un avvocato (del diavolo).
controlla tu stesso: http://www.zefron.com/forum/member.php?u=26080
è la pagina di Lorenzo in un forum che frequentiamo entrambi (nel caso non si capisse, gli piace molto Madonna!:P).
Ti starei a spiegare perchè usiamo lo stesso indirizzo email…ma anche no.
Magari mi spieghi anche perché avete lo stesso indirizzo IP e postate a distanza di pochi secondi l’uno dall’altro. Ma anche no.
cara fabrizia,concordo con sofia,anche se non molto sulla parte di vanessa hudgens (vabbè dai siamo qui a parlare di Zac adesso).Spero proprio che Zac tra 10 venga ancora scritturato cosi tanto proprio per far vedere alle persone,come lei fabrizia,e tutti i gironalisti che lo ritengono un attore non completo ma chiamato a fare film perchè “gallina dalle uova d’oro”,che lui è un grande attore.E’ cosi per ogni attore famoso,brad pitt è amato dalla maggior parte di ragazzine,ragazze,donne;george clooney idem;matt damon anke;la lista è lunghissima,e tutti sono chiamati per il loro bell’aspetto allora? allora facciamo che anche l’uomo piu bello del mondo debba fare un film x il suo apsetto?magari è negato,non ha idea di cosa sia la recitazione,crede che comunque il film sia visto?,forse la prima,perchè tutti si aspettano qualcosa di bello,visto l’attore,ma se una persona non sa recitare,allora non sa recitare,punto…forse questo film non sarà visto da molte persone,o forse si,mi auguro che abbia un successo enorme,affinchè questo ragazzo possa stare un po tranquillo,è stato detto di tutto su di lui,ma non accetto che si metta in discussione il suo talento…se non riscontrerà il dovuto successo,pazienza si va avanti in cerca di un nuovo film da girare,ma bisogna dare i meriti a questo ragazzo,che sta cercando di affermarsi come vero attore interpretando ruoli non semplici,in film che leggendo il nome sono molto conosciuti (me and orson welles non è conosciuti da tutti,o almeno come dice lei,noi ragazzine),e lui sa che sono molte le ragazze che lo seguono,si mette continuamente in discussione,ha appena rifiutato a partecipare in “footlose”,un musical,e questo perchè vuole provare altre strade oltre che hai musical,e ci sta riuscendo,perchè noi continueremo a sostenerlo,e non lo faremo affondare,come tutti i critici,giornalisti vogliono,o sperano.Perchè non incoraggarlo sulle riviste?perchè i vostri articoli(mi riferisco ai giornalisti in generale) devono sempre avere un qualcosa da ridire?perchè non dare una lode a qualcuno qualche volta?bè termino qui qst mia discussione,e scriverò un altro commento su questa pagina appena il film uscirà,è stato un piacere potermi sfogare su questa pagina,devo ammetterlo,ma quando viene toccato il proprio idolo,non si puo stare con le mani in mano no?
