Toccata e fuga con lieve sconcerto
Pubblicato sotto "Amarcord veneziani" il 8 settembre 2009
Titoli di testa di The dreamers, di B. Bertolucci
La prima Venezia dura 24 ore. Anno 2003, una sola notte di permanenza in laguna per motivi economico-universitari e un accredito studenti da ammortizzare. Il primo film è Le divorce di James Ivory. Io e la mia socia reagiamo male a una pellicola patinata e inutile. Ma come? Noi ingenui e volonterosi studentelli ci becchiamo un filmetto del genere come primo contatto con il Mostro Sacro Veneziano? La delusione è però ampiamente ripagata da The dreamers di Bertolucci. Attesa lunghissima, per una proiezione dedicata solo agli accrediti poveri.
Poi il buio.
Mentre la macchina da presa percorre verso il basso la Tour Eiffel, partono applausi ed esultanze. Qualcuno, «figlio di troppo o di madre noiosa», mugugna sdegnato da cotanta mancanza di aplomb intellettuale. Che si fotta, inizia il film e la prima spedizione veneziana è salva.
Marco Villa