Cinema visto o cinema raccontato?

Pubblicato sotto "Redacted" il 8 settembre 2009
One man band, uno dei corti Pixar

One man band, uno dei corti Pixar

Vedere il cinema in televisione è un po’ come entrare da ignoranti in un museo d’arte moderna e non pagare una guida. Si legge il cartellino con titolo e autore, si guarda l’opera e si cambia parete. Talvolta ci si sofferma qualche minuto in più, si riguarda, si prova un’emozione. Difficilmente, però, la si comprende.

Il cinema in televisione da anni ci propone pareti con decine di quadri riservando a quelli d’autore i punti più inaccessibili, collocandoli troppo in alto o troppo in basso su quel muro che potremmo chiamare palinsesto. E le guide autorizzate latitano, forse perché non sono mai state assunte con un contratto a tempo indeterminato.

Ed è così che sulle pagine del quotidiano Europa, Stefania Carini – docente di Analisi e produzione di testi televisivi all’Università Cattolica di Milano – scrive:

Due giorni tutti dedicati alla Pixar, qui a Venezia. E la tv non poteva lasciarseli sfuggire. Lunedì John Lasseter, Chief creative officer pixar and Disney animation studios, ha tenuto infatti una speciale lezione in occasione della consegna del Leone d’Oro alla carriera ricevuto dalle mani di George Lucas [...] una masterclass che verrà trasmessa in esclusiva da Sky sabato 12 settembre alle ore 20.40 su Sky Cinema 1 e in Hd. La tv dà lezioni di cinema, finalmente.

[...]

Mai come quest’anno, è chiaro che la tv generalista non è più in grado per pigrizia e incompetenza di raccontare il cinema. Prevale la filosofia alla Mollica: il televisivo non riesce mai a farsi da parte, e invade lo schermo schiacciando il cinema. In realtà l’unico modo per far respirare la settima arte è farla parlare da sé. È mandare in onda, come farà Sky, i 5 imperdibili film d’animazione e 16 cortometraggi mai trasmessi in tv della Pixar, sia su Sky Cinema 1 che soprattutto su Sky Cinema 1 Hd. E così il satellite, con lo splendore dell’Hd, diventa il luogo d’elezione per vedere meglio che al cinema i film digitali dello studios. La tv Hd potrebbe essere lo schermo migliore per il miglior cinema in circolazione.

Carini dimentica però di citare l’ultimo baluardo del cinema raccontato sulla televisione generalista: LA7. La 25a ora è probabilmente l’ultimo programma di cinema in grado ancora di raccontarlo, pur cadendo talvolta nell’invasione mollichiana di cui sopra. Resta comunque il fatto che LA7 è stata la prima televisione in chiaro a trasmettere Arancia Meccanica (nel 2007, dopo un unico passaggio su Tele+ nel 1999) riuscendo inoltre a dedicarvi un lungo speciale prima della visione, una vera e propria lezione monografica che è stata ripetuta per altri classici e per altri autori nel corso degli ultimi 2 anni. Lo stesso vale per Fuori orario di Enrico Ghezzi il quale, però, dedica forse troppo poco spazio alla spiegazione di pellicole non certo sempre accessibili. Ciò non toglie che oggi il cinema in televisione è principalmente visto, non raccontato: lo spettatore rimane un visitatore senza guida. Quello che manca è qualcuno che ci dica perché quelle immagini sono o non sono significative, una cosa che l’alta definizione da sola non è certo in grado di fare.

Lorenzo Mosna

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