non intendo offendere nessuno con ciò che ho scritto,specialmente lei Fabrizia,volevo solo dire il mio punto di vista
Dany, leggo il tuo commento molto volentieri perchè cerchi un dialogo costruttivo. Capisco perfettamente la tua posizione (probabilmente alla tua età avrei fatto il tuo stesso discorso, non lo nego) ed è proprio questa ingenuità (non fraintendere, non vuole essere assolutamente un’offesa, credimi) che mi manca molto. E’ un dato oggettivo: Zac Efron – proprio per la sua giovane età e per il contesto commerciale da cui deriva (Casa Disney, che ha sfociato tante stelline dai due ai cinque anni di scadenza)- non può essere ancora considerato un GRANDE ATTORE e, credimi, non è certamente per le sue grandi capacità attoriali che i registi lo chiamano a interpretare una parte. Ti faccio l’esempio a me più vicino generazionalmente, Leonardo DiCaprio: è stato un eroe romantico, gli hanno cucito addosso ruoli smielati perchè sapevano che avrebbe “acchiappato” il pubblico delle adolescenti. Ed era vero. In quei ruoli era abbastanza penoso (a rivederlo a distanza di anni, qualche grassa risata te la fai!). Eppure aveva dimostrato di saper recitare (lui ha interpretato il ruolo di un ragazzo disabile in “Buon Compleanno Mr. Grape” accanto a Johnny Depp e ha dato prova di saperci davvero fare), ma prima di essere acclamato nell’Olimpo di Hollywood e venir consacrato a grande attore (qual è comunque diventato negli ultimi tempi)sono passati ANNI. Zac Efron è l’ultimo arrivato e sperare in una grande interpretazione adesso è quasi come chiedere la luna. Ma non perchè non ne sia in grado, ma perchè è giovane, deve macinarne di strada. E non parlo di 3-4 anni…ma almeno di 9-10. Non è mia volontà smontare o scoraggiare un ragazzo alle prime armi, però prima di gridare al miracolo diamogli un po’ di tempo. Parecchio, e tanta strada da percorrere.
Dany, credimi, qua ce lo auguriamo che Zac Efron dimostri al mondo di essere un grande attore. Per il momento, però, non è un grande attore: è un giovane attore che ha una vita davanti per dimostrare al mondo che è in grado di lavorare anche senza Disney. Ma certamente per diventare un “grande attore” deve ancora studiare tanto tanto tanto tanto e tanto. Oggi avere Zac Efron in una pellicola non significa “avere un grande attore” ma “portare un sacco di ragazzine al cinema”, sennò al suo posto ci avrebbero messo Giorgio Albertazzi. Ma nessuna ragazza della tua età andrebbe a vedere Giorgio Albertazzi che canta e balla in una scuola superiore
Zac Efron significa principalmente soldi. E questo certamente suo malgrado. Nessuno spera che Zac Efron affondi, anzi stiamo proprio sperando il contrario. Speriamo che non lo usino fino a farlo affondare, come è avvenuto con tanti altri attori con una carriera simile alla sua. Se continuerete a sostenerlo anche dopo (e, credetemi, ci sarà un dopo) allora potrà farcela. Sfortunatamente questo non avviene quasi mai… Pensate ai Backstreet Boys che hanno venduto 40 milioni di dischi con Millennium e 1,5 milioni con l’ultimo disco. I tempi cambiano, le persone crescono. Se sotto al bel viso da rubacuori c’è l’anima di un vero professionista vedrete che ce la farà. Altrimenti resterà per sempre “quello lì che faceva i film Disney”.
zac efron nn e una gallina dalle uova d’oro solo perchè e bello ma anche perchè è un’ attore stra-talentuoso..e poi sta faccendo di tutto e fà bene a discostarsi dal bello passa di moda..lui vuole una carriera da attore e nn un’ idolo cartoccio nelle mani della moda, e dei fan che ogni anno nè cambiano uno…forza ZAC E CHE LA TUA CARRIERA DURì PER SEMPREEEEEEE…SN MASCHIO E PER ME ZAC EFRON E UN MODELLO DA SEGUIRE..E NN SONO UN TEE BRUFOLOSO..INTENDIAMOCI..
[...] Il seguito di questo articolo: Tra vecchio e nuovo: Zac Efron e Orson Welles (?) « duellanti … [...]
Ma sapete cosa? mi chiedo perchè continuo a commentare.
Ovunque vado, con qualsiasi persona parli, appena viene fuori che sostengo Zac Efron mi trattano come una cerebrolesa.
Perchè tanto io sono la bimbaminkia, la 18enne sfigata che “fila dietro” a uno spastico di plastica, appena uscito dalla disney che di sicuro è gay (come se fosse un crimine…), che è qui per 2 anni poi lo buttiamo nel dimenticatoio.
Perchè a quanto pare un dio non ben identificato ha sentenziato che Zac Efron della sua vita non farà mai niente di utile.
