Arriva in Italia “Lie To Me”

Pubblicato sotto "Serialmente" il 7 settembre 2009

Tim Roth in "Lie To Me"

Tim Roth in "Lie To Me"

Ammetto che se non fosse stato per Tim Roth, probabilmente non l’avrei notato. Del resto, come attirare l’attenzione di un telespettatore pigro come il sottoscritto sull’ennesimo serial procedurale, patinato e intelligente? Devono essersi posti la stessa domanda i produttori di Lie To Me, già produttori di 24. Per distinguersi dai vari Mental, House, Law&Order, C.S.I. e attirare l’attenzione (ma soprattutto fare share), serviva sicuramente l’Attore, quello famoso. Ecco allora spuntare il nome di Tim Roth, che in molti ricordano come Mr. Orange, l’infiltrato di Reservoir Dogs.

La verità è  scritta sui nostri volti, questo è il motto di Cal Lightman, psicologo esperto di microespressioni e linguaggio del corpo, fondatore del Lightman Group, un’agenzia privata che collabora con diversi soggetti in ambito investigativo, smascherando di volta in volta la bugia o quella serie di bugie che prima incuriosiscono e poi sorprendono lo spettatore.

Grazie all’originalità dei singoli casi (dal dramma familiare a quello etico), alle sfumature che caratterizzano i tre collaboratori di Lightman (potremmo dire che insieme incarnano quattro differenti attitudini ad interpretare il rapporto verità/bugia nella loro vita, nelle quali ciascuno di noi può riconoscersi), e grazie a una regia e un montaggio sempre-più cinematografico/sempre-meno-televisivo (c’era una volta il taglio della pellicola in controluce), niente riesce a deludere le aspettative di una serie televisiva che ha scommesso (quasi) tutto su quell’attore che rischiava di essere ricordato per sempre come il bugiardo Mr. Orange. Lie To Me non diventerà una serie cult, ma funziona. E’ già andata in onda negli Stati Uniti a partire da gennaio scorso registrando un discreto successo, e a partire dal 28 Settembre sul network americano verrà trasmessa la seconda stagione.

In Italia, con il consueto delay transoceanico, il primo dei tredici episodi andrà in onda a partire da oggi, e così via ogni lunedì, in prima serata su Fox.

Per chi volesse, qui è possibile vedere l’episodio pilota in streaming.

Riccardo Fantoni

6 Commenti a “Arriva in Italia “Lie To Me””

  1. Fac scrive:

    primo episodio: intrippante!!!
    voglio essere anch io come il Roth :D sai la gente che potrei smascherare

  2. Lorenzo Mosna scrive:

    Concordo. E i complimenti a Fox che ha messo il pilot su internet. A dire la verità dovrebbero mettere on-line tutte le loro serie come Fox Usa ma in Italia – popolo di pirati e scariconi – la vedo assai dura.

  3. quid scrive:

    di “lie to me” ho visto solo il pilota. e ho visto solo il pilota perché il pilota non mi è piaciuto. a parte la fotografia e l’uso dei colori, mi sembra l’ennesimo prodotto in scia a CSI. non è ora di scartare di lato anche a costo di rischiare di cadere?

  4. Lorenzo Mosna scrive:

    Non sono d’accordo. Normalmente in un prodotto come CSI il meccanismo prevede che più individui indaghino su di un delitto in modo sinergico, trovino dei sospetti, li interroghino, facciano ulteriori indagini e giungano a una conclusione. In Lie to Me al momento dell’interrogatorio sappiamo immediatamente se il soggetto sta mentendo o meno. E non è un caso che la prima indagine della serie si risolva proprio con una bugia dello stesso investigatore. Scusa se è poco :D

  5. leo scrive:

    Avete letto “La seduzione delle bugie” di Paul Ekman (Di Renzo Editore)?
    Se no, vi consiglio di farlo. Apprezzerete maggiormente la serie televisiva

  6. Fabrizia Malgieri scrive:

    Bene, mi piacerebbe leggerlo. Vedrò di recuperarlo, allora!Grazie del consiglio leo. La serie – comunque – si sta rivelando molto interessante, anche se ammetto che l’unico aspetto che trovo un po’ sotto tono è quello dei risvolti psicologici dei personaggi. Mi spiego meglio: la serie funziona benissimo finchè ci sono i casi da analizzare, ma penso che perda molto nel momento in cui si cerca di dare uno spessore emotivo ai protagonisti. Non siete d’accordo? Non so, ho come l’impressione che alcune cose siano troppo forzate.

    Comunque – passando a cose stupide – solo ieri ho fatto caso ad una cosa molto divertente: prima che parta la serie, appare la scritta “Lie to me” con un *, che rimanda a un “*queste storie sono frutto di finzione, bla bla bla”. E’ interessante che una serie che cerca proprio di “stanare” i bugiardi, alla fine racconti storie false. :D E’ una cosa simpatica, eheh.

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