La mia prima Venezia tra sonno e dolore
Pubblicato sotto "Amarcord veneziani" il 7 settembre 2009

Una scena di Nausicaä nella Valle del Vento, di H. Myiazaki
Il mio amarcord veneziano coincide con la mia prima volta al Lido di Venezia. Era il 2005 e da pochi mesi avevo avuto la faccia tosta di proporre a duellanti la realizzazione di un sito internet. Ero fresco di corso di progettazione web, l’entusiasmo era tanto così come il tempo disponibile. Ricordo che Ezio Alberione riuscì a strapparmi un accredito dall’università, un privilegio di norma riservato agli studenti della specialistica. Io, sbarbatello del corso di laurea triennale, ero al settimo cielo. Il problema è che le mie mansioni consistevano nel tenere una sorta di diario veneziano per il sito internet, un compito che richiedeva un tavolo, una sedia, un computer e una connessione a internet. Computer e connessione si trovarono senza problemi ma il tavolo e la sedia mi furono negati da un simpatico energumeno di nero vestito che faceva la guardia alla sala stampa. Il mio accredito non mi consentiva di accedervi, costringendomi a lavorare sulle scale del Palazzo del Casinò. Chiappe sullo scalino, schiena sullo spigolo, portatile sulle ginocchia: così per 10 giorni.
Senza dubbio uno dei ricordi più vividi di quella esperienza è il mal di schiena che ogni giorno riuscivo a peggiorare con le interminabili file per entrare agli spettacoli. Il colpo di grazia me lo diedi alla premiazione del Leone d’Oro alla carriera a Hayao Miyazaki, dove stetti in fila per 4 ore e mezza con un addetto che curiosamente distribuiva sigarette anziché acqua minerale. Una volta entrato mi sedetti per seguire cerimonia e proiezione, ma finito l’effetto dell’adrenalina il mio corpo disse basta: dopo 10 minuti di Nausicaa della Valle del Vento caddi in un sonno profondo, un gesto che per poco non segnò la mia condanna a morte a causa degli otaku che riempivano la sala. Fu comunque una delle esperienze più belle della mia vita venire cullato da un capolavoro con il regista appena insignito di uno dei premi più importanti del mondo presente in sala. Quando mi ricapita?
Lorenzo Mosna
Bellissimo…