Siamo tutti d’accordo che solo il tempo potrà dirci quanto Zac vale, e di logica conseguenza, tutto quello che potremmo fare in teoria è aspettare.
E quindi lo facciamo per l’appunto, ma solo in teoria. Dite che solo fra 10 anni si vedrà, ma voi vedete già adesso.
Mai visto così tanto scetticismo. Che state a scrivere articoli a fare, se tanto già sapete che non arriverà da nessuna parte?
Sapete già per certo che strada seguirà e che fine farà. Fabrizia tu parli di Leo DiCaprio, e giustamente dici che solo dopo anni e anni ha potuto dimostrare il suo talento. Allora mi chiedo, se per lui sei stata capace di aspettare, perchè per Zac è coesì difficile? so che sono altri tempi, ma non mi sembra uno sforzo esagerato.
Dici a noi fan di non montarci troppo, di non venerarlo eccessivamente, di aspettare. Cosa che facciamo con molto piacere. E senza neanche troppa fatica. E’ stata una goduria immensa vedere Zac ricevere lo Show West Award di Las Vegas come migliore esordiente, per esempio. Neanche me lo aspettavo, è arrivato e basta!(:
Ma gli “adulti” (parlando dell’età all’anagrafe) hanno apparentemente un bisogno quasi fisico di aver la certezza che Zac è solo una cometa, per poter confermare a loro stessi che tanto ormai sanno come gira il mondo. Almeno, questa è l’impresione che molti mi hanno dato.
Come quelli che ridevano di Anne Hataway per i film della Disney che fece anni fa…gli stessi a cui il sorriso si è gelato su quelle facce di cretini quando ricevette la candidatura agli oscar come miglior attrice protagonista. Chi poteva immaginare che Anne arrivasse fino agli oscar? nessuno, si poteva solo aspettare, ma non l’hanno fatto. C’era la necessità di stabilire subito chi Anne fosse. Ancora una volta, non paragono Anne a Zac, Ma vorrei far notare come non si può mai prevedere niente. Ma tutti prevedono. Divertente. Allora se potete farlo voi, perchè non posso farlo anche io?
E dato che ci sono, ne approfitto per dire altre due cose: 1. Frabrizia, la mia battuta su Orson Wells era molto più letterale della tua interpretazione e
2. chiedo scusa in anticipo se mai mancherò (o ho già mancato) di rispetto a qualcuno, non sono molto brava a controllarmi, mi frullano un pò troppo spesso le maracas. Soprattuto quando vengo trattata come una minus valida.
E detto questo…uhm…direi di aver finito…per ora!(;
sono conenta che lei,fabrizia,abbia capito che intendevo solo parlare,ne sn contenta davvero perchè temevo di averla offessa in qualche modo,rispondo a lorenzo,che è giusto ciò che dice,cosi come fabrizia,la disney sforna tanti baby talenti,e 1 su 1000 durano…io posso solo sperare che zac riesca a farcela,anche se devo essere sincera,ho paura…paura perchè il mondo dello spettacolo è un mondo crudele,difficile.Abbiamo visto come nel 2006 zac abbia vinto la maggior parte dei premi,come i teen choice awards,nel 2007 ha vinto poco e niente,ma nel 2008 ha vinto agli MTVMA,e quest’anno ha vinto ben 3 premi,quindi possiamo dire che c’è una risalita.Guardate i JOnas Brothers,gruppo di ragazzi giovanissimi,17 anni,18 anni e 22 anni,hanno guadagnato nel 2008 ben 15 milioni…nessun artista italiano,anche il piu conosciuto ce la fa ad avere guadagni del genere in un anno…loro sono stati sfornati dalla disney,ma guardateli suonare e cantare,vedere l’anima che ci mettono per ogni canzone…ormai sono molto noti ad hollywood.Quindi abbiamo 2 casi di ragazzi disney che ce la stanno facendo,e prego affinchè zac tra 10 anni sia ancora chiamato con il suo nome e non,quello che faceva i film disney.Io lo continuerò a sostenere,a comprare ogni suo dvd,album,qualunque cosa,èerchè è un ragazzo che merita,lo chiamano gay,lui non si scomoda affatto,un’altra star di hollywood avrebbe fatto un putiferio,perchè lui sa che non è vero,(anche perchè ha tanto di ragazza da 4 anni),la gente marcia su queste cose,per far affondare questi ragazzi,io lo sostengo e continuerò a farlo…e poi dai diciamolo,è visto dal pubblico femminile 2 motivi 1)è davvero davvero bello 2)i ragazzi sono gelosi…ihihih
Quando 2-3 anni fa mio figlio di allora 11 anni mi disse: “papà, mi porti a vedere High School Musical?”, pensai: “Ecco un paio d’ore e soldi buttati”. Ma per i figli………. Infatti me li sono sorbiti tutti e tre!
