Stand by me: Big Fish
Pubblicato sotto "Stand by me" il 10 settembre 2009

E. McGregor in "Big Fish"
Dicono che le cose non accadono mai per caso ma che c’è sempre un filo, un Dio o un destino che ci porta a compiere un azione che spiega tutto ciò che è successo precedentemente ad essa. Per me l’azione fu data dallo sterzare a sinistra e parcheggiare la mia vecchia Punto grigia nel parcheggio di un Blockbuster di Pistoia, lontano più di trecento chilometri da casa mia. Non ero uscito di casa (di mio fratello) con la voglia di comprare un dvd ma la vista dell’insegna della catena di distribuzione mi attirò e nella mia mente il pensiero di passare una serata in compagnia di un buon film, scelto da me e non in programmazione, fu in qualche modo uno dei pensieri che mi salvarono da un periodo di malinconia, apatia e del pensiero continuo della mia ex.
Ho sempre scelto i film in base a recensioni di nicchia, film poco conosciuti a dispetto di quelli pubblicizzati e da classifica: la filosofia che applicai anche quel giorno era “io scelgo il film” e non gli altri che scelgono per me. Ma tra quella miriade di dvd, l’unico film che mi “chiamava” era Alta Fedeltà, visto un casino di volte in divx: forse era l’occasione giusta per comprarlo finalmente in dvd e metterlo in buona mostra nella mia collezione.
E invece quel filo, quel Dio o quel destino, o semplicemente un cliente o un commesso, avevano posto Big Fish di Tim Burton vicino ad Alta Fedeltà: ne avevo sentito parlare ma la voglia di vederlo non mi aveva mai sfiorato. Quel giorno, invece, quel dvd mi chiamava, era la novità in mezzo a quello stato confusionale in cui mi trovavo e con la voglia perenne di voler tornare a sorridere senza sapere come.
Decisi di prenderlo, anche controvoglia, magari l’avrei regalato.
Cambiò la mia vita, invece.
Tante persone rimangono folgorate da film con grandi attori o da storie affascinanti perchè reali e quindi alla portata giornaliera: mi salvo, anzi mi diede una scossa, una favola dai significati profondi. Quelli di un pesce rosso che può quadruplicare le proprie dimensioni se immerso in uno spazio più grande o di un uomo che usando il sorriso e la voglia di vivere, conquista il mondo a dispetto di coloro che lo vorrebbero fare ma che non fanno nulla per cercare di ottenerlo.
Reinventare la realtà per dare un immagine migliore del mondo, in cui i freaks sono più umani degli umani stessi, dove tutto è una favola perchè il mondo e tutte le ambizioni sono a portata di mano e basta soltanto allungare un braccio e cercare di raggiungere i propri sogni.
Ero lì, seduto sul divano, distante trecento e più chilometri da casa mia, circondato dagli affetti della famiglia di mio fratello e durante i titoli di coda, feci il punto della situazione di ciò che mi stava accadendo. Quanto stavo facendo per me e per uscire fuori da quello stato confusionale? Quante volte avevo creduto in me veramente? Avevo le carte in regola per quadruplicare le mie dimensioni, perchè accontentarsi di vivere in un acquario piccolissimo?
Quel pensiero nato dalla visione di Big Fish mi aiutò tantissimo e da quel giorno ha cambiato completamente la mia visione della vita, in cerca continuamente del mare e della voglia di aumentare sempre di più le mie dimensioni.
Tiziano Faggioli
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Redazione