Grandi ritorni a Venezia
Pubblicato sotto "News" il 2 agosto 2009
nEROSubianco - La pellicola "incriminata"
Dopo averci sorpreso con un’inaugurazione tutta italiana e un ricco menù cinematografico a tema tricolore, la 66 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia continua a stupirci. Dopo ben 42 anni di esilio, Muller&Co. omaggeranno il regista Tinto Brass con una retrospettiva sulla sua carriera cinematografica. La ciliegina sulla torta è la presentazione in anteprima del suo nuovo film Hotel Courbet, che avrà come protagonista Caterina Varzi.
Era l’anno 1967 quando Brass presentò alla kermesse lagunare il suo nEROSubianco, il film che è stata la causa scatenante del suo quarantennale allontanamento dal Lido. Lo stesso regista si dichiara sorpreso e al tempo stesso entusiasta dell’invito, domandandosi se la sua riabilitazione sia dovuta ad un suo cambiamento o ad una forma mentis diversa degli organizzatori della rassegna.
Le iniziative di quest’anno – così incredibilmente impreviste – suonano come un fulmine a ciel sereno, rendendoci ancora più speranzosi nei confronti di una rassegna, che dopo essere stata per troppi anni un prodotto d’elite, ha finalmente deciso di avvicinarsi maggiormente ai gusti del pubblico. Che l’annata 2009 sia l’inizio di una nuova era? I cinema cominceranno a ripopolarsi? Maggiore fiducia nella nostra produzione locale? Incrociamo le dita e restiamo in attesa.
Fabrizia Malgieri
dubito che il 2009 segni un grande cambiamento, ma la speranza è l’ultima a morire: ed è ben rappresentata da una divertente vignetta di pericoli e pirella (su la repubblica di sabato 1 agosto 09, pag.37)
“il decoder per sky… il decoder per il digitale terrestre… il nuovo decoder tivù sat per vedere rai… per vedere mediaset, per vedere la sette. che sia l’ora di tornare al cinema?”
già, che sia l’ora è quello che ci auspichiamo, sapendo che la partita non è affatto facile
Magari il 2009 non sarà l’Anno Zero dei cambiamenti, ma è pur sempre un inizio. Magari proprio la confusione televisiva di cui parlavi porterà la gente a ripopolare le sale e di riscoprire il piacere della sala buia.