Ora, premetto che ho vissuto la mia adolescenza (un bel po’ di anni fa) guardando in TV i telefilm di “Saranno Famosi”, dove attori giovanissimi e di gran talento si esibivano in piroette e canzonette più o meno del livello attuale di HSM, devo dire che – pur non valutando più di tanto i tre film (sono film per ragazzi – adolescenti, che cosa pretendiamo??) non si può negare che in essi la maggior parte del cast – in particolare gli attori principali – siano stati in grado di trasmettere al pubblico quel che dovevano; ed in questo non si può negare loro di avere talento. (A proposito, di tutti quegli attori del telefilm, oggi 3 o 4 sono ancora in giro, degli altri o non si sa più nulla o hanno fatto una brutta fine, a testimonianza che non sempre il talento paga!).
Zac Efron lo ritenevo – come molti hanno fatto e fanno tutt’ora – il belloccio della situazione senza cervello (più o meno come valutavo Leo di Caprio in alcuni telefilm trasmessi negli anni 80-90 dal titolo “Genitori in Blue Jeans”). Beh, devo dire che proprio le sue ultime scelte ed alcune interviste che ha rilasciato, il suo atteggiamento maturo in occasione delle foto “hot” della sua fidanzata Vanessa Hudgens – (a proposito: “tiratina d’orecchio” a Sofia: proprio “pornostar”, daiiiii!!, non mi sembra il termine esatto: si vede in giro mooooolto di peggio che due tettine al vento, in foto fatte quando neanche si sapeva chi era e senza sapere magari quali sarebbero state le possibili conseguenze) – mi hanno fatto ricredere sulle sue capacità.
Nelle tue affermazioni, Fabrizia (mi permetto di chiamarti per nome e di darti del tu, perché credo di essere più anziano di te) c’è una contraddizione abbastanza evidente: nell’articolo di base definisci Zac Efron “il belloccio impomatato col sorriso di plastica”, poi affermi che magari lui è in grado di dimostrare che è un grande attore (o magari solo bravo, basterebbe anche questo), ma che ha bisogno di tempo: delle due l’una: o è un “belloccio ecc….” senza talento, e allora – tempo o non tempo – non sarà mai nessuno; oppure il talento ce l’ha, ma allora perché giudicarlo ora?? Come giustamente affermi, vediamo prima il film e poi ne discutiamo.
