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	<title>Commenti a: La censura cinematografica ai tempi della Demo(video)cracy</title>
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	<description>Rivista di cinema e...</description>
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		<title>Di: Fabrizia Malgieri</title>
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		<dc:creator>Fabrizia Malgieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 11:36:52 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema, Maria Luisa, è credere che questi prodotti siano realizzati esclusivamente per ragioni politiche. Sono gli stessi uomini (e donne) di potere che pensano che queste forme di informazione (proprio come i vecchi documentari d&#039;inchiesta) servano solo a ledere la loro immagine e cercano di bloccarli quando possono. Sarò ingenua, ma non credo che tutti i registi di film documentari vivano la loro vita professionale nella speranza di distruggere una figura di spicco dell&#039;economia e della politica italiana. Alcuni forse lo fanno, ma molti sperano che questi prodotti mettano in luce i problemi, i nostri problemi, di cui non si parla. Vedrò molto volentieri il documentario che ci hai segnalato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema, Maria Luisa, è credere che questi prodotti siano realizzati esclusivamente per ragioni politiche. Sono gli stessi uomini (e donne) di potere che pensano che queste forme di informazione (proprio come i vecchi documentari d&#8217;inchiesta) servano solo a ledere la loro immagine e cercano di bloccarli quando possono. Sarò ingenua, ma non credo che tutti i registi di film documentari vivano la loro vita professionale nella speranza di distruggere una figura di spicco dell&#8217;economia e della politica italiana. Alcuni forse lo fanno, ma molti sperano che questi prodotti mettano in luce i problemi, i nostri problemi, di cui non si parla. Vedrò molto volentieri il documentario che ci hai segnalato.</p>
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		<title>Di: Maria Luisa Crisponi</title>
		<link>http://www.duellanti.com/2009/09/la-censura-cinematografica-ai-tempi-della-demovideocracy/comment-page-1/#comment-101</link>
		<dc:creator>Maria Luisa Crisponi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 07:01:40 +0000</pubDate>
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		<description>Cari duellanti,
di temi scomodi e scottanti in Italia ce ne sono davvero tanti, forse troppi per un paese che crede di esser governato dalla democrazia, e chi siede nell&#039;&quot;Olimpo&quot; dei potenti vuole tenerli ben lontani dai media e dal pubblico della sale cinematografiche, sempre meno fenomeno sociale e sempre più un fruire narcotizzato.
Questa volta però a voler zittire con un colpo secco di mannaia censoria sono le ragioni del soldo (ma, guardando a &quot;Videocracy&quot;, verrebbe da dire che il tentativo di censura sia mosso dallo stesso motivo). 
Questa volta a voler imbavagliare un regista e la sua sacrosanta libertà di parola è Massimo Moratti. Che centrerà mai?
Quel sassolino nella scarpa che tanto infastidisce il presidente dell&#039;Inter è un film documentario di Massimo Mazzotta, &quot;OIL&quot;, che denuncia la pericolosa attività dell&#039;impianto petrolifero della SARAS in Sardegna. I Moratti ne sono proprietari e questa denuncia potrebbe ledere al loro patrimonio.
Che poi la SARAS continui ad inquinare la zona di Sarroch e a far aumentare il numero di ammalati di cancro poco importa al presidente Moratti.
L&#039;unica cosa urgente, dice lui, è &quot;inibire la proiezione, comunicazione e diffusione&quot; di questo ennesimo scomodo documentario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari duellanti,<br />
di temi scomodi e scottanti in Italia ce ne sono davvero tanti, forse troppi per un paese che crede di esser governato dalla democrazia, e chi siede nell&#8217;&#8221;Olimpo&#8221; dei potenti vuole tenerli ben lontani dai media e dal pubblico della sale cinematografiche, sempre meno fenomeno sociale e sempre più un fruire narcotizzato.<br />
Questa volta però a voler zittire con un colpo secco di mannaia censoria sono le ragioni del soldo (ma, guardando a &#8220;Videocracy&#8221;, verrebbe da dire che il tentativo di censura sia mosso dallo stesso motivo).<br />
Questa volta a voler imbavagliare un regista e la sua sacrosanta libertà di parola è Massimo Moratti. Che centrerà mai?<br />
Quel sassolino nella scarpa che tanto infastidisce il presidente dell&#8217;Inter è un film documentario di Massimo Mazzotta, &#8220;OIL&#8221;, che denuncia la pericolosa attività dell&#8217;impianto petrolifero della SARAS in Sardegna. I Moratti ne sono proprietari e questa denuncia potrebbe ledere al loro patrimonio.<br />
Che poi la SARAS continui ad inquinare la zona di Sarroch e a far aumentare il numero di ammalati di cancro poco importa al presidente Moratti.<br />
L&#8217;unica cosa urgente, dice lui, è &#8220;inibire la proiezione, comunicazione e diffusione&#8221; di questo ennesimo scomodo documentario.</p>
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