Ho letto di esempi di attori “bellocci” e poi bruciati; ma è davvero stata solo colpa loro, del fatto che una volta “passati di moda” le ragazzine non sono più andati a vedere i loro film? Oppure è stata colpa di chi non gli ha dato opportunità diverse per dimostrare il loro valore? Il fatto che Zac abbia scelto di (e sia stato scelto per) fare film di genere decisamente diverso dai “Disney-merchandising” sta almeno a dimostrare che ha capacità di gestirsi ben superiori a quello del “belloccio senza cervello” e di rischiare di suo, sapendo che ragazzine idolatranti non andranno a vedere un film come “Me e Orson Welles” o “The Dead and Life….”; e se uno non è sicuro delle sue capacità, rischierebbe tanto?? Oppure non sarebbe più semplice continuare a fare quello per cui finora viene esaltato? non ti sembra?? Ma allora perché avrebbe rifiutato di fare il “remake” di “Footlose”? E che dire dell’altrettanto poco valutata (secondo me) fidanzata Vanessa Hudgens? Se un regista come Zack Snyder l’ha scelta per il suo film in registrazione, insieme ad altri attori tutti non di grosso “richiamo”, sta benedetta qualcosa dovrà pur saper fare, soprattutto in considerazione del fatto che i film di Zack Snyder non sono certamente dei “musical disneyani”. Con questo, voglio solo dire che, se anche è vero che la Disney sforna “star e starlette” a iosa, che magari non hanno talento e giusto per incantare il suo pubblico adolescenziale, non è sempre vero che – anche chi ha fatto film per la Disney – sia solo una “gallina dalle uova d’oro” e basta.
In conclusione, riguardo alla tua opinione su Zac Efron, dico – come giustamente hai affermato – perché non dargli una possibilità di dimostrare quel che vale, senza dire già adesso: “non ha talento!”?
Riguardo poi – e concludo – all’affermazione che questa operazione sia commerciale, beh!, anche se lo fosse?? Secondo voi chi produce un film o un disco lo fa per pura passione, oppure per guadagnarci comunque? Tutte le produzione artistiche – siano opere liriche o le canzonette di Sanremo, tanto per fare un esempio – sono fatte per quello scopo: il guadagno! Ma qui non stiamo a “giudicare” l’operazione più o meno commerciale, su cui si potrebbe discutere all’infinito; stiamo a giudicare le capacità artistiche di un suo interprete; e visto che il film non è ancora uscito non credo che lo possiamo fare adesso. E per quanto mi riguarda, sono sicuro che ti ricrederai sul suo valore.
Procedo per gradi, partendo dalla tua ultima affermazione, caro giuseppe. Trovo un controsenso in quello che è appena emerso: non si può spacciare un film per indipendente e di qualità (tra l’altro, continuo a non capire perchè le due cose debbano andare di pari passo) quando poi si fa leva su starlette. Difficilmente riesco a credere che la mossa del regista sia stata solo dettata dalle qualità artistiche di Efron – per carità, in Hairspray non è stato male, però…- ma anche (e secondo me, soprattutto) per catturare un pubblico che non va al cinema, se non per inseguire il suo idolo. Per carità, non voglio colpevolizzare nessuno, ma è inutile che i produttori vengano a fare la predica e dire che il pubblico non si interessa al cinema di qualità: allora perchè, in quello che chiamano “cinema di qualità”, si servono della star del momento? Solo perchè sono così incredibilmente dotate?
Non mi sono contraddetta, sono stata molto coerente nel mio discorso: personalmente credere che Zac Efron sia attualmente una garanzia per il nostro futuro cinematografico mi appare leggermente eccessivo. Ripeto, è giovane e di strada ne ha ancora tanta da percorrere. Adesso ha saputo solo mostrarci che sa sorridere, ballare e cantare davanti ad una telecamera. Spero (e mi auguro) che nel futuro possa dimostrarci qualcosa di più. In ogni caso, il film uscirà nelle sale americane a novembre. In Italia mi sa che arriverà solo nel 2010. Spero di ricredermi, davvero.
Uhg Geppo, la tiratina d’orecchi noo!
Detto questo, concordo con te, il tuo punto di vista è praticamente come il mio nel commento 7.
Poi basta, non aggiungo altro, tanto i commenti chilometrici che lascio non vengono presi in considerazione.
Scusa, Fabrizia; ma perchè un film di qualità (lasciamo stare l’indipendente) non può restare tale solo perchè uno dei suoi attori ha fatto film per adolescenti e viene da questi esaltato? non possiamo dare un pò di credito, se non all’attore, almeno all’intelligenza ed alla capacità di valutazione del regista, nelle sue scelte? perchè avrebbe scelto una “starlette” quando il film si sapeva sarebbe uscito solo in Gran Bretagna e non si sapeva se avesse trovato o no un produttore per il circuito internazionale? perchè già all’epoca pensava di poter contare sulla sola fama di un idolo per teenager per poter far soldi con un film che invece nasceva per un “pubblico di qualità”? Mi sembra piuttosto riduttivo e – se fosse vero – anche abbastanza degradante per il regista?
Giro la frittata: voi avete visto il film? Sapete com’è? No, perchè non è mai stato distribuito (fino a ieri) e dubito che siate andati fino in Canada lo scorso anno ad assistere alla sua proiezione. Avete letto recensioni, come ne ho lette io. E non mi pare che quello che ne emerga, a parte l’attendibile critico del Chicago vattelapesca che citava Sofia nel suo primo commento, sia di un film che gridi al miracolo (tra l’altro, mi ripeto, un critico del Variety sottolineava proprio la scarsa interpretazione del giovane Efron). Penso che tutti noi abbiamo il legittimo beneficio del dubbio. Quando uscirà nelle sale italiane, avremo tutti la risposta che stiamo cercando.
Fabrizia, sono d’accordo su questo, ma vorrei sottolineare quello che ha detto Geppo.
E’ vero, le fan di Zac sono un pò troppo esuberanti, ma non credo che sia colpa sua. E non vedo perchè ciò dovrebbe influire sui suoi lavori futuri. Linklater non mi sembra il classico regista “voglio sbancare al botteghino”, Fast Food Nation non era PER NIENTE un film da botteghino, oserei dire che era piuttosto un rischio, che egli comunque ha accettato. Poi si, c’era il cameo Bruce Wills (ci si aspetta che attiri le masse no?) e l’apparizione di Avril Lavigne, cantante abbastanza adorata in questo momento. Non so quanto abbia incassato in America, ma so che non è un film “facile”, come non mi sembra esserlo “me and orson wells”. Posso usare la scusante della popolarità di Zac fino a un certo punto, poi mi sorge spontaneo chiedermi il perchè di alcune scelte fatte.
Burr Steers, regista di 17 Again, sta lavorando con Zac per Death and Life of Charlie st Cloud. Si potrebbe dire che la scelta sia caduta su Zac solo perchè 17 Again ha fatto un sacco di soldi, probabilmente solo grazie alle fan di Zac. Ma l’accordo per il film è stato stipulato mesi e mesi prima che 17 Again uscisse nelle sale, in un momento in cui non c’erano certezze sicure su Zac e il suo fan base, visto che da poco il bel Robert Pattinson aveva fatto il suo ingresso in scena, rubando il titolo di teen heartrob di Zac.
Ripeto, per me, se Zac continuasse a lavorare su commediole alla 17 Again si potrebbe tranquillamente dire che i registi stanno usando la sua popolarità, ma i suoi ultimi progetti non corrispondono esattamente con l’ideale di film da teen ager, soprattutto Charlie st Cloud. Quindi certo, non dico che per uno dei suoi imminenti ruoli vincerà l’oscar, dico solo che non bisognerebbe sottovalutarlo così tanto, dando per scontato che, avendo fatto 3 film della disney, non potrà mai fare qualcosa di buono.
Fabrizia, se vuoi leggerti qualche altra recensione, eccoti qualche link, sono in inglese, ma non penso sia un problema per te:
http://www.firstshowing.net/2008/09/06/toronto-review-richard-linklaters-me-and-orson-welles/
http://www.cinematical.com/2008/09/11/tiff-review-me-and-orson-welles/
http://www.pajiba.com/trailers/me-and-orson-welles-teaser.php
http://www.cinemablend.com/new/TIFF-Review-Me-And-Orson-Welles-10077.html
Devo dire che mi ha fatto piacere leggere tutti questi commenti, e vedere che si possono fare discorsi costruttivi.
Come ha scritto Sofia, lasciando quei link, di recenzioni e commenti positivi al film in generala e all’interpretazione di Efron ce ne sono stati. Come è ovvio che ce ne siano stati di negativi.
In tutta sincerità capisco quello che Fabrizia (mi conceda la cordialità) pensa del nostro giovane attore.
In ‘High School Musical’ Zac non ha dimostrato una particolare capacità attoriale, o per meglio dire, è stato pienamente all’altezza del livello che ci si aspettava per la serie, e molto è stato puntato sul canto, sul ballo, e sì, sulla sua bellezza.
Questo non vuol dire secondo me che un ragazzo però non possa farcela.
Come si è parlato di Leonardo DiCaprio è verissimo, dopo averlo visto negli ultimi anni al fianco di Martin Scorsese, un sorrisetto esce fuori spontaneamente alla vista di Titanic&co. Però anche lui al fianco di Johnny Depp in “Buon Compleanno Mr. Grape” ha mostrato che la stoffa c’era (potrebbe ironicamente essere così per Zac Efron, per la sua performance in “Miracle Run – Unexpected Journey” nel quale interpreta il ruolo di un giovane ragazzo autistico? Una buona interpretazione a mio parere).
Io sono d’accordo con lei quando dice che non possiamo considerare Efron un GRANDE ATTORE, ma penso che bisogni dargli atto per un grande, o perlomeno presente, potenziale. Se riuscirà a tirare dritto potrà scavalcare il muro, e non essere più considerato per il suo bel faccino. E’ ovvio, la sua strada è appena iniziata, e la fatica da affrontare è molta. Ma un po’ di fiducia non fa male negarla, soprattutto quando ancora non si è visto granchè.
Io aspetto con ansia di vedere questo film, proprio per vedere come ha reagito alla “sfida”.
E poi suvvia, ora ditemi CHI in questo momento possa essere degno di essere paragonato ad Orson Welles (:
Nessuno comunque sarebbe stato all’altezza, e di simil ventenni (corrispondenti alle caratteristiche del personaggio del romanzo) non ce ne sono di sicuro molti.
La seconda che riporti non è che sia proprio gratificante per Efron. Dicono che sarebbe stato meglio se avessero scritturato un altro attore!
Come ha detto Giula, ci sono critiche positive e negative, sia sul film, che sui singoli attori.
Però dimmi, cosa dice la seconda recesione sul film? Non mi sembra poi così negativa…
Comunque, mi sembra di aver scritto molte altre cose nei miei commenti precedenti, noto con molto piacere come sono state prese in considerazione.
Cappero che bel “duello”…bahah ci rinuncio.
Au revoir les têtus!:D
Beh, alla fine poi diciamo tutti la stessa cosa, pur partendo da presupposti diversi: aspettiamo di vedere il film prima di condannare o esaltare.
Il fatto che ci siano recensioni diverse non sta a dimostrare un bel nulla: i critici, gli opinionisti e simili, hanno il loro modo di vedere le cose, come lo hanno gli spettatori; nessuno ha il “vangelo” dell’opinione infallibile; una cosa che non piace ad un critico magari piace ad un altro, così come ad uno spettatore può piacere HSM e ad un altro no; questo non significa nulla.
Quel che rimane fermo, secondo me, è che anche un attore che ha fatto filmini di secondo piano (Disneyani o no), non significa che non abbia talento; ma che deve avere l’opportunità (e il tempo, giustamente) per dimostrare di averlo.
Per non andare troppo lontano, vi faccio un nome italiano che per me è stata un’illuminazione, nel senso di non dover mai dare nulla per scontato nel dire: questo è bravo e questo fà schifo: Diego Abatantuono.
Quando il buon Diego faceva filmettini come Attila e compagnia, io inorridivo solo a sentire i titoli o a sentirlo parlare, che era poi più o meno la stessa cosa; poi un giorno mi capitò di vedere “Regalo di Natale” di Pupi Avati, dove Abatantuono recitò una parte per me straordinaria e completamente fuori dai canoni fino ad allora visti. Oggi non dico che lui sia il mio attore preferito, ma certamente non mi permetto di dire che sia uno senza talento! E Pupi Avati (non credo che sia un pivellino come regista) ha basato la sua scelta per un film del genere per far cassetta, scegliendo un attore che “attirava le masse” con film demenziali? Non credo proprio. E allora, perchè pensare che lo abbiano fatto Linklater e Steers scegliendo Zac Efron?
Sono una cosa, di tutto quello che tu hai detto, francamente non mi è piaciuta, e spero solo perchè io l’ho interpretata male e tu non volevi effettivamente dire quel che io ho interpretato (e se ho sbagliato l’interpretazione ti chiedo scusa umilmente fin d’ora!!): quando alla risposta 8 alla fine dici testualmente: “E ti posso assicurare, quella faccetta slavata (Zac Efron) non ha nulla a che vedere con questo gigante.Ma come diceva Donnie Brasco: “Che te lo dico a fare?””. Che cosa vuol dire: che per forza la tua opinione sul fatto che secondo te Zac Efron era inadatto a questo ruolo è giusta e chi pensa il contrario sia in errore e quindi per te non vale neanche la pena di discutere?? Spero non sia così, perchè altrimenti sarebbe troppo presuntuoso da parte tua. Ma – ripeto – se ho sbagliato io l’interpretazione della frase, ti chiedo perdono e gradirei che tu me la chiarissi.
Giuseppe, non è mia abitudine peccare di presunzione. Anzi, solitamente succede il contrario. Hai tolto la mia frase dal suo contesto, ossia una risposta a un “Beh, come se poi Orson Well(e)s fosse nato con l’oscar in mano…bah..”. Sai, per chi ha studiato cinema e l’ha sempre vissuto con grande passione, una frase del genere lascia abbastanza interdetti. Sia ben chiaro, è un po’ come voler paragonare musicalmente i Beatles e i Jonas Brothers. Assolutamente non era nelle mie intenzioni passare per arrogante, però, obiettivamente, fare un paragone così azzardato lascia il tempo che trova. Il “Che te lo dico a fare?” era ovviamente una battuta e provocatorio, ma assolutamente non era nelle mie intenzioni troncare la discussione. Altrimenti non avrei risposto in seguito nè a Sofia, nè a Dany, nè a te, ecc. Penso che portare avanti il proprio punto di vista non sia arrogante. Io non sto screditando quello che state dicendo (nè è nella mia natura…), amo il confronto. E se il dibattito è così acceso su questo argomento mi piace ancora di più. Altrimenti non avrebbe senso parlarne…se siamo tutti d’accordo, chiudiamo il capitolo.
Il discorso che hai fatto su Abatantuono lo condivido appieno, che poi è quello che ho fatto su Leonardo DiCaprio. Il punto è che qui non si sta negando di scoprire un talento..semplicemente si cerca di tirare il freno a mano, di andarci cauti. Prima di gridare al miracolo, diamoci del tempo. Per adesso (a mia umilissima visione..e poi, io chi sono? Non sono più spettatrice di voi, sia ben chiaro!), Zac Efron ha ancora cucito addosso quel ruolo fastidioso di baby star e non mi ha ancora convinto. Ma ripeto, c’è tempo per ricredersi. E lo spero.
Bene, ti ringrazio per la delucidazione ed auguriamoci tutti, per il bene del cinema, di aver trovato (che sia a breve o a lungo termine, poco importa) un nuovo Leo di Caprio; io devo dire che una piccola scommessa a suo favore ce la farei.
Giuseppe, sono pienamente d’accordo (:
E’ bello leggere commenti positivi scritti da persone